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Consumo di farmaci: analisi dei consumi per ASL nel 2014

Data pubblicazione: 12 Agosto 2026

Per quanto concerne il confronto tra le ASL, l’utilizzo dei farmaci per ATC di primo livello risulta pressoché sovrapponibile (Tabella 1.1). Come atteso, i farmaci del sistema cardiovascolare (gruppo C) sono quelli maggiormente dispensati e si mantengono lievemente al di sopra o al di sotto delle 500 DDD per 1.000 abitanti pro die. Per quanto concerne la distribuzione diretta, ad eccezione delle ASL di Massa (1,2%) ed Arezzo (1,7%), tutte le altre ASL contribuiscono con una percentuale compresa tra il 2,3% (Empoli) e il 9,9% (Prato).

In termini di volumi dispensati, il gruppo C è seguito dai farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolismo (gruppo A) e dai farmaci utilizzati per il sangue e il sistema ematopoietico (gruppo B). Questo andamento, congiuntamente all’ordine di grandezza delle dosi dispensate, risulta in linea con quanto riportato nel rapporto OsMed 2014.

Per quanto concerne il ricorso delle ASL alla distribuzione diretta, la differenza più interessante riguarda i farmaci dell’apparato respiratorio (gruppo R), per i quali la proporzione di volumi prescritti è nettamente superiore per l’ASL di Prato, con il 32,1%, rispetto alle altre che oscillano tra l’1,4 (Massa) ed il 18,8% (Viareggio). Ciò evidenzia la maggiore volontà dell’ASL di Prato di ricorrere a questo canale distributivo: questa categoria di farmaci è normalmente distribuita dalle farmacie territoriali in modalità convenzionata. Per i farmaci appartenenti ai gruppi L o V, invece, i livelli di distribuzione diretta presentano valori percentuali elevati per tutte le ASL. Per alcune specifiche classi di farmaci, le variazioni osservate tra le diverse ASL riguardo al ricorso al canale della distribuzione diretta sono talvolta da ricondursi alla presenza di centri specializzati.

La valutazione delle categorie farmacologiche suddivise per classi terapeutiche

principali (Tabella 1.2) presenta risultati generalmente coerenti con l’analisi condotta per classe ATC di primo livello, ma fornisce ulteriori dettagli nel confronto tra le varie ASL. In particolare l’eterogeneità del ricorso alla distribuzione diretta è maggiormente evidente per numerose categorie farmacoterapeutiche. Ancor più evidente è il ricorso dell’ASL di Prato alla distribuzione diretta, come si evince, in particolare, dai consumi degli antidepressivi (16,3% contro un valore massimo osservato nelle altre ASL di 7,4%, a Pisa e Livorno), i farmaci per l’apparato respiratorio (26,5% contro un valore massimo del 17,3% osservato ad Arezzo), e gli antiosteoporotici (15,1% contro un massimo di 7,6% nell’ASL di Livorno).

Certamente queste differenze sono da ricondursi, sì, alle diverse strategie di management dei canali di distribuzione dei farmaci nelle rispettive ASL, ma anche al fatto che la distribuzione diretta può prestarsi a migliorare l’appropriatezza prescrittiva e d’uso. Queste informazioni devono quindi essere tenute in considerazione nel commentare il successivo capitolo, che affronta il tema dell’appropriatezza d’uso di alcune di queste categorie farmacoterapeutiche.

Tabella 1.1. Consumo in DDD per 1.000 abitanti pro die dei farmaci per classi terapeutiche (ATC1) e ASL di residenza Totale e % di diretta - Anno 2014

Tabella 1.1. Consumo in DDD per 1.000 abitanti pro die dei farmaci per classi terapeutiche (ATC1) e ASL di residenza Totale e % di diretta - Anno 2014

 

Tabella 1.2. Consumo in DDD per 1.000 abitanti pro die dei farmaci a erogazione convenzionata e diretta per principali classi farmacoterapeutiche e ASL di residenza - Totale e % di diretta - Anno 2014

Tabella 1.2. Consumo in DDD per 1.000 abitanti pro die dei farmaci a erogazione convenzionata e diretta per principali classi farmacoterapeutiche e ASL di residenza - Totale e % di diretta - Anno 2014

 

 

Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:

scarica il capitolo completo in PDF

Autori 

Filippo Bardelli - Dirigente UO Farmaceutica, Azienda USL Toscana Centro (Pistoia)

Rosa Gini - Responsabile PO Informatica medica e farmacoepidemiologia. Osservatorio di Epidemiologia, Agenzia regionale di sanità della Toscana

Milena Martigli Jiang - Università degli Studi di Firenze

Francesco Lapi - PO Informatica medica e farmacoepidemiologia, Osservatorio di Epidemiologia, Agenzia regionale di sanità della Toscana

Giuseppe Roberto - PO Informatica medica e farmacoepidemiologia, Osservatorio di Epidemiologia, Agenzia regionale di sanità della Toscana


Per approfondire

Consulta il documento e scarica le slide:
Uso di farmaci in Toscana: il primo report ARS