Nuovi anticoagulanti orali: uno studio osservazionale sulla sicurezza
Qual è il profilo di sicurezza in termini di sanguinamento per i nuovi anticoagulanti orali rispetto a quelli tradizionali nel real world?
Contesto della domanda
La terapia con nuovi anticoagulanti orali (NAO) (dabigatran, rivaroxaban, apixaban, edoxaban) ha mostrato un miglior profilo di sicurezza nel trattamento della fibrillazione atriale rispetto agli anticoagulanti orali tradizionali (TAO) (warfarin e acenocumarolo), soprattutto per il minor rischio di sanguinamento. Tuttavia, per alcuni NAO è stata evidenziata in letteratura una maggiore frequenza di sanguinamenti rispetto ai TAO. In particolare, nello studio RE-LY dabigatran è stato associato a un maggior rischio di sanguinamenti gastrointestinali, con un rischio relativo (RR) di 1,5 p<0,00. Tale rischio è stato confermato dai risultati di una metanalisi di studi osservazionali su dabigatran rispetto a farfari. Tuttavia, in due studi di coorte retrospettivi che hanno valutato il rischio di sanguinamento, non è stato evidenziato alcun rischio statisticamente significativo di sanguinamenti gastrointestinali associati a dabigatran rispetto a warfarin (hazard ratio aggiustato 1,21; 95% intervallo di confidenza [IC] 0,96-1,53) o a NAO rispetto a TAO (hazard ratio aggiustato 1,26; 95%IC 0,69-2,30).
Risposta alla domanda
Questa analisi mostra un massiccio effetto protettivo dei NAO rispetto ai TAO relativamente al sanguinamento totale e intracranico, ma non per il sanguinamento gastrointestinale.
Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:
Autori
Marco Tuccori, Irma Convertino, Sara Ferraro, Ersilia Lucenteforte, Università di Pisa
Rosa Gini, Giuseppe Roberto, Agenzia regionale di sanità della Toscana
Alessandra Bettiol, Alfredo Vannacci, Università di Firenze
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Presentazione del Rapporto sui farmaci in Toscana 2018