Nuovo coronavirus, le misure del Governo italiano per il contenimento dell'emergenza epidemiologica


23/11/2020

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DPCM 3 novembre 2020
Il DPCM 3 novembre 2020 divide l'Italia in tre differenti aree di rischio per contenere la pandemia di coronavirus: AREA GIALLA, AREA ARANCIONE e AREA ROSSA. Le nuove misure sono state assunte in seguito all’analisi dei dati epidemiologici sulla diffusione dell’epidemia.

Le tre aree individuate con il DPCM del 3 novembre corrispondono ad altrettanti scenari di rischio e sono di conseguenza previste misure modulari. Nell'AREA ROSSA sono ricomprese le Regioni a rischio di massima gravità, con scenario di tipo 4, a cui sono riservate le misure più restrittive; nell'AREA ARANCIONE le Regioni a rischio alto ma compatibili con lo scenario di tipo 3, per le quali sono previste misure lievemente meno restrittive; nell'AREA GIALLA sono infine assegnate le Regioni dove il rischio è considerato al momento più basso ed è quella dove le restrizioni sono meno drastiche: in queste regioni valgono le misure generali di carattere nazionale stabilite dal nuovo DPCM.  [Per maggiori dettagli sui 4 possibili scenari di rischio individuati consulta il documento ISS Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” e dall’andamento della curva epidemica]. 

L’inserimento o l’uscita di una Regione all’interno delle aree, con la conseguente applicazione delle misure previste per quello specifico livello di rischio, avviene con una specifica ordinanza del ministro della Salute, sentiti i presidenti delle Regioni interessate, e dipende dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione, certificato dal report ufficiale settimanale dell’Istituto superiore di sanità in base a 21 indicatori (divisi in due macro-aree: risorse umane e criteri di monitoraggio, non solo l'indice Rt ma un set di indicatori, tra i quali casi sintomatici, ricoveri, casi nelle Rsa, percentuale di tamponi positivi, tempo medio tra sintomi e diagnosi, numero di nuovi focolai, occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità) e all’andamento della curva epidemica. Una volta assegnate le regioni ad un'area di rischio con le relative restrizioni, la permanenza delle Regioni nelle rispettive aree di rischio deve durare almeno 15 giorni per rendere efficaci le misure, prima di  esaminare nuovamente i dati ed eventualmente assegnare le Regione ad un'altra area oppure di confermare la stessa area di rischio. 

Consulta l'ordinanza 4 novembre 2020 del Ministro della Salute, con cui è stata fatta la prima assegnazione delle Regioni alle diverse aree di rischio. Con le successive ordinanze il Ministro della Salute ha modificato o confermato l'assegnazione dell'area di rischio di alcune Regioni:

ordinanza 10 novembre 2020
ordinanza 13 novembre 2020
- ordinanza 19 novembre 2020
- ordinanza 20 novembre 2020

Le disposizioni di assegnazione delle Regioni alle diverse aree di rischio, indicate nelle ordinanze del Ministro della Salute, resteranno vigenti fino al 3 dicembre 2020, quando verrà emanato il nuovo DPCM. 

Le restrizioni riservate alle tre aree sono in vigore da venerdì 6 novembre 2020. Ecco una sintesi delle misure per ciascuna area di rischio. 

AREA GIALLA    [Lazio, Molise, provincia di Trento, Sardegna e Veneto]
Coprifuoco: vietato circolare dalle 22 alle 5
Salvo che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Anche durante il giorno è raccomandato di limitare gli spostamenti alle situazioni di necessità. 
Gli spostamenti da una regione gialla all'altra sono consentiti. 

Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (sabato e domenica) 

Ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti di vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

Chiusi musei e mostre

Didattica a distanza solo per le scuole superiori. Università chiuse. Mascherine anche seduti al banco
Didattica a distanza solo a partire dalle scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Didattica in presenza invece per le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e le scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e i laboratori. Gli studenti delle elementari e delle medie devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco. 

Trasporto pubblico ridotto al 50%
Tranne che per i mezzi di trasporto scolastico.

Chiusi sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine
Anche nei bar e nelle tabaccherie.

Bar e ristoranti chiusi alle 18
L'asporto è consentito invece fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. 

Restano chiuse piscine, palestre, cinema e teatri
Restano aperti i centri sportivi. L'attività sportiva può essere svolta all'aperto a livello individuale.

AREA ARANCIONE   [Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria]
Coprifuoco: vietato circolare dalle 22 alle 5
Salvo che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Anche durante il giorno è raccomandato di limitare gli spostamenti alle situazioni di necessità.  

Vietati gli spostamenti fra regioni e da un comune all'altro
Salvo che per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. È anche raccomandato di evitare gli spostamenti non necessari nel corso della giornata all'interno del proprio comune.

Bar e ristoranti chiusi 7 giorni su 7
L'asporto è consentito invece fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. 

Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (sabato e domenica) 
Ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti di vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

Chiusi musei e mostre

Didattica a distanza solo per le scuole superiori. Università chiuse. Mascherine anche seduti al banco
Didattica a distanza solo a partire dalle scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Didattica in presenza invece per le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e le scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e i laboratori. Gli studenti delle elementari e delle medie devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco. 

Trasporto pubblico ridotto al 50%
Tranne che per i mezzi di trasporto scolastico.

Chiusi sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine
Anche nei bar e nelle tabaccherie.

Restano chiuse piscine, palestre, cinema e teatri
Restano aperti i centri sportivi. L'attività sportiva può essere svolta all'aperto a livello individuale.

AREA ROSSA  [Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Provincia autonoma di Bolzano, Valle d'Aosta]
Vietati gli spostamenti anche nel proprio comune, a qualsiasi orario
Salvo che per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Vietati gli spostamenti da una regione all'altra e da un comune all'altro della propria regione. 

Bar e ristoranti chiusi 7 giorni su 7
L'asporto è consentito invece fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. 

Chiusi i negozi
Fatta eccezione per i supermercati, i beni alimentari e di prima necessità.

Aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri
Chiusi invece i centri estetici

Didattica a distanza per scuole superiori e per scuole medie a partire dalla seconda. Chiuse le università. Mascherine anche seduti al banco
Restano aperte quindi solo le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e la prima media. L euniversità sono chiuse tranne specifiche eccezioni. Gli studenti delle elementari e della prima media devono indossare la mascherina anche quando sono seduti al banco. 

Sospese tutte le competizioni sportive tranne quelle di interesse nazionale. Chiuse piscine e palestre. Anche centri sportivi chiusi
Sono sospese tutte le competizioni tranne quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Anche nei centri sportivi, oltre che nelle piscine e nelle palestre, sono sospese le attività. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva all'aperto in forma individuale.

Chiusi musei e mostre

Chiusi sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine
Anche nei bar e nelle tabaccherie.

Chiusi cinema e teatri

Trasporto pubblico ridotto al 50%
Tranne che per i mezzi di trasporto scolastico.

---aree rischio restrizioni

Consulta anche l'infografica con la sintesi delle misure per ciascuna area, prodotta dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Consulta le FAQ sulle misure del DPCM 3 nov 2020 curate dalla presidenza del Consiglio dei Ministri

Scarica il modello di autocertificazione agli spostamenti messo a punto dal Ministero dell'Interno.

Consulta l'ordinanza 4 novembre 2020 e l'ordinanza 10 novembre 2020 del Ministero della Salute, con cui sono state assegnate le Regioni alle diverse aree di rischio.

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A livello nazionale rimangono confermate anche alcune delle disposizioni già fissate con il DPCM 24 ottobre:

Visite limitate in Rsa e nelle strutture riabilitative. Divieto per gli accompagnatori dei pazienti di sostare in PS
Le visite dei familiari in Rsa, in hospice, nelle strutture di ospitalità e lungo-degenza, nelle strutture riabilitative sono limitate ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura. Non è consentito gli accompagnatori dei pazienti di rimanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

Fortemente consigliato lo smart working
Viene "fortemente consigliato" lo smart working come modalità di lavoro, sia per le aziende private che per il pubblico.

Rimane obbligo delle mascherine sia al chiuso che all'aperto
E’ obbligatorio sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con l'obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

Sono esclusi da questo obbligo: a) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; b) i bambini di età inferiore ai sei anni; c) i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonchè coloro che li assistono.

Possono essere usate mascherine di comunità.

L’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie è raccomandato anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi

Rimanere a casa con febbre sopra i 37,5 °C
I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

Possibilità di chiusura di strade o piazze in centri urbani se c'è rischio di assembramento
Dove possono verificarsi situazioni di assembramento, può essere disposta a livello locale, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, la chiusura al pubblico, manetendo la possibilità di accesso e deflusso, per gli esercizi commerciali legittimamente aperti e per le abitazioni private.

Ingressi contingentati negli esercizi commerciali, nei locali pubblici e aperti al pubblico 
E' obbligatorio esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Sospesi convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli in modalità a distanza. In remoto anche le riunioni  
Congressi, convegni e altri eventi solo in modalità a distanza. Anche le cerimonie pubbliche si svolgono in assenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità remota, salvo motivate ragioni. È fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Stop ai concorsi, tranne quelli per il SSN
È sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all'esercizio delle professioni, tranne nel caso in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente sul curriculum o in modalità telematica, e tranne i concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale (compresi gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile). Resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto.

Spostamenti da e per l'estero: le regole aggiornate
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Scuola
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Le linee guida e i protocolli di sicurezza allegati al DPCM 3 novembre 2020
Consulta gli allegati al  DPCM 3 novembre 2020:
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Decreto legge 7 ottobre 2020 e proroga dello stato di emergenza
Nella seduta del 7 ottobre 2020, il Consiglio dei ministri ha deliberato  la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021 e ha approvato il decreto legge Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta Covid, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020.

Il decreto legge 7 ottobre 2020 è entrato in vigore dall'8 ottobre 2020. Le disposizioni del decreto tuttora vigenti:
  • Il decreto proroga al 31 gennaio 2021 le disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2. In relazione all’andamento epidemiologico e secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente, tali misure potranno essere stabilite per specifiche parti o per tutto il territorio nazionale e per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, comunque reiterabili e modificabili.
  • Il decreto estende il periodo di utilizzo dell’App Immuni. Ai fini del contenimento del contagio, previa valutazione dell’impatto ai sensi delle norme europee sulla privacy, è prevista l’interoperabilità dell’applicazione “Immuni” con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell’Unione europea. 
  • Il decreto interviene anche sulla facoltà delle Regioni di introdurre misure in deroga rispetto a quelle previste a livello nazionale. E’ previsto che le Regioni, nei limiti delle proprie competenze regionali e di quanto previsto dal decreto-legge n. 33 del 2020, possano introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive. Le Regioni possono anche adottare misure ampliative (o di allentamento),  nel rispetto dei criteri previsti dai Dpcm, ma devono essere preventivamente concordate con il ministro della Salute.
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Riferimenti normativi
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