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Utilizzo di farmaci biologici

Data pubblicazione: 11 Agosto 2026

Quanto si usano i farmaci biologici in Toscana, e per quali indicazioni?

Contesto della domanda

L’impiego dei farmaci biologici nella pratica clinica si sta espandendo notevolmente negli ultimi anni. A livello globale, il loro consumo è quasi raddoppiato negli ultimi dieci anni, passando da 6 miliardi di dosi giornaliere (DDD - Defined Daily Doses) nel 2003 a 11,9 miliardi nel 2013 (IMS Health, 2015). I dati del Terzo Rapporto di Ricerca 2015 elaborato dal CeSBio (Centro Studi e Ricerche sulle Biotecnologie Sanitarie e Settore Biotech) rivelano che in Italia, nel periodo 2009-2014 il tasso di crescita medio annuo della spesa per queste molecole è stato del 6,5%, maggiore di quello della farmaceutica nel suo complesso, e la spesa per farmaci biotecnologici nel 2014 è stata pari a quasi 4 miliardi di Euro, ovvero corrispondente a circa il 13,6% della spesa farmaceutica complessiva e il 17,3% della spesa per farmaci rimborsabili (CeSBio, 2015).

Considerando l’elevato costo di questi farmaci, il continuo aumento del mercato dei biologici si accompagna alla questione della sostenibilità economica. Pertanto, nell’ottica del controllo della spesa sanitaria, il monitoraggio dell’utilizzo dei farmaci biologici nella pratica clinica acquisisce particolare rilevanza al fine di generare evidenze fondamentali per contestualizzare e quantificare eventuali problematiche relative all’uso di questi farmaci e supportare la pianificazione e l’implementazione di possibili interventi.

Relativamente ai consumi dei farmaci biologici in Toscana, sono presenti in letteratura alcuni studi a cui l’ARS ha partecipato e che hanno fornito informazioni circa l’utilizzo di specifiche classi di farmaci, in particolare sui fattori di stimolazione dell’eritropoiesi (epoietina, darbepoietina) (Ingrasciotta et al., 2015) e sui fattori di stimolazione delle colonie di granulociti (Marcianò et al., 2016). Tuttavia, non sono ad oggi disponibili informazioni di carattere più generale circa l’utilizzo dei farmaci biologici nelle diverse classi anatomico-terapeutiche. In questo contesto si colloca appunto il presente studio che ha come oggetto quello di fornire uno sguardo d’insieme circa l’utilizzo dei farmaci biologici rimborsati in Toscana.

Risposta alla domanda 

Nel 2016, in Toscana, le molecole biologiche rimborsate sono state 115, contro le 1.374 molecole di farmaci tradizionali. In totale sono state dispensate 32 dosi giornaliere di farmaci biologici per 1000 abitanti die, contro le 1.224 di farmaci tradizionali. I farmaci biologici utilizzati nel trattamento delle malattie del sangue e del sistema emolinfopoietico, del metabolismo e del tratto gastro-intestinale e delle neoplasie e malattie autoimmuni sono risultati essere associati al maggior numero sia di molecole rimborsate sia di dosi giornaliere consumate. Inoltre, tra il 2008 e il 2016 la quantità di dosi giornaliere consumate per i biologici in ciascuna delle tre macro categorie farmaco-terapeutiche sopra elencate, ha mostrato un trend di costante incremento nel tempo. Tale andamento è da ricondursi, da un lato, al consolidarsi nel tempo dell’utilizzo di farmaci biologici disponibili già da diversi anni nella pratica clinica (es. artrite reumatoide, diabete, anemia) e, dall’altro, alla continua introduzione in terapia di nuove molecole, come ad esempio gli anticorpi monoclonali, che rappresentano per diverse patologie l’ultima frontiera del trattamento farmacologico (es. neoplasie).

 

Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:

scarica il capitolo completo in PDF

Autori 

Giuseppe Roberto, Giulia Hyeraci, Rosa Gini - ARS Toscana

Sandra Donnini, Marina Ziche - Università di Siena, Dipartimento di Scienze della vita


Per approfondire

Consulta il documento e scarica le slide:
Presentazione del II Rapporto sui farmaci in Toscana