Cruscotto direzionale toscano
Quale è stato l’impatto della prima ondata dell’epidemia da SARS-CoV-2 sulle quattro classi di farmaci a maggior spesa nel 2020 per il Servizio sanitario toscano?
Contesto della domanda
L’epidemia da SARS-CoV-2 che ha colpito l’Italia nei primi mesi del 2020 ha imposto l’adozione di una serie di misure sanitario-assistenziale senza precedenti.
Il contesto assistenziale che per primo ha dovuto far fronte alla rapida diffusione dell’epidemia è stato quello ospedaliero. Durante la prima ondata, gli ospedali sono stati investiti dalla necessità di riorganizzare le strutture e le risorse disponibili al fine di soddisfare le nuove esigenze assistenziali e riuscire ad accogliere i malati di COVID-19.
In ambito territoriale, invece, i medici di medicina generale e le farmacie sono stati il punto di riferimento per garantire ai cittadini l’assistenza medica e l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi sanitari indispensabili non solo alla lotta al Coronavirus ma anche alle cure di tutte le altre patologie di competenza territoriale, croniche e non.
Nei mesi di marzo, aprile e maggio, dunque, il lockdown nazionale ha inevitabilmente avuto un importante impatto sull’intero Servizio sanitario nazionale (SSN). Durante questo periodo, infatti, si è cercato di ridurre l’erogazione di numerose prestazioni in presenza ritenute non urgenti, a cui però si sono accompagnati inevitabili ritardi diagnostici, terapeutici e assistenziali misurabili sia nei pazienti affetti da patologie croniche, sia nei pazienti colpiti da eventi acuti (e.g. infarto miocardico, angina) o da patologie complesse quali i tumori.
In situazioni come questa, comprendere l’impatto della prima ondata epidemica sui servizi di assistenza ospedaliera e territoriale acquisisce un’importanza strategica fondamentale per l'SSN permettendo la pianificazione degli interventi necessari a fronteggiare la situazione di emergenza attuale ed eventuali emergenze future. A tal proposito, i flussi di dati amministrativi regionali rappresentano una risorsa di inestimabile valore. Recentemente, in particolare, la Regione Toscana, l’Agenzia regionale di sanità della Toscana e l’Ente di supporto tecnico amministrativo regionale (ESTAR) hanno sviluppato il Cruscotto direzionale, un nuovo applicativo web accessibile a ricercatori, tecnici e dirigenti regionali ed aziendali, che ha l’obiettivo di facilitare il monitoraggio di consumo e spesa relativi ai farmaci dispensati a carico dell'SSN attraverso la misurazione di una serie di indicatori prestabiliti.
Risposta alla domanda
L’utilizzo del Cruscotto direzionale ha permesso di mostrare come la prima ondata dell’epidemia di SARS-CoV-2 abbia avuto un impatto differente sui consumi dei farmaci erogati dalle ASL piuttosto che dalle Aziende ospedaliere in Toscana. Per quanto riguarda i farmaci del tratto gastrointestinale e del metabolismo, cardiovascolari, del sangue e del sistema emopoietico e i farmaci antineoplastici e immunomodulatori, nel mese di marzo 2020, è stato osservato un sensibile aumento delle dosi giornaliere erogate dalle ASL al quale è seguito un calo nei mesi di aprile e maggio. Ciò è da ricondursi ad una corsa all’approvvigionamento dei farmaci, in particolare per le terapie croniche, nel mese di marzo in vista dell’inizio del periodo di lockdown nazionale. Nelle Aziende ospedaliere si è avuto ugualmente un calo dei consumi nei mesi di aprile e maggio, solo in casi sporadici preceduto da un picco nel mese di marzo.
Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:
Autori
Giuseppe Roberto, Giulia Hyeraci, Rosa Gini - Agenzia regionale di sanità della Toscana
Claudio Marinai - Regione Toscana
Consulta il documento e scarica le slide:
Presentazione del Rapporto sui farmaci in Toscana 2020