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Traiettorie di trattamento dei farmaci biologici per la psoriasi

Data pubblicazione: 08 Agosto 2026

Quali e quante sono state le traiettorie di utilizzo dei farmaci biologici nei pazienti con psoriasi in Toscana nell’arco degli ultimi 10 anni? Quali sono le caratteristiche dei pazienti che hanno seguito ciascuna traiettoria di utilizzo?

Contesto della domanda

La psoriasi è una malattia autoimmune della pelle che comprende molti fenotipi clinici distinti, tutti caratterizzati da lesioni cutanee rosse, secche, pruriginose e squamose. In Italia, la prevalenza della psoriasi varia dall’ 1% al 4%.

La psoriasi è associata a numerose comorbidità quali, malattie cardiovascolari, malattie depressive e artrite psoriasica. Inoltre, causa una notevole disabilità psicosociale e ha un impatto importante sulla qualità della vita dei pazienti. Infine, il costo per i pazienti e i sistemi sanitari è elevato. Tutto ciò è legato al fatto che, sebbene la psoriasi sia stata ampiamente studiata, rimane una malattia i cui sintomi possono essere trattati ma da cui non si può attualmente guarire.

In quest’ottica la gestione farmacologica della patologia psoriasica svolge un ruolo centrale nella sua storia naturale. Le forme lievi di malattia sono normalmente trattate con farmaci topici (a base di derivati della vitamina A e D, corticosteroidi) oppure con il trattamento P-UVA (basato sull’assunzione orale di psoraleni seguita da esposizione a radiazioni UVA).

Nei casi moderati-gravi il trattamento è sistemico e prevede, come prima linea, l’utilizzo di DMARDs convenzionali (ovvero farmaci antireumatici modificatori del decorso della malattia quali metotrexato, ciclosporina e tacrolimus) oppure il trattamento con farmaci biologici, in caso di mancanza di efficacia o intolleranza dei farmaci di prima linea.

Esistono molte famiglie di farmaci biologici sistemici e la loro classificazione si basa sui loro bersagli molecolari: anti-TNF alfa (adalimumab, infliximab, etanercept), anti-IL-12/23 (ustekinumab), anti-IL-17 (brodalumab, ixekizumab, secukinumab) e anti-IL-23 (guselkumab, risankizumab, tildrakizumab). Non c’è consenso su quale trattamento biologico debba essere scelto, e la scelta dovrebbe essere basata sulle caratteristiche dei pazienti.

L’aderenza alle terapie biologiche è stimata variare tra 40% e 80%. I metodi più frequentemente utilizzati per stimare l’aderenza, quale ad esempio il “proportion of days covered” (PDC) non sono in grado di misurare le variazioni nel tempo dell’aderenza medesima. Al contrario, il metodo sviluppato da Leffondrè e da Sylvestre è un metodo che permette di valutare la natura dinamica dell’aderenza al trattamento farmacologico e di raggruppare individui che hanno modelli di trattamento longitudinale simili, denominati traiettorie di utilizzo. In altre parole, una traiettoria è una tipologia di sequenza di livelli di aderenza alla terapia, comprese eventuali interruzioni e riprese.

Risposta alla domanda 

In Toscana i pazienti affetti da psoriasi che hanno iniziato un trattamento con farmaco biologico nel periodo compreso tra il 2011 e il 2016 hanno traiettorie di aderenza al trattamento classificabili in due gruppi: da un lato i pazienti basso-aderenti, con una forte e rapida riduzione dell’aderenza nei primi 9 mesi dall’inizio del trattamento, e dall’altro i pazienti alto-aderenti, con lieve e graduale riduzione dell’aderenza nel tempo.

Gli alto-aderenti, se confrontati con i basso-aderenti, sono più giovani, più frequentemente maschi e utilizzano più frequentemente antipsoriasici topici prima di iniziare il biologico.

Il farmaco biologico utilizzato all’inizio del trattamento sembra essere predittivo dell’aderenza alla terapia biologica che i pazienti seguono nel tempo. Tuttavia va segnalato che non sono stati considerati eventuali cambi di principio attivo nei tre anni di osservazione, ovvero il biologico con il quale un paziente inizia il trattamento può non essere lo stesso in tutto il periodo di osservazione.

 

Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:

scarica il capitolo completo in PDF

Autori 

Sabrina Giometto, Marco Conte, Agata Janowska, Valentina Dini, Marco Romanelli, Corrado Blandizzi, Marco Tuccori, Ersilia Lucenteforte, Università di Pisa

Rosa Gini, Agenzia regionale di sanità della Toscana


Per approfondire

Consulta il documento e scarica le slide:
Presentazione del Rapporto sui farmaci in Toscana 2020