Nuovo coronavirus in Toscana: ultime notizie e interventi


25/5/2020
 Cosa trovi in questa pagina:
#epidemiologia dei casi in Toscana
#le misure di contenimento del Governo
#fase due in Toscana, il calendario delle riaperture 
#news
#fase 2, come riprende l'attività sanitaria in Toscana dal 4 maggio
#RSA e centri diurni
#cure e assistenza

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#epidemiologia dei casi in Toscana
Casi in Toscana

Per tutti i dettagli sulla situazione giornaliera dei casi in Toscana consulta:

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Per altre info consulta anche:

icona portali dati pagina Sorveglianza integrata COVID-19 sul sito Epicentro dell'ISS per l'aggiornamento nazionale dei dati, con l'appendice con i dettagli regionali e l'infografica giornaliera di riepilogo
press ultimo comunicato regionale disponibile sul sito web di Toscana Notizie, l'agenzia di informazione della Giunta regionale toscana
press sezione ultimi aggiornamenti coronavirus in Toscana sul sito web di Toscana Notizie


Chi si ammala in Toscana: i dati analizzati ogni settimana da ARS Toscana in collaborazione con le ASL
Da aprile possiamo anche descrivere, “fotografare” più da vicino quali sono le caratteristiche dei casi di nuovo coronavirus in Toscana. L’ARS analizza infatti, per conto della Regione Toscana, i dati che gli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl informatizzano sulla piattaforma messa a disposizione dall’Istituto superiore di sanità (ISS). Alle ore 8:00 del 26 maggio le schede già immesse sono il 98,5% del totale. Questo in sintesi quello che emerge dall'analisi dei dati.

ETA' DEI CASI.  L’età mediana dei soggetti risultati positivi a SARS-CoV–2 è di 59 anni, lievemente più bassa del valore nazionale di 62 anni. La fascia di età in cui ricade la maggior parte dei casi è quella dei dei 50-59enni (19,4% dei casi di SARS-CoV-2), seguita da quella dei 60-69enni (14,6% dei casi), e quindi da quella degli 80-89enni (14,5%). Nella fascia di età 0-19 è stato rilevato appena il 3,2% dei casi totali.

CASI LIEVI E CASI GRAVI
. I soggetti meno gravi, ovvero gli asintomatici, i pauci-sintomatici e i pazienti con sintomatologia lieve insieme rappresentano l’81,8% del totale, mentre sono il 15,2% coloro che si trovano in uno stato clinico “severo” ed infine il 2,9% sono in uno stato “critico”. I casi più gravi di malattia aumentano al crescere dell'età. IIl 59,7% dei soggetti positivi di età compresa tra 70-79 anni ha almeno una patologia cronica, valore allineato a quello della classe 80-89 anni (58,1%). Nei soggetti di età compresa tra 70 e 89 anni il 32,6% è affetto da tre o più malattie croniche.

DECESSI. l’87,5% dei decessi ha riguardato la popolazione ≥ 70 anni. La letalità, espressa dal numero dei decessi sul totale dei casi positivi, è del 32,3% dopo i 90 anni, del 30,8% tra gli 80 e gli 89 anni, e del 16,7% tra i 70 e i 79 anni, mentre è del 5,6% nella fascia 60-69 anni e dell’1,9% nella fascia 50-59 anni. Sono infine nove le persone decedute di età compresa tra i 20 e i 49 anni. L’analisi per genere conferma un maggiore letalità per il genere maschile: la letalità dei maschi è quasi doppia rispetto alle femmine (12,6% nei maschi e 7,4% nelle femmine). Le donne decedute per COVID-19 hanno un’età al decesso più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 86 - uomini 81). la letalità dei maschi è quasi doppia rispetto alle
femmine (13% nei maschi e 7,8% nelle femmine). Le donne decedute per COVID-19 hanno un’età al decesso più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 86 - uomini 81).
Risultano cinque operatori sanitari deceduti per COVID-19. La letalità in Toscana risulta come anticipato del 10,2%, dato sensibilmente inferiore al valore medio nazionale del 13,7%.

Per maggiori dettagli sull'analisi al 25 maggio 2020, consulta la nostra pagina Andamento del nuovo coronavirus in Toscana: i report dell'ARS.

reportistica nuovo coronavirus


Report di monitoraggio epidemiologico settimanale della fase due nelle varie regioni italiane
Il sistema di monitoraggio, introdotto con il decreto del ministero della Salute del 30 aprile 2020, sui dati epidemiologici e sulla capacità di risposta dei servizi sanitari regionali è "uno strumento fondamentale per la gestione della fase 2", ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza in un video messaggio. "Se dovessero esserci segnali di allarme - ha spiegato il ministro - i decisori politici a livello nazionale e regionale saranno in grado di intervenire nel più breve tempo possibile". Consulta:

- Monitoraggio Fase Due: Report settimanale. Report 0, dati settimana 4-10 maggio (aggiornati al 16 maggio) 
News di sintesi dei dati del Report 0, Ministero della Salute
Presentazione del report di monitoraggio settimanale. Slide, 16 maggio 2020

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#Le misure di contenimento del Governo
Per tutte le info sulle Fase due e su cosa possiamo e non possiamo fare dal 18 maggio al 31 luglio,  come indicato dal decreto legge n. 33 del 16 maggio 2020 e dal Dpcm del 17 maggio 2020 (allegati al Dpcm i diversi protocolli siglati con le varie fedi religiose per la riapertura dei luoghi pubblici di culto, i protocolli per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per il trasporto pubblico, per i viaggi in areo e in nave), consulta la nostra news di dettaglio sull'Italia cliccando il bottone qui sotto:

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Fase due in Toscana, il calendario e le regole per le riaperture
Dal 18 maggio anche la Toscana riapre tutto. Il testo della nuova ordinanza n. 57 fissa le regole per riaprire, bar, ristoranti, negozi, centri commerciali, stabilimenti balneari, ed elimina le restrizioni alla circolazione delle persone, ma sempre nel rispetto delle norme basilari per prevenire i rischi di contagio (sanificazioni, distanziamento sociale, obbligo della mascherina, divieto di assembramento). Dal 18 maggio sarà possibile, inoltre, rivedere gli amici e uscire di casa senza autocertificazione. La Toscana si adegua alle disposizioni del Governo, assumendo con la sua ordinanza le disposizioni del Decreto legge 33 del 16 maggio 2020, del Dpcm del 17 maggio 2020 e dei protocolli di sicurezza allegati al Dpcm (protocolli siglati con le varie fedi religiose per la riapertura dei luoghi pubblici di culto, protocolli per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per il trasporto pubblico, per i viaggi in areo e in nave). Visto il limitato tempo intercorso tra la pubblicazione del Dpcm e la data della sua entrata in vigore, la Regione si riserva inoltre la possibilità di successivi aggiornamenti all'ordinanza e ai relativi protocolli applicativi. 

Dopo l’accordo tra Regioni e Governo, le attività economiche, produttive e sociali potranno dunque riaprire dal 18 maggio anche in Toscana, ma nel rispetto dei protocolli e delle linee guida predisposti nei vari settori per ridurre il rischio di contagio: la non osservanza comporterà “la sospensione dell’attività economica e produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza” e sanzioni che possono variare da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 3mila euro, come da disposizioni nazionali.

Rimangono invece vietati fino al 2 giugno compreso gli spostamenti con mezzi di trasporto pubblici e privati verso altre regioni così come quelli da e per Paesi esteri, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

Di seguito, nel dettaglio, il calendario delle riaperture definite dall’ordinanza:

Dal 18 maggio potranno riaprire i negozi, i servizi di cura alla persona, bar e ristoranti, stabilimenti balneari, gli uffici pubblici e i musei; ci si potrà muovere liberamente all’interno della propria regione e si potranno incontrare anche gli amici.
Dal 25 maggio potranno riaprire le palestre, le piscine e i centri sportivi. 
Dal 15 giugno potranno riaprire cinema e teatri, e cominceranno una serie di offerte ricreative per i bambini.

Per dettagli consulta anche:
- All. 08 al DPCM 17 maggio 2020 - Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunita' organizzate di socialita' e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell'emergenza covid-19
- All. 09 al DPCM 17 maggio 2020 - Spettacoli dal vivo e cinema
- All. 11 al DPCM 17 maggio 2020 - Misure per gli esercizi commerciali
- All. 17 al DPCM 17 maggio 2020 - Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020


Spostamenti in altre regioni e Paesi esteri
Fino al 2 giugno ci si potrà muovere da una regione all’altra solo per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza.
Fino al 2 giugno è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione, residenza in Toscana solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia; non è, pertanto, consentito il rientro in Toscana verso le seconde case utilizzate per vacanze.
Dal 3 giugno sarà possibile muoversi da e per l’estero; continuano ovviamente a valere le misure restrittive internazionali e comunitarie, e, quindi, anche quelle che limitano gli ingressi in Paesi esteri dall’Italia; sempre dal 3 giugno si potrà entrare in Italia e, quindi, anche in Toscana da Paesi dell’Unione europea senza l’obbligo di 14 giorni di quarantena. 

Attività sportive
Fino al 24 maggio è consentito lo svolgimento delle attività sportive in forma individuale, compresi il tennis e il golf, anche in impianti pubblici o privati e all’interno di strutture e circoli sportivi, se svolte in spazi all’aperto, che consentano nello svolgimento dell’attività il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. Dal 24 maggio riprendono le attività collegate all’utilizzo delle strutture, compreso l’utilizzo di spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione. Per queste lo svolgimento di queste attività sono valide le linee guida nazionali: 
Linee guida per gli allenamenti degli sport di squadra nella fase due, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo sport
- Linee guida per l'attività sportiva di base e motoria in genere 
nella fase due, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo sport
sintesi delle linee guida per le attività sportive nella news del Ministero della salute

Funzioni religiose
Dal 18 maggio possono riprendere le funzioni religiose con la partecipazione di persone, nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio, riportati negli allegati del Dpcm del 17 maggio 2020 (* All. 01 - Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo; * All. 02 - Protocollo con le Comunità ebraiche italiane; * All. 03 - Protocollo con le Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane;  * All. 04 - Protocollo con le Comunità ortodosse; * All. 05 - Protocollo con le Comunità Induista, Buddista (Unione Buddista e Soka Gakkai), Baha'i e Sikh; * All. 06 - Protocollo con le Comunità islamiche; * All. 07 - Protocollo con la Comunità della Chiesa di Gesu' Cristo dei Santi degli ultimi giorni). Per una sintesi di quanto contenuto nei protocolli, validi a livello nazionale, consulta la news sul sito del Ministero della salute.

Lunapark, musei, biblioteche, guide turistiche, zoo, scuole di musica e seconde case.
L'ordinanza n. 59 del 22 maggio detta le regole per la riapertura e fornisce le linee guida per ciascuna attività: l'allegato 1 riguarda lo spettacolo viaggiante;  l'allegato 2 riguarda i musei; l'allegato 3 riguarda biblioteche e archivi; l'allegato 4 riguarda guide turistiche, alpine e ambientali. Per una sintesi delle disposizioni previste dall'ordinanza, consulta il comunicato regionale

Altre attività non specificatamente menzionate nel Dpcm 17 maggio 2020
Con l'ordinanza n. 59 del 22 maggio la Regione Toscana provato a colmare i vuoti e le lacune che c’erano nelle disposizioni nazionali che dal 17 maggio in poi hanno aperto alla Fase 2, come ha spiegato l'assessore Bugli. Così, ad esempio, tutte le attività per cui il Dpcm 17 maggio 2020 non abbia stabilito un espresso divieto o una diversa data di apertura viene adesso chiarito con l'ordinanza regionale che sono nella potestà di tornare ad aprire dal 18 maggio. Per quei settori che non dispongano di specifiche linee guida e protocolli si dovranno applicare, si chiarisce sempre nell’ordinanza, protocolli e linee guida di ambiti analoghi, adeguandoli al contesto specifico secondo proporzionalità ed adeguatezza, nonché misure e principi delle ordinanze regionali n. 48 del 3 maggio e 57 del 17 maggio 2020

Obblighi ancora in vigore
- Continua a valere l’obbligo di isolamento domiciliare o in albergo sanitario per le persone risultate positive al coronavirus o per i loro contatti stretti, se deciso dalle autorità sanitarie
- Continuano a essere vietati gli assembramenti di persone in spazi chiusi e aperti, sia pubblici che privati aperti al pubblico; viene pertanto confermata la distanza interpersonale minima di almeno un metro, salvo che per lo svolgimento delle attività sportive, raccomandando tuttavia per una migliore tutela della salute propria e della collettività, in presenza di più persone, di adottare un distanziamento interpersonale di almeno 1,80 m.
- La mascherina è obbligatoria in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente; e nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale. L’uso delle mascherine non è obbligatorio per i bambini al di sotto dei sei anni, per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per le persone conviventi.
- I sindaci possono chiudere aree in cui non è possibile garantire il distanziamento sociale.

Sicurezza sul lavoro, in Toscana regole aggiornate dopo Dpcm 17 maggio e ordinanze regionali
Nel periodo di emergenza sanitaria Covid-19 i Servizi di prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro verificheranno anche l'adozione delle procedure di sicurezza anti-contagio. 

Tutte le attività economiche, produttive, sociali e professionali che hanno ripreso o riprenderanno nei prossimi giorni, in base alla tempistica indicata nel Dpcm del 17 maggio 2020, e anche quelle che avevano già riaperto in base al Dpcm del 26 aprile scorso, sono tenute al rispetto delle disposizioni contenute nelle ordinanze del presidente della giunta: n. 40 del 22 aprilen. 47 del 2 maggion. 48 del 3 maggion. 53 del 6 maggio e 57 del 17 maggio; e anche delle Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio, contenute come allegato 17 al Dpcm 17 maggio. Lo stabilisce una delibera approvata in Giunta nella seduta del 18 maggio.

La stessa delibera rinvia, per quanto riguarda le attività sportive di base e attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi pubblici e privati, o anche presso altre strutture in cui si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, all'applicazione delle specifiche linee guida predisposte a cura dell'Ufficio dello Sport, ai protocolli attuativi del Dpcm del 17 maggio, e al rispetto delle disposizioni contenute nelle ordinanze n. 48 del 3 maggio e n. 57 del 17 maggio.

Per tutta la durata del periodo di emergenza sanitaria Covid-19 i Servizi  di prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro (Pisll) verificheranno l'adozione delle procedure di sicurezza anti-contagio. Una verifica finalizzata principalmente a valutare l'efficacia delle misure adottate, a informare e assistere imprese, attività commerciali e lavoratori in genere, per l'applicazione di corrette misure di tutela della salute nei luoghi di lavoro, con l'obiettivo di contenere al massimo la diffusione del Covid-19.
Leggi il comunicato regionale.

Protocollo anticontagio per le attività in riapertura in Toscana. I datori di lavoro hanno l'obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anti contagio, che dovrà essere compilato online sul sito https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari.  Per le attività aperte dal 18 aprile, il formulario deve essere compilato online entro il 18 maggio. Per le altre attività in riapertura, il protocollo deve essere compilato entro 30 giorni dalla riapertura. Le Pubbliche amministrazioni non sono tenute a farlo. Con la delibera n. 595 dell'11 maggio 2020 si dispone che il protocollo possa essere inviato alla Regione anche tramite mail all'indirizzo protocolloanticontagio@regione.toscana.it, utilizzando per la compilazione il modulo di pertinenza fra quelli disposti e allegati alla delibera: allegato 1 - attività senza rapporti di clientelaallegato 2 - attività commerciali,  allegato 3 - uffici privati

Tutte le misure e le linee guida concertate con i servizi di prevenzione e organizzazioni sindacali per la tutela di salute e sicurezza dei lavoratori sono raccolte nella pagina Sicurezza sul lavoro sul sito della Regione Toscana.

Le indicazioni dei nuovi protocolli di sicurezza anti contagio per le imprese sono state sintetizzate nel comunicato regionale 13 maggio e nel volantino informativo (in lingua italiana e cinese) in distribuzione dal 14 maggio:  quattordici regole da rispettare negli ambienti di lavoro per contenere la diffusione del virus.  

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 #news
Nuova ordinanza: vietato mettere a disposizione giornali in consultazione
Vietato mettere a disposizione giornali e riviste per la consultazione pubblica in luoghi pubblici e aperti al pubblico. Questo quanto prevede l'ordinanza n. 58 del 18 maggio 2020, con cui prosegue l’impegno del governo regionale per integrare e migliorare le regole di sicurezza adottate con i protocolli nazionali. 

Il divieto introdotto con l’ordinanza - adottato in via temporanea per il periodo dell’emergenza - individua una possibilità di contagio nella consultazione promiscua di giornali e riviste. La loro condivisione è dunque sospesa in pubblici servizi quali bar, pizzerie e ristoranti, stabilimenti balneari nonché in studi professionali e spazi dove esercitano le loro attività parrucchieri, estetisti, tatuatori. Leggi il comunicato regionale.

Coronavirus, dalla Regione 500mila euro per contenere gli effetti sociali dell'emergenza
Due delibere approvate nel corso dell'ultima seduta di giunta destinano 350mila euro agli enti del Terzo settore per sostenere le persone in difficoltà, e 150mila euro al Banco Alimentare per la raccolta e distribuzione di generi di prima necessità alle famiglie in condizione di particolare fragilità socio-economica. Leggi il comunicato regionale

Coronavirus, oltre 2 milioni di euro per il terzo settore
Un avviso pubblico da oltre 2milioni di euro, per sostenere le diverse attività del terzo settore in ambito sociale, è stato deliberato dalla Regione nell’ultima seduta di Giunta. L’avviso pubblico sarà pronto a breve. I contributi serviranno a contrastare gli effetti negativi dell’epidemia in ambito sociale. Leggi il comunicato regionale.

Rifiuti: possibile aprire centri raccolta e stazioni ecologiche 'per particolari funzioni'
L'ordinanza n. 51 del 4 maggio 2020 riguarda i centri di raccolta e le stazioni ecologiche che, pur rimanendo chiusi, potranno essere aperti su decisione del sindaco o del gestore per svolgere particolari funzioni qualora si ritenga importante, assicurando sempre il distanziamento sociale e le norme di sicurezza previste. Ugualmente, comuni e gestori potranno adottare un orario da loro definito sulla base delle proprie esigenze organizzative, anche prevedendo fasce orarie diverse da quelle ordinarie. Per maggiori info leggi il comunicato regionale.

La Regione Toscana finanzia il 'cantiere scuola':  2 milioni per i centri estivi
La Giunta regionale, nella seduta di giovedì 7 maggio, ha dato il via libera a un'importante decisione, proposta dall'assessore a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco, che destina 2 milioni ai Comuni toscani per la progettazione e la realizzazione di esperienze educative e di socializzazione rivolte ai bambini e ai ragazzi da realizzarsi nei mesi estivi del 2020.

“La progettualità del 'cantiere scuola' - ha dichiarato l'assessore Grieco - si aggiunge al nostro intervento ordinario, 3 milioni di euro, per i contributi alle famiglie a basso reddito per l’acquisto di libri e di materiale didattico, con i quali i Comuni, proprio in questi giorni, stanno emanando i bandi pubblici". Leggi il comunicato stampa.

Didattica a distanza, 500 mila euro alle scuole toscane per l'acquisto di tablet e portatili
La Regione Toscana, sulla base di una ricognizione effettuata dall’Ufficio scolastico regionale, destina 500 mila euro alle scuole toscane per l'acquisto di tablet, portatili ed altri dispositivi necessari a favorire la didattica a distanza. Le scuole poi provvederanno a dare gli strumenti in comodato gratuito alle famiglie che ancora ne risultano sprovviste. Leggi il comunicato regionale

Sei milioni e mezzo di euro per sostenere il diritto allo studio universitario dei più fragili
Un impegno per la Regione Toscana di circa 6,5 milioni di euro che la giunta ha approvato all'unanimità, su proposta dell'assessore Monica Barni. Le risorse riguarderanno una serie di misure per gli alloggi e i servizi mensa e saranno destinate a borsisti e studenti in difficoltà: dirette in larga parte a coloro che hanno subìto il lockdown fuori sede, sia per chi l'ha vissuto in una casa dello studente, sia per chi abita in un appartamento privato con il sostegno del Dsu. Per maggiori info leggi il comunicato regionale

Coronavirus, un videocorso in 4 lingue del Centro regionale salute globale per gli operatori dei centri sanitari di vari Paesi del Sud del mondo
Un videocorso in quattro lingue, una guida pratica a Covid-19, rivolta agli operatori che lavorano nei centri sanitari di vari Paesi del Sud del mondo, che affronta in generale il tema delle malattie infettive e dà anche indicazioni sulle misure da mettere in atto in caso di pazienti sospetti o confermati Covid-19. Messo a punto a punto dal Centro regionale salute globale, il videocorso si può scaricare a questo indirizzo: www.centrosaluteglobale.eu/covidvideocorso/

"Predisposto in più lingue e con libero accesso, può essere utilizzato come base di partenza per il supporto in termini di conoscenze e comportamenti agli operatori che lavorano in prima linea in tanti contesti disagiati e lontani delle aree urbane meglio attrezzate - dice Maria José Caldés, responsabile del Centro salute globale -. Ci rivolgiamo al personale formale e informale dei centri sanitari di tante diverse realtà del mondo. Il modulo formativo affronta, in maniera semplice e di generale comprensione, uno dei pilastri nella preparazione e nella gestione delle malattie infettive: gli strumenti di prevenzione e controllo delle infezioni, sia in termini di misure universali, da applicare sempre, indipendentemente dall’epidemia, sia dando indicazioni sulle misure addizionali da impiegare in caso di pazienti sospetti o confermati Covid-19. Comprende poi una panoramica sulle attuali conoscenze scientifiche del virus SARS-CoV-2, sulla sua epidemiologia, modalità di trasmissione, segni e sintomi". Imprescindibile, si aggiunge, sarà dotare queste strutture sanitarie dei DPI, fondamentali nella gestione dell’emergenza, e di strumenti terapeutici basilari per affrontare la pandemia.

Questo lavoro si è reso possibile grazie alla collaborazione e supporto dell’Università di Firenze, del UCOI (Unione Consoli Onorari d’Italia) e del Consolato Onorario delle Yemen a Firenze. Leggi il comunicato regionale.

Far ripartire il turismo: sicurezza e promozione. Al lavoro in Toscana, in attesa delle scelte Governo
La Regione Toscana sta lavorando ad una campagna per l'estate 2020 di rilancio del "brand" Toscana. Kit anti-Covid per gli ospiti e linee guida sulla sicurezza, ma anche promozioni di soggiorni e viaggi capaci di offrire esperienze uniche e autentiche in luoghi meno affollati e in strutture a misura d'uomo, anche in territori meno noti. In attesa del via libera del Governo, istituzioni, associazioni e parti sociali sono al lavoro condividere protocolli di sicurezza e azioni di promozione turistica coordinate. Per maggiori info leggi il comunicato regionale.

Ed è partita il 15 maggio la prima grande “call” dedicata agli operatori turistici della Toscana. Un’iniziativa che la Regione, attraverso Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, ha ideato per sostenere il rilancio della destinazione Toscana sul mercato italiano nel periodo post Covid-19. Gli operatori turistici toscani sono invitati a programmare nuove offerte per la stagione estiva 2020,  in vista della campagna di promozione della Regione dedicata ai mercati di prossimità che prenderà il via a breve.

Sarà visittuscany.com, sito ufficiale della Destinazione Toscana, a fare da collettore e vetrina di tutte le offerte che potranno essere inviate a partire dal 15 maggio 2020. Per maggiori info leggi il comunicato regionale.

L'IRPET istituisce l'Osservatorio  COVID-19
Con questo Osservatorio, l'Istituto regionale per la promozione economica della Toscana (IRPET) intende promuovere una maggiore comprensione degli effetti sul tessuto economico e sociale, sia nazionale che regionale, del contagio da Covid-19. Gli obiettivi di questo osservatorio sono: simulare gli effetti macroeconomici di Covid-19; descrivere i meccanismi di propagazione di una pandemia, sia dal lato della offerta che della domanda; monitorare le ricadute economiche sui settori e sui territori della diffusione di Covid-19; monitorare l’impatto sul mercato del lavoro della propagazione della pandemia; analizzare gli effetti sulla distribuzione dei redditi e la povertà; analizzare le ricadute economiche degli interventi attuati a favore di famiglie, imprese e pubblica amministrazione. Nella sezione Osservatorio COVID-19 sul sito dell'IRPET si trovano: note, via via aggiornate, sugli effetti economici della malattia COVID-19; una sintesi (con infografiche) su tutte le misure del decreto Cura Italia; il "barometro COVID-19" (considerazioni sulla percezione degli effetti COVID-19 nel sistema produttivo toscano).

Coronavirus, lo speciale sulle opportunità dell'Unione europea: online l'edizione curata dall'Ufficio della Regione Toscana a Bruxelles
Speciale Coronavirus, edito dall'Ufficio della Regione Toscana a Bruxelles, esce con cadenza settimanale:  per richiedere l'invio automatico delle prossime edizioni scrivere via mail all'indirizzo segreteria.bruxelles@regione.toscana.it.

Consulta e scarica l'ultimo numero disponibile: lo speciale n. 9 del 25 maggio 2020.  

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#fase 2, come riprende l'attività sanitaria in Toscana dal 4 maggio
Il presidente Enrico Rossi ha firmato l'ordinanza n. 49 del 3 maggio 2020, con cui si stabiliscono le regole con cui riprenderà - con la necessaria gradualità – la normale attività sanitaria.

ATTIVITA' PRESIDI OSPEDALIERI E TERRITORIALI. La nuova ordinanza dispone che l’attività sanitaria riprenda per 12 ore al giorno e 6 giorni a settimana in tutti i presidi ospedalieri e territoriali. L'estensione dell'orario è stata disposta al fine di limitare il numero di utenti e operatori presenti in contemporanea.

CURE INTERMEDIE. Saranno creati dalle varie aziende sanitarie circa 1100 nuovi posti letto destinati alle cure intermedie, in questo modo l’attuale dotazione di 612 posti salirà fino all’obiettivo di 1700 posti equamente distribuiti su tutto il territorio regionale.

POSTI LETTO AGGIUNTIVI DI TERAPIA INTENSIVA. I 250 posti aggiuntivi di terapia intensiva realizzati nel corso della pandemia nei tanti presidi ospedalieri, nuovi e vecchi, come annunciato saranno lasciati a disposizione della protezione civile regionale e nazionale.

VISITE, SCRENING E CONTROLLI. Saranno riattivate le visite ambulatoriali programmate, gli screening oncologici ed i controlli propedeutici alle attività chirurgiche, secondo classi di priorità. Le aziende USL dovranno redarre un piano dell’attività, anche attraverso il ricorso al privato convenzionato.

MEDICI DI FAMIGLIA E PEDIATRI. Medici di base e pediatri di famiglia potranno avvalersi delle visite telematiche. Sempre in via telematica potranno essere fatte visite di controllo e follow up, mentre per le prime visite e per le visite che richiedono la presenza fisica saranno dati dalle AUSL appuntamenti cadenzati in maniera da evitare l’affollamento delle sale di attesa.

PRE-TRIAGE. Rimarranno attivi davanti a tutti gli ospedali i pre-triage e resteranno in vigore tutte le procedure di sicurezza per gli accesso agli ospedali.

REPARTI COVID E NON-COVID. Resterà la divisione tra reparti Covid e non-Convid negli ospedali, con percorsi e personale dedicato.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE. All’interno degli ospedali e delle altre strutture sanitarie resta obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione individuale e delle consuete procedure di sicurezza. Anche i lavoratori della sanità, compresi coloro che operano negli uffici, dovranno indossare DPI se non è possibile garantire il mantenimento della distanza di 1,80 mt tra le postazioni di lavoro.

RICOVERI PRE-CHIRURGICI. In caso di ricovero pre-chirurgico, sarà necessario effettuare il test sierologico semi-quantitativo tra i 10 ed i 7 giorni prima, mentre sarà sempre effettuato il tampone il giorno stesso, prima del ricovero.

ACCOMPAGNATORI. Resta, per qualsiasi prestazione sanitaria, il divieto di accesso per gli accompagnatori, tranne che in caso di minori, disabili e persone non autosufficienti.

PRELIEVI DEL SANGUE. Ricominceranno i prelievi del sangue, che saranno effettuati solo su prenotazione. L’orario di prelievo sarà esteso fino al primo pomeriggio (si ricorda che solo per l’analisi di alcuni valori è necessario rispettare il digiuno prima del prelievo).

LIBERA PROFESSIONE. La ripresa della libera professione - raccomandata ai sensi della delibera n.1457 del 17 dicembre 2018 per ridurre le liste di attesa - sarà autorizzata dopo il raggiungimento dell’obiettivo di un tempo di attesa per le prestazioni ambulatoriali istituzionali programmate non superiore a 15 giorni ( 30 giorni per la diagnostica).

RSA. Nelle RSA sarà prevista la presenza di un medico della Asl - uno per ogni 300 assistiti – che seguirà gli ospiti in aggiunta al personale della struttura ed al medico curante. Sarà inoltre adottato un diario clinico web-based che permetterà di monitorare al meglio lo stato di salute degli ospiti.

CENTRI DIURNI. I centri diurni per persone con disabilità riapriranno dal 18 maggio, a breve una delibera della Giunta regionale dettaglierà le modalità per la ripresa delle attività.

USCA. Viene confermata l’operatività delle USCA, le unità speciali di continuità assistenziale, costituite almeno in rapporto di una ogni 50.000 abitanti.

MONITORAGGIO PANDEMIA. Infine, tutte le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliero-universitarie toscane contribuiranno al monitoraggio degli indici di controllo della pandemia istituito dal Governo.


Per approfondire consulta anche la news La risposta alla pandemia da Sars-CoV-2 del network ospedaliero della Toscana sul nostro giornale on line Infezioni Obiettivo Zero.

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#Residenze sanitarie per anziani e per disabili
Sospesa attività dei centri diurni, riapriranno a partire dal 18 maggio

L'ordinanza n.12 aveva disposto la chiusura dei centri diurni in Toscana da lunedì 16 marzo per rafforzare ulteriormente le misure di sorveglianza sanitaria per contenere e mitigare l’espansione della malattia infettiva, soprattutto per la popolazione più fragile ed esposta al rischio di contagio, come anziani e disabili.

I centri diurni riapriranno a partire dal 18 maggio (ed entro comunque il primo giugno) i centri diurni per persone con disabilità. Per il progressivo riavvio delle attività di queste strutture semiresidenziali, temporaneamente sospese a causa del Coronavirus, la Regione ha definito un apposito protocollo operativo sulla gestione in sicurezza dell’intero percorso di riapertura, e stanziato un contributo economico da 3 milioni di euro. Il documento è stato approvato dalla Giunta nella seduta del 4 maggio, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi: consulta la delibera n. 571 del 4 maggio 2020 e l'allegato A - protocollo operativo

Il protocollo prevede una serie di disposizioni da rispettare per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori, nella fase di ripresa delle attività sociali e socio-sanitarie. I tre milioni di euro stanzianti dalla Regione serviranno a riorganizzare, riqualificare o riprogrammare l’utilizzo del personale là dove fosse necessario per garantire una graduale, efficace e soprattutto sicura, ripresa delle attività. La riapertura di queste strutture avverrà a partire dal 18 maggio e comunque entro il primo giugno, appena i gestori avranno messo in atto tutte le azioni e le indicazioni contenute nel documento.  Il protocollo definisce oltre alla tempistica, relativa alla riapertura delle attività, anche la frequenza dei centri da parte degli utenti, le modalità di trasporto, l’ingresso degli ospiti e la permanenza di operatori e utenti nella struttura, gli screening sierologici, la formazione del personale, la comunicazione e l’assistenza per il coinvolgimento delle famiglie, che avessero necessità di confronto e supporto.

Per altre info leggi anche il comunicato regionale.

Le misure per Rsa, residenze per disabili o altre strutture socio-sanitarie
Casi di coronavirus si sono già registrati nelle Rsa, dove vive una popolazione anziana, particolarmente fragile ed esposta al contagio. 
L'ordinanza n. 21 del 29 marzo 2020 dà indicazioni sulla gestione dei casi positivi e dei contatti stretti (sia fra gli ospiti che fra il personale), l'organizzazione delle strutture in moduli, i test diagnostici, l'accesso dei medici di medicina generale nelle strutture, la regolamentazione dei nuovi ingressi, i team delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca). L'ordinanza n. 22 del 1 aprile 2020 prevede anche un servizio dedicato anche per i rifiuti che provengono da strutture socio-sanitarie residenziali della Toscana dove siano presenti cittadini risultati positivi alla Covid-19 in quarantena obbligatoria. Per maggiori info leggi il comunicato regionale sul sito di Toscana Notizie. L'ordinanza n. 28 del 7 aprile 2020 dispone un'assistenza ulteriormente potenziata (separazione e cure intermedie) per gli ospiti di residenze per anziani e disabili.

Con l'ordinanza n. 49 del 3 maggio 202 si dispone che nelle RSA sarà prevista la presenza di un medico della Asl - uno per ogni 300 assistiti – che seguirà gli ospiti in aggiunta al personale della struttura ed al medico curante. Sarà inoltre adottato un diario clinico web-based che permetterà di monitorare al meglio lo stato di salute degli ospiti.

Per altri dettagli:
- consulta le ultime news sul nostro sito Valore in RSA

Dal 31 marzo esami sono stati eseguiti test a tappeto nelle Rsa: a ospiti e operatori di tutte le strutture, cominciando da Asl centro e nord ovest. Per maggiori info leggi il comunicato regionale sul sito di Toscana Notizie.

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#cure e assistenza
Testare, tracciare, trattare: una nuova ordinanza detta tempi e percorsi certi
L'ordinanza n. 57 del 15 maggio 2020 detta tempi e percorsi certi per tamponi, test sierologici, indagine epidemiologica, isolamento/quarantena, potenziando ancora la medicina sul territorio. Dal funzionamento di questi percorsi dipenderà la possibilità di essere pronti per limitare la diffusione dei contagi: curare precocemente le persone e interrompere la catena dei contagi, in primo luogo quelli intrafamiliari, individuando subito i contatti e attuando l'isolamento.

Tampone entro 24 ore, su richiesta del medico di famiglia, per i pazienti con sintomi. Entro 24 ore comunicazione al paziente dell'esito: se positivo, immediata indagine epidemiologica di tutti i contatti nei 7 giorni precedenti. Per il paziente, quarantena in casa, se la situazione lo consente, o in albergo sanitario (se non può stare in casa o vive con familiari). Se il paziente rifiuta la soluzione dell'albergo sanitario, isolamento/quarantena per lui e per i familiari. Tampone immediato anche per i familiari. Percorsi analoghi anche per i pazienti sintomatici intercettati al pronto soccorso o in ospedale. Tempi brevi anche tra test sierologico positivo ed esecuzione del tampone (24 ore).

Questi i percorsi previsti dall’ordinanza per abbreviare il più possibile i tempi che intercorrono tra la manifestazione dei sintomi, o l'esito positivo del test sierologico, e l'esecuzione del tampone. Tempi brevi anche per l'indagine epidemiologica. Tempi e modi dell'isolamento/quarantena. Rafforzamento dei Dipartimenti di prevenzione per la realizzazione del contact tracing.

Tutti gli aggiornamenti sugli screening sierologici in Toscana sulla popolazione
Il test sierologico individua la presenza di anticorpi nel sangue che si  generano nel caso una persona sia entrata in contatto con il coronavirus. L’esito del test sierologico si acquisisce in dieci minuti. In caso di test sierologico positivo, il cittadino è invitato a chiamare il numero verde unico regionale 800 55 60 60, che lo indirizzerà nella sede più vicina dove effettuare il tampone, con la garanzia dell’esito entro 24 ore. Nell’attesa del tampone orofaringeo ognuno dovrà adottare le misure di cautela e isolamento a tutela della salute propria e della collettività, informando anche il proprio medico. 

Con l'ordinanza n. 23 del 3 aprile 2020 si sono stabilite le prime categorie di gruppi e individui che hanno diritto ai test sierologici rapidi e le regole di esecuzione: in una prima fase sono stati previsti per chi appartiene alle categorie con maggior rischio espositivo, anche in ragione della tutela della salute pubblica, cioè  operatori sanitari, delle RsaRsdstrutture socio-sanitarie e di accoglienza, le badanti; al volontariato, il personale delle farmacie, delle forze dell'ordine, il personale penitenziario. O, su richiesta del medico o pediatra di famiglia, ai singoli individui che manifestino sintomi di infezione da Covid.

Con l'ordinanza n. 39 del 19 aprile 2020 sono dettagliate le categorie di lavoratori e cittadini che hanno diritto ad essere sottoposte al secondo blocco di test sierologici. Le nuove categorie sono: gli agenti della Polizia municipale e della Polizia provinciale, chi lavora negli esercizi commerciali e grandi strutture di vendita alimentare e chi è addetto al trasporto delle merci, i lavoratori di aziende pubbliche o private di smaltimento e raccolta dei rifiuti la cui attività implica il contatto con rifiuti potenzialmente infetti, i dipendenti pubblici, la cui attività implica contatto con il pubblico, i dipendenti degli uffici postali che hanno contatti con il pubblico, i dipendenti dei servizi bancari, finanziari e assicurativi che hanno contatti con i clienti, i lavoratori dei servizi a domicilio, i lavoratori della editoria e della emittenza radiotelevisiva a contatto con il pubblico, gli edicolanti e librai, gli operatori del trasporto pubblico locale ugualmente in contatto con il pubblico, tassisti, operatori delle imprese o agenzie di onoranze funebri, gli operatori della logistica la cui attività implica il contatto con il pubblico, il personale dei consolati a contatto con il pubblico, il personale dei porti e degli aeroporti, i lavoratori del distretto cartario, in quanto distretto che ha sempre lavorato e che può essere dunque un caso pilota di valutazione per i successivi distretti industriali toscani.

Con l'ordinanza n. 54 del 6 maggio 2020 si estende la possibilità di fare il test sierologico anche alle seguenti categorie di lavoratoricontatti stretti di casi positivi; studenti universitari delle facoltà sanitarie che abbiano accesso all’interno di strutture sanitarie e socio-sanitarie; medici ed infermieri operanti come libero professionistiodontoiatri libero professionistitabaccheriemagistrati e personale amministrativo delle giurisdizioni ordinaria, amministrativa e contabile che hanno rapporti con il pubblico; operatori ed ospiti delle strutture di accoglienza per migranti; maestri, insegnanti e personale delle scuole di ogni ordine e grado e personale afferente agli asili nido e campi estivi al momento della ripresa delle attività.
Medico e pediatra di famiglia potranno richiedere il test sierologico per i pazienti per i quali lo riterranno necessario, attraverso la loro anamnesi: per esempio, i pazienti paucisintomatici, quelli che abbiano avuto una sintomatologia simil-influenzale nelle settimane precedenti, o quelli che vivono in ambienti comuni con soggetti risultati positivi al tampone. 

Per tutte le categorie di lavoratori elencati nelle ordinanze il costo del test è a carico del servizio sanitario regionale. La scelta di fare gli esami è volontaria
L'elenco dei laboratori accreditati per eseguire i test sierologici è indicato nell'allegato A dell'ordinanza n. 39. Ai 40 laboratori convenzionati iniziali se ne è aggiunto uno, l’ultimo ingresso è la Biomolecular Diagnostic di Firenze: leggi il comunicato regionale 30 aprile 2020.

lavoratori e operatori a contatto con il pubblico ma non ancora inclusi nelle categorie dettagliate dalle ordinanze - liberi professionisti e non, che non abbiano mai interrotto l’attività, o che l’abbiano ripresa dal 4 maggio - possono effettuare il test sierologico a proprie spese, nei 41 laboratori già accreditati o che vorranno aderire in futuro, con i quali la Regione definirà tariffe calmierate, per consentire un’equità di accesso alle prestazioni.

Ripresa delle attività cliniche ambulatoriali, accordo Regione-medici
La fase 2 di ripresa delle attività cliniche ambulatoriali prevede uno sforzo eccezionale da parte delle aziende e dei professionisti, per recuperare il ritardo accumulato durante la fase 1. In data 13 maggio è stato siglato un accordo tra la Regione e i sindacati dei medici ospedalieri.

Ogni azienda, questo si dice nell'accordo, dovrà pianificare l'offerta di prestazioni nella misura almeno del 60% di quella storicamente assicurata, realizzandola attraverso l'integrazione tra attività orario istituzionale e orario in produttività aggiuntiva necessario per soddisfare questa capacità produttiva. Se il piano di ogni azienda verrà rispettato, la libera professione verrà 
riattivata dal 15 giugno in poi. Per maggiori info leggi il comunicato regionale.

Coronavirus e disabilità, un numero verde per informare e orientare ai percorsi
La Regione Toscana mette a disposizione il numero verde 800 556060, che già fornisce informazioni sul PASS (Percorsi sssistenziali per i soggetti con bisogni speciali), attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Gli operatori rispondono alle richieste di informazioni in ambito di disabilità nel periodo dell’emergenza Covid-19. E, se risulta necessario un orientamento nell’ambito dei percorsi sanitari per le persone con disabilità, attivano la figura del Nurse Coach con ruolo di coordinamento regionale. Questa figura, attraverso un consulto telefonico, è in grado di rispondere e indirizzare l’utente sui percorsi sanitari, può dare consigli specifici e favorisce un follow up a distanza. Il Nurse Coach può attivare, se necessario e sulla base di eventuali pregressi percorsi, gli ospedali dove sono presenti i facilitatori del percorso PASS per garantire un follow up mirato a distanza. Per maggiori info leggi il comunicato regionale

Buoni elettronici celiachia, seconda proroga della validità
Considerato il persistere della necessità di limitare gli spostamenti della popolazione, viene confermato il recupero, sul mese successivo, del credito residuo non ancora utilizzato, per l'acquisto dei prodotti per celiaci. In Toscana sono circa 20.000 i pazienti celiaci. Leggi il comunicato regionale.

Distribuzione mascherine gratuite alla popolazione in aprile e maggio
Da lunedì 27 aprile  la distribuzione delle mascherine continua solo tramite le farmacie e a domicilio a cura dei comuni. Il presidente Rossi ha ringraziato la grande distribuzione per la collaborazione nella prima settimana dell'iniziativa. 

Nelle farmacie convenzionate le mascherine vengono consegnate a ogni cittadino di età superiore a sei anni, presentando la tessera sanitaria o il proprio codice fiscale. 
Le mascherine in distribuzione sono in tessuto non tessuto a triplo strato, prodotte dalle imprese toscane che hanno raccolto l'invito della Regione. Le mascherine "made in Tuscany" sono sicurein grado di bloccare dal 97 al 100% di particellecompatibili con i requisiti di sicurezza delle mascherine chirurgiche a marchio CE. Le mascherine sono state testate dal Dipartimento di chimica dell'Università di Firenze: consulta il comunicato regionale e il documento dei test effettuati redatto dall'Università di Firenze. 

Dal 4 maggio l'Estar, l'ente strumentale per gli acquisti in sanità della Regione Toscana, garantirà un rifornimento quotidiano di 1,8 milioni di mascherine ai magazzini delle farmacie, così da rendere ancora più capillare la distribuzione. In tutto alla fine di maggio saranno quasi 70 milioni le mascherine consegnate gratuitamente dalla Regione. 

Quando e come usare le mascherine. Insieme alle mascherine è stato distribuito alla popolazione un volantino - messo a punto dalla Regione Toscana insieme al Centro regionale gestione rischio clinico (CGRC), l'Agenzia regionale di sanità (ARS) e le ASL - con le indicazioni su quando indossare le mascherine:

- in presenza di più persone in spazi aperti e chiusi
- nei mezzi che garantiscono il trasporto pubblico, i taxi e il noleggio con conducente.

Il volantino fornisce anche istruzioni per indossare e togliersi la mascherina in sicurezza e ricorda che l'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottato in aggiunta al lavaggio delle mani e alle misure di igiene respiratoria. Anche con la mascherina occorre comunque mantenere la distanza di sicurezza (almeno 1,8 metri).  

Assistenza territoriale dei pazienti 
Con l'ordinanza n. 34 del 14 aprile 2020 vengono fornite linee di indirizzo per la gestione del percorso Covid-19 in ambito territoriale, anche in riferimento all’assistenza dei pazienti in fase terminale e alle cure palliative. 

Vengono fornite dettagliate disposizioni organizzative su diversi ambiti: 

- inquadramento dei pazienti Covid positivi o negativi
- gestione dei pazienti paucisintomatici Covid negativi
- gestione dei pazienti Covid positivi
- dotazioni tecnologiche a domicilio
- unità speciali di continuità assistenziale (Usca)
- albergo sanitario con i servizi che devono essere garantiti
- percorso Covid-19 low care-cure intermedie (modalità e modelli organizzativi)
- il paziente Covid in Rsa e in Rsa con protezione sanitaria
- cure palliative
- attività dei medici di assistenza primaria e dei pediatri di famiglia
- attività della continuità assistenziale
- percorso per i pazienti non Covid ultra 75enni o cronici o dimessi dall’ospedale, che necessitano di continuità assistenziale sul territorio
- applicativi e strumenti informatici regionali utili alla gestione dell'emergenza coronavirus, per garantire una piattaforma informativa unica e coerente sia per la corretta gestione dell’emergenza che per la produzione di dati da comunicare a livello ministeriale

Questo sistema informativo prevede il coinvolgimento di più attori che partecipano al processo di assistenza sanitaria al paziente e al processo di contenimento dell’epidemia Covid-19: Regione Toscana, prefetti, sindaci, forze dell’ordine, centrale 118/Cross, medici e pediatri di famiglia, Usca, strutture territoriali intermedie, dipartimento prevenzione-igiene pubblica, laboratori di microbiologia, ospedale Covid.
Per maggiori info consulta il comunicato regionale 15 aprile 2020.

Albergo sanitario per i malati ora a casa
La Regione offre a tutti i pazienti positivi che oggi sono in isolamento nella propria abitazione  la possibilità di trasferirsi ed essere assistiti in alberghi sanitari, dove le Asl dovranno garantire ogni giorno almeno una visita di medici e infermieri. “Gli alberghi sanitari offrono migliori garanzie di isolamento”, spiega il presidente Enrico Rossi. A casa non è detto che accada. Trasferirsi in un albergo sanitario protegge anche chi convive con il paziente. “Inoltre – aggiunge il presidente – le condizioni di salute potranno essere monitorate in modo più continuo”. Non è un obbligo: le unità mobili di infermieri e medici, le Usca, che si recheranno nei prossimi giorni a casa dei pazienti, lo proporranno. La scelta sarà degli ammalati. Chi poi volesse rimanere a casa dovrà firmare una dichiarazione in cui rinuncia al trattamento proposto. Questo è quanto è stato disposto dall'ordinanza n. 29 del 7 aprile 2020. Per maggiori dettagli consulta anche il comunicato stampa regionale sul sito di Toscana Notizie.

Servizio dedicato per la raccolta rifiuti per chi è in quarantena
Ci sarà un servizio dedicato per i rifiuti che provengono da abitazioni in cui dimorino soggetti che, risultati positivi alla Covid-19, stanno effettuando la quarantena obbligatoria. E’ quanto dispone un’ordinanza,  con validità 3 mesi,  firmata il 16 marzo dal presidente Enrico Rossi: consulta i dettagli organizzativi nel comunicato regionale Coronavirus, un'ordinanza dispone servizio dedicato per la raccolta rifiuti.
Assistenza per turisti, studenti e ricercatori stranieri o di altre regioni italiane
Con l'ordinanza n. 6 del 2 marzo il presidente Rossi ha dato disposizione che tutti gli stranieri o italiani di altre regioni soggiornanti nel territorio regionale per motivi di studio, ricerca, insegnamento e turismo avranno accesso ai percorsi di prevenzione e cura del Covid19. Anche a loro saranno garantiti la stessa copertura sanitaria, gli stessi percorsi assistenziali e le stesse cure definite e assicurate a tutti i cittadini della Toscana.

Una App della Regione per raccogliere le informazioni per uno studio di sieroprevalenza
L'app verrà utilizzata solo dagli operatori pubblici e privati elencati nell'ordinanza 23 (cioè operatori sanitari, operatori e ospiti di Rsa e Rsd, volontariato, farmacie, personale penitenziario, forze dell'ordine, vigili del fuoco, ecc. ), o dalle strutture che svolgono gli esami sierologici e sono addette all'inserimento dei dati degli analizzati. L'app consente di inserire informazioni anamnestiche da eventuale contatto Covid-19, informazioni sul luogo di lavoro e sul ruolo ricoperto dalla persone oggetto di test. L'app, che si chiama #acasainsalute, ha una modalità di raccolta dei dati legata ad un singolo soggetto, oppure un'altra modalità "ambulatorio", che consente di raccogliere velocemente informazioni di più soggetti (utile in contesti in cui un solo operatore effettua più prelievi presso una ditta o una Rsa). I dati vengono raccolti in maniera anonima e trattati nel più assoluto rispetto della privacy, secondo l'informativa disponibile all'apertura dell'app. 
Per maggiori info leggi il comunicato regionale

Al via la piattaforma che permette direttamente ai farmacisti di consultare le ricette 
Sarà disponibile da mercoledì 15 aprile la piattaforma regionale unica per ridurre le code in farmacia, rendere più snello il lavoro dei farmacisti e visualizzare o stampare le ricette elettroniche dei cittadini, garantendo la tutela dei loro dati personali. Leggi il comunicato regionale sul sito di Toscana Notizie.

Dal 13 marzo in Toscana la copia cartacea della ricetta dematerializzata (come sempre su prescrizione del medico) si può stampare direttamente in farmacia, i cittadini non devono più recarsi nello studio del proprio medico di medicina generale per ritirarla in formato cartaceo: sono sufficienti il numero di ricetta elettronica (NRE) comunicato dal proprio medico tramite messaggio sms sul telefono dell’assistito e la tessera sanitaria.  La Regione Toscana ha esteso anche ai medici specialisti ospedalieri la possibilità di inviare ai pazienti le ricette via SMS, senza che questi si muovano da casa.

A partire dal 2 aprile, il servizio SMS è stato esteso anche ai farmaci in distribuzione per conto (la cosiddetta DPC- ad esempio le eparine), ed anche per i farmaci che richiedono un piano terapeutico e alle bombole di ossigeno.

Questa misura è stata estesa a livello nazionale con l'ordinanza 19 marzo 2020, che consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico di famiglia il numero di ricetta elettronica senza senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. Per maggiori dettagli leggi il comunicato 20 marzo 2020 sul sito del Ministero della salute.

Plasmaterapia: studio toscano capofila della sperimentazione nazionale
Su indicazione del Ministero della Salute, Aifa e Iss hanno proposto lo studio toscano Tsunami come modello metodologico di riferimento per la sperimentazione della plasmaterapia con siero iperimmune da donatori convalescenti da Covid-19 su tutto il territorio nazionale. Il protocollo toscano TSUNAMI (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2) aveva già raccolto l'adesione delle Regioni Lazio, Campania, Marche ed Umbria, oltreché della Sanità militare. Per maggiori info leggi il comunicato regionale.

L'arruolamento dei primi pazienti guariti che si erano resi disponibili per la donazione di plasma è già partito un mese fa, dall'11 aprile scorso, come conferma il professor Francesco Menichetti, direttore di Malattie infettive dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa. Se la sperimentazione darà i risultati sperati, si potrà eventualmente pensare alla produzione industriale di plasma o di gamma-globuline iperimmuni a titolo noto di anticorpi anti SARS-Cov-2, come lo è stato, ad esempio, per il tetano e per l'epatite B, un prodotto standardizzato di grado farmaceutico, con caratteristiche di costanza e ripetibilità senza denominazione commerciale. 


Le sperimentazioni di farmaci autorizzate dall'AIFA
L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla sperimentazione di diverse tipologie di farmaci per il trattamento dell'infezione COVID-19: per info consulta il paragrafo Prevenzione e terapia nella nostra news di dettaglio Coronavirus: sintomi, trasmissione, incubazione, prevenzione. Per maggiori info sui protocolli di studio attualmente in corso consultare anche la sezione Sperimentazioni cliniche - COVID-19 sul sito dell'AIFA e il primo report AIFA che fornisce i dati sul numero di studi clinici pervenuti, sulle proposte di sperimentazioni e sull’esito della loro valutazione (un sintesi del report nella news sul sito del Ministero della salute).

L'AOU pisana capofila di uno dei tre nuovi studi clinici autorizzati dall'AIFA

L'Aifa ha autorizzato tre nuovi studi clinici per il trattamento di Covid-19.Lo studio multicentrico di cui è capofila l'AOU pisana è uno studio randomizzato per valutare efficacia, sicurezza e tollerabilità del Baricitinib in aggiunta al trattamento usuale nei pazienti con polmonite in Covid-19. Il farmaco è autorizzato in Italia per la cura dell'artrite reumatoide. "Nella AOU pisana - informa il professor Francesco Menichetti - un piccolo numero di pazienti (circa 20) con Covid-19 e polmonite severa è già stato trattato con Baricitinib ed è stato osservato un miglioramento dei parametri ventilatori molto rapido, e la maggior parte di questi pazienti non ha avuto necessità di ventilazione invasiva". Per maggiori dettagli leggi il comunicato regionale

Via libera dall'Aifa all'esperienza terapeutica sperimentale dell'Asl Toscana nord ovest

L’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) e la ditta produttrice (Novartis) hanno definito un protocollo terapeutico specifico per estendere a un maggiore numero di pazienti l’esperienza terapeutica dell’Asl Toscana nord ovest sperimentata su positivi al Covid-19. L'attività è coordinata dal dottor Enrico Capochiani, direttore dell’Unità operativa complessa ematologia dell'ASL Toscana nord: sua l'intuizione di utilizzare il farmaco Ruxolitinib, farmaco già utilizzato in ambito ematologico, sui pazienti positivi al Covid-19 per rallentare e bloccare gli effetti della severa reazione infiammatoria chiamata “tempesta di citochine” e che spesso obbliga al ricorso di terapie intensive e ventilazione meccanica. Per maggiori info leggi il comunicato regionale.

Il distretto delle scienze della vita di Siena collabora con lo Spallanzani per terapie e vaccino contro la COVID-19
E' in corso un progetto tra la Fondazione Toscana Life Sciences di Siena e l’Istituto Spallanzani di Roma per la clonazione di anticorpi monoclonali da pazienti convalescenti, al fine di sviluppare trattamenti terapeutici contro il Covid-19 ed un futuro vaccino. Come già avviene nell’ambito dell’immunoterapia tumorale, il nuovo progetto partirà dal sangue di pazienti convalescenti o guariti dal coronavirus per isolarne e produrne appunto gli anticorpi monoclonali, ovvero gli elementi basilari per terapie e nuovi antigeni con cui velocizzare lo sviluppo di vaccini. Il tutto utilizzando un approccio sperimentale ai vaccini ideato da Rino Rappuoli di Gsk vaccines, ovvero un’altra figura ed azienda di riferimento su Siena. Leggi il comunicato sul sito di Toscana Notizie. 

Per la prima volta in Toscana isolato a Siena il virus SARS-Cov2
L’importante risultato scientifico è stato raggiunto dall'équipe guidata dalla professoressa Maria Grazia Cusi, che ha isolato il virus in colture cellulari da un campione risultato positivo al Covid-19. "Si tratta di un ottimo risultato per tutto il nostro sistema sanitario e per la ricerca – spiega la professoressa Cusi – perché permette alla comunità scientifica di studiare l'agente patogeno, valutarne la virulenza e testare possibili farmaci antivirali e vaccini". Leggi il comunicato regionale.


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#numeri e indicazioni utili
phone 14402Per info e indicazioni generali sul coronavirus: chiama il numero verde della Regione Toscana
Il numero verde regionale 800.556060 (opzione 1, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18) è attivo per fornire informazioni generali e sui percorsi e le iniziative individuate dalla Regione in relazione al coronavirus. 


phone 14402Sintomi influenzali o caso sospetto: rivolgersi prima a medici di famiglia e pediatri, chiamare il 112 o il 118 in caso di gravi difficoltà respiratorie
Si raccomanda a tutte le persone presenti sul territorio e che abbiano sintomi come febbre, tosse e altri sintomi influenzali di contattare prima il medico di famiglia o il pediatra di base, preferibilmente via telefono dal proprio domicilio. I medici di famiglia e pediatri di libera scelta assicurano in Toscana in questo periodo di emergenza la reperibilità telefonica dalle 8:00 alle 20:00 nei giorni feriali e festivi

Come informa l'Istituto superiore di sanità, febbre e difficoltà respiratorie insieme sono i due sintomi di esordio più comuni per i pazienti positivi alla COVID-19

Si raccomanda pertanto a chi presenta febbre insieme a difficoltà respiratorie di chiamare subito al telefono il proprio medico di famiglia, invece chiamare il 112 o il 118 in caso di difficoltà respiratorie gravi, senza recarsi al pronto soccorso o nelle sale d’attesa degli studi medici dove si possono avere contatti stretti con altre persone. 

A seguito del colloquio telefonico il medico valuta la situazione del paziente. Se ritiene di essere in presenza di un caso sospetto, il medico di famiglia o il pediatra di base contatta il 118 o il Servizio di igiene pubblica per eseguire il test in ospedale o a domicilio, a seconda del quadro clinico del paziente, e consiglia ogni ulteriore step da seguire.

Se il medico di famiglia o il pediatra di base valuta il caso non sospetto, gestirà allora il paziente secondo le consuete modalità, privilegiando il contatto telefonico e l’assistenza a domicilio.


Cosa fare in caso di dubbi, il vademecum dell'ISS-ECDC
I sintomi a cui fare attenzione, i numeri da chiamare, come proteggere i familiari, dove fare il test. Sono questi i contenuti della breve guida pubblicata in data 9 marzo dall’Istituto superiore di sanità  (ISS)e realizzata in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie (ECDC) e il Ministero della Salute. Il documento è dedicato in particolare alle persone che hanno sintomi tali da suscitare il sospetto di contagio da COVID-19 e che possono trovare in questa guida tutte le informazioni per avere assistenza. Scarica il vademecum.

 Quarantena e permanenza domiciliare fiduciaria: coButton Info icon me e quando
 Quando fare il tamponeButton Info icon
  Chi è un caso sospetto, probabile, confermato e un contatto stretto Button Info icon
 Consulta la nostra news di dettaglio cliccando qui: 

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phone 14402Per segnalare contatti stretti con casi confermati e rientri in Italia: chiama la ASL
Le persone che hanno avuto contatti stretti o vivono con casi confermati di COVID-19 devono segnalarlo obbligatoriamente alla ASL di riferimento e sono sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni. 

Anche chi rientra in Italia - in aereo, treno, per via marittima o stradale - in base all'ordinanza del 28 marzo 2020 in aggiunta al decreto 17 marzo 2020 - è obbligato a comunicare il proprio ingresso nel Paese al Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente per territorio e verrà  sottoposto a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni. E' inoltre tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione con i motivi del viaggio, l'indirizzo dove svolgerà il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, il mezzo che verrà utilizzato per raggiungerla e un recapito telefonico anche mobile.

Ecco il numero unico per ciascuna azienda sanitaria toscana, attivo dalle 8:00 alle 20:00 
e dalle 20.00 alle 8.00 con casella di segreteria, con traduzione in lingua cinese:

AUSL Toscana centro(Firenze, Prato, Pistoia, Empoli): 055 5454777
AUSL Toscana nord ovest (Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Viareggio): 050 954444
AUSL Toscana sud est (Arezzo, Grosseto, Siena): 800 579579

 Mascherine: come e quando indossarleButton Info icon
  Indicazioni e raccomandazioni per le persone in isolamento domiciliare e per i familiari che li assistonoButton Info icon
Button Info icon  I consigli e le raccomandazioni per la popolazione generale, gli anziani, le donne in gravidanza e allattamento, i malati renali, i malati oncologici, le persone con HIV
 Consulta la nostra news di dettaglio cliccando qui:banner buone pratiche comportamenti prevenzione infezioni

 phone 14402
I numeri per i servizi di aiuto psicologico
In Toscana è operativo dal 16 marzo il numero 331 6826935 per mettersi in contatto con uno psicologo. Il numero è attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. La linea è stata attivata dall’Ordine degli psicologi della Toscana per offrire supporto psicologico a cittadini e operatori sanitari impegnati nell'emergenza.

Dal 31 marzo è attivo in Toscana anche il servizio di supporto psicologico alla popolazione della Protezione civile regionale, del Sistema sanitario toscano e delle associazioni di volontariato. 
Ecco i numeri da chiamare (tutti i giorni, dalle ore 9 alle ore 19): 

- da telefono fisso: 800 909685
- da cellulare: 055 4382530

Per dettagli consulta la pagina Covid19: assistenza psicologica ai cittadini sul sito della Regione Toscana

A livello nazionale, per aiutare la popolazione a reagire:

- Il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop) ha promosso l’iniziativa #psicologionline: i cittadini tramite un apposito motore di ricerca (accessibile anche dal sito Cnop) possono trovare lo psicologo o psicoterapeuta più vicino e prenotare un teleconsulto gratuito (via telefono o piattaforma di videochiamata). In caso di necessità verranno programmati interventi a distanza più strutturati. Oltre 4mila professionisti dislocati in tutta Italia hanno già aderito al progetto.

- La Società psicanalitica italiana (Spi) ha messo a disposizione un servizio di ascolto e consulenza di psicologia psicanalitica (da 1 a 4 teleconsulti gratuiti) per problematiche connesse all’emergenza coronavirus. I Centri psicoanalitici associati alla Spi, presenti su tutto il territorio nazionale (Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Firenze, Pavia, Padova, Napoli, Palermo) forniranno per il progetto i nominativi dei professionisti disponibili per l’ascolto tramite telefono o piattaforma di videochiamata.

- Sul sito web del Ministero della salute sono elencate  tutte le iniziative di supporto psicologico attivate in ogni regione

- Anche la Croce rossa ha attivato un servizio di supporto psicologico per la popolazione per affrontare le emozioni durante il momento difficile di questa emergenza: basta chiamare il numero verde 800 06 55 10 (attivo h24, 7 giorni su 7).

- Dal 27 aprile il Ministero della Salute e la Protezione civile hanno attivato il numero verde di supporto psicologico 800.833.833, che funziona tutti i giorni dalle ore 8 alle 24: risponderanno alle richieste di aiuto professionisti specializzati, psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti. Il primo livello è di ascolto telefonico e si propone di rispondere al disagio derivante dal Covid-19. L'obiettivo è fornire rassicurazioni e suggerimenti, aiutare ad attenuare l’ansia davanti ad una quotidianità travolta dall’arrivo dell’epidemia e si risolve in un unico colloquio. Per rispondere all’esigenza di fornire un ascolto più approfondito e prolungato nel tempo, le chiamate saranno indirizzate verso il secondo livello di cui fanno parte, oltre ai servizi sanitari e sociosanitari del SSN, molte società scientifiche in ambito psicologico.

- Senior Italia Federanziani ha attivato il numero verde 800 991414, con la collaborazione di Windtre e Sipem Sos, la Società italiana di psicologia dell’emergenza (iscritta ai registi del volontariato della Protezione civile), per gli anziani che hanno bisogno di una voce amica e di un sostegno psicologico, . Il servizio di ascolto psicologico è gratuito ed è raggiungibile solo da rete fissa, dal lunedì alla domenica, dalle ore 14 alle ore 19. 


phone 14402I numeri verdi per info e supporto a pazienti con patologie specifiche (diabetici, malati renali, oncologici, malati di Alzheimer, ecc)
Consulta la nostra news di dettaglio Nuovo coronavirus: buone pratiche, comportamenti e raccomandazioni per la popolazione.


phone 14402Spesa e farmaci a domicilio per i più fragili: i numeri della Croce Rossa, dell'Anci e della Regione Toscana
Il numero verde della 
Croce rossa per tutta Italia per la consegna di farmaci e spesa a domicilio.
L’utente attiva la richiesta attraverso il numero verde 800 06 55 10 (attivo h24, 7 giorni su 7), che a sua volta contatta il comitato della Croce rossa più vicino territorialmente. 
I servizi sono attivati per gli anziani e le persone fragili, come ad esempio quelle immunodepresse, a cui è assolutamente raccomandato di non uscire di casa. 

Servizio di spesa a domicilio per anziani e persone fragili attivato anche da Anci Toscana. 
Grazie al lavoro dei sindaci, al sostegno della Regione, al protocollo d'intesa tra ANCI, la Regione e le principali aziende della Grande distribuzione, nonché alla preziosa collaborazione del volontariato e dei tantissimi esercizi di vicinato, in molti comuni toscani è stato attivato il servizio di spesa a casa. I numeri da chiamare nei comuni interessati dal servizio alla pagina Spesa a casasul sito dell'ANCI Toscana.

Il numero unico regionale per la spesa a domicilio per anziani e persone fragili.
Dal 27 aprile
e per tutta la durata dell'emergenza sarà attivo il numero unico regionale 800 117 744  - dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 15:00 - per il servizio di spesa e consegna a domicilio dei beni di prima necessità alle persone sopra i 70 anni in condizioni di fragilità e alle persone con grave disabilità e con patologie croniche, ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita. Il servizio è dedicato ai cittadini che non sono sottoposti a regime di isolamento fiduciario o in quarantena. Il protocollo di intesa è stato siglato il 24 aprile tra Regione Toscana, Anci e organizzazioni sindacali di categoria, in collaborazione con le associazioni di volontariato.

phone 14402Poste italiane e Carabinieri insieme per consegnare la pensione agli anziani
Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.
I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri. Per maggiori info leggi  la news sul sito del Ministero della salute.

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#ordinanze Regione Toscana
Tutte le ordinanze regionali per gestire l'emergenza coronavirus

Tutte le ordinanze della Regione Toscana per fronteggiare l'emergenza coronavirus sono consultabili e scaricabili alla pagina Ordinanze della Regione Toscana - Coronavirus sul sito della Regione Toscana.

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#altre info  
Consulta anche: 
- la pagina web FAQ coronavirus sul sito della Regione Toscana
- la pagina web Coronavirus sul sito della Regione Toscana
- i comunicati stampa regionali nella sezione ultimi aggiornamenti coronavirus in Toscana  sul sito web di Toscana Notizie, l'agenzia di informazione della Giunta regionale toscana

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