Viaggiare sicuri ai tempi del coronavirus: raccomandazioni, restrizioni e divieti


22/9/2020
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Le regole per i viaggi sono diverse a seconda dello Stato di provenienza o destinazione e delle motivazioni degli spostamenti. In Italia il Dpcm 7 settembre 2020 proroga al 7 ottobre le misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 contenute nel Dpcm 7 agosto 2020 e nell'ordinanza 12 agosto 2020. Il nuovo Dpcm 7 settembre ha introdotto minime modifiche rispetto al precedente: l'allegato C conferma 6 elenchi di paesi per i quali sono previste differenti limitazioni. L'ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre 2020 modifica/aggiorna parzialmente alcune disposizioni come sotto indicato.

Viaggi da e per paesi europei
 
Elenco A: nessuna limitazione
  • San Marino e Città del Vaticano

Elenco B: i viaggi sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO, e senza obbligo di isolamento al rientro gli spostamenti da/per i paesi UE. Rimane l’obbligo di compilare un’apposita autodichiarazione.
  • Paesi UE (eccetto Romania: obbligo di isolamento fiduciario; Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Parigi e alcune aree della Francia: obbligo di tampone): oltre all’Italia, Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria
  • Stati parte dell’accordo di Schengen: gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera
  • Regno Unito e Irlanda del Nord
  • Andorra, Principato di Monaco
Tampone per rientri da Croazia, Grecia, Malta, Spagna (vedi ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto 2020+ per rientri da Parigi e alcune aree della Francia  (regioni Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra - vedi ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre 2020). I cittadini che nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia hanno soggiornato in questi paesi devono:
  • consegnare al vettore all’atto dell’imbarco (e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli) un'attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore  prima dell’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo
           oppure:
  • sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora
          Inoltre devono:
  • comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche se asintomatici
  • segnalare con tempestività la situazione all'Autorità sanitaria, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, attraverso i numeri telefonici dedicati e sottoporsi ad isolamento fiduciario.
NOTA BENE: aggiornamento ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre 2020 - dal 21 settembre per la Bulgaria la disciplina è quella prevista per i Paesi di cui all'elenco B


Elenco C
sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). 
  • Romania

Chiunque rientri da qualsiasi località estera è tenuto a compilare e consegnare al vettore al momento dell’imbarco o alle forze di polizia, in caso di controlli, un’autodichiarazione

In caso di dubbi per il rientro in Italia
, si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda sanitaria competente per territorio.

Numeri da chiamare per informazioni:
dall’Italia al numero gratuito 1500
dall’estero ai numeri +39.02.32008345 - +39.02.89619015 - +39.02.83905385


Spostamenti da/per Paesi extra UE

Elenco D
: senza obbligo di motivazione
  • Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay
Sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’apposita dichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione)


Elenco E
: con obbligo di motivazione
  • Resto del mondo (tutti i Paesi non espressamente citati in altro elenco)
Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari.

Dall'8 settembre 2020
 è consentito l’ingresso sul territorio nazionale, da Paesi dell’elenco E, per le persone che abbiano una comprovata e stabile relazione affettiva con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo).
         
Al rientro in Italia dai Paesi dell'elenco E è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

NOTA BENE: aggiornamento ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre 2020 - dal 21 settembre per la Serbia la disciplina è quella prevista per i Paesi di cui all'elenco E


Elenco F
: non è permesso l'ingresso in Italia Da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020. Sono esclusi dal divieto di ingresso anche equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto e funzionari e agenti diplomatici e personale militare nell’esercizio delle loro funzioni. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo inpresenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

Al rientro in Italia dai Paesi dell'elenco F è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare la dichiarazione nella quale si indica la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).


Chiunque rientri da qualsiasi località estera è tenuto a compilare e consegnare al vettore al momento dell’imbarco o alle forze di polizia, in caso di controlli, un’autodichiarazione. 

Sono previste alcune, limitate eccezioni, all'obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria
A condizione che:
  • non insorgano sintomi di COVID-19
  • non ci siano stati soggiorni o transiti in uno o più Paesi di cui agli elenchi C e F nei quattordici (14) giorni antecedenti all’ingresso in Italia
  • fermo restando l'obbligo di compilazione di apposita dichiarazione di cui all’articolo 5 del DPCM
le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale non si applicano:
  • a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario
  • a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario
  • ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro
  • al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora
  • al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore
  • ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare nell'esercizio delle loro funzioni
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.
L’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria non si applica:
  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
  • al personale viaggiante
  • agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria

In caso di dubbi per il rientro in Italia
, si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda sanitaria competente per territorio.

Numeri da chiamare per informazioni:
dall’Italia al numero gratuito 1500
dall’estero ai numeri +39.02.32008345 - +39.02.89619015 - +39.02.83905385 

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Toscana: come comportarsi in caso di rientro dai Paesi Ue
Come ci si deve comportare in caso di rientro da Croazia, Grecia, Malta e Spagna? E in caso di ritorno dagli altri Paesi europei e area Schengen? La lettera-vademecum del presidente Rossi spiega ai cittadini come comportarsi. Per tutti i dettagli consulta anche la sezione Ingressi in Italia dall'estero sul sito della Regione Toscana. 

Rientri da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Rientri da Parigi e alcune aree della Francia
Rimangono ferme le disposizioni del Dpcm 7 agosto 2020, recepite in Toscana con l'ordinanza n. 78 del 12 agosto e confermate dal Dpcm 7 settembre 2020, con gli aggiornamenti previsti dall'ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto 2020 (per i rientri da regioni francesi Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra).        

Si applicano le seguenti misure di prevenzionealternative tra loro:

a) obbligo di presentazione, al vettore all’atto dell’imbarco (e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli), dell’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo

oppure:

b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare (tampone), al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test, le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

I viaggiatori che arrivano in Toscana dai paesi sopra indicati devono registrarsi  obbligatoriamente alla pagina Segnalazione ingressi in Italia sul  sito della Regione Toscana e  saranno contattati direttamente dalle ASL territorialmente competenti per effettuare il test molecolare (tampone). Ciò avverrà nelle 24 ore successive al loro arrivo, una volta compilato l'apposito modulo online.
Il numero verde regionale 800 556060 resta disponibile per info. 

Rientri da altri paesi UE/area Schengen
Per chi rientra dagli altri paesi UE/area Schengen in cui la circolazione è libera, il test molecolare (tampone) è facoltativo e viene praticato solo a coloro che ne facciano richiesta attraverso i Dipartimenti della Prevenzione delle aziende sanitarie territorialmente competenti. Il tampone è comunque consigliato in caso di rientri dall’estero.

In Toscana tamponi gratuiti a tutti coloro che rientrano sul territorio toscano dall’estero. Con l'ordinanza n. 78 del 12 agosto 2020 la Regione Toscana ha deciso di aumentare i controlli e la prevenzione e di offrire tamponi gratuiti a tutti coloro che rientrano sul territorio toscano dall’estero, anche dai paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.  Per tutte le info sull'offerta di tamponi gratuiti messa a punto dalla Regione Toscana, consulta la nostra news di dettaglio:

tasto coronavirus tamponi test sierologici

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Rientri in Toscana da area extra Schengen e controlli
Le regole sono diverse a seconda dello Stato di provenienza o destinazione, come dettagliato nei paragrafi precedenti.

Le persone che tornano in Toscana da area extra Schengen devono comunicare il proprio ingresso tramite il modulo on-line  Segnalazione ingressi in Italia sul  sito della Regione Toscana.

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Visti i focolai estivi riconducibili anche a persone arrivate in Italia con voli internazionali da Paesi extra Schengen, la Regione Toscana ha adottato una serie di misure aggiuntive per controllare efficacemente questi focolai ed interromperli sul nascere.

Con l'ordinanza n. 73 del 16 luglio la Regione Toscana ha fissato le nuove modalità di accoglienza per i passeggeri in arrivo agli aeroporti di Pisa e Firenze provenienti da aree extra Schengen. La ASL gestisce sportelli di accoglienza in aeroporto: ai passeggeri in arrivo da paesi extra Schengen viene offerto aiuto per compilare il modulo di autocertificazione sul proprio stato di salute (in teoria i passeggeri dovrebbero salire a bordo già con il questionario compilato, ma in realtà solo alcuni lo fanno) e  vengono informati degli obblighi che hanno di starsene in isolamento (quarantena) per quattordici giorni e tutti i loro dati vengono caricati in tempo reale su una piattaforma informatica. Gli operatori possono anche contare su interpreti (in collegamento telefonico) per superare eventuali barriere linguistiche. 

Con l'ordinanza n. 75 del 28 luglio la Regione Toscana ha confermato e ampliato le disposizioni dell'ordinanza n. 73: per chi arriva da paesi extra Schengen il tracciamento e test avverrà anche nelle stazioni dei bus. I punti di accoglienza saranno allestiti dalle ASL territoriali: oltre a registrare i passeggeri in arrivo, gli operatori comunicheranno loro che sono tenuti all'isolamento fiduciario di 14 giorni con sorveglianza attiva, garantendone il tracciamento. 

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Quando non è permesso l'ingresso in Italia
Ecco i casi in cui ad oggi non permesso l'ingresso nel nostro Paese:
  • diagnosi di positività per Covid-19 nei 14 giorni precedenti al viaggio;
  • presenza anche di uno solo dei sintomi rilevanti per COVID-19 negli 8 giorni precedenti il viaggio:
    • febbre ≥ 37,5°C e brividi
    • tosse di recente comparsa
    • difficoltà respiratorie
    • perdita improvvisa dell’olfatto, perdita o alterazione del gusto
    • raffreddore o naso che cola
    • mal di gola
    • diarrea (soprattutto nei bambini)
  • contatto stretto (es. meno di 2 metri per più di 15 minuti) con un caso positivo confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti il viaggio;
  • aver soggiornato o transitato, nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia in PAESI A RISCHIO (vedi sopra).

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Cosa fare se compaiono sintomi compatibili con COVID-19 mentre si è in Italia
  • Avvertire immediatamente il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria locale (ASL):
    • tramite il personale delle strutture ricettive, che è tenuto a favorire l’accesso ai servizi sanitari
    • chiamando il numero verde di prevenzione regionale della ASL di competenza, i cui numeri possono essere rintracciati sul sito del Ministero della Salute
  • In caso di sintomi gravi contattare il numero di emergenza nazionale 112
  • Evitare di recarsi direttamente al Pronto soccorso
  • Indossare una mascherina chirurgica
  • Avvisare la reception della propria condizione di salute in modo che possa attuare le appropriate misure di protezione nei confronti del personale e degli altri ospiti.
  • Ove possibile, trasferirsi in una stanza singola con bagno dedicato.
  • Rimanere nella propria stanza con la porta chiusa, garantendo un'adeguata ventilazione naturale.
  • Rispettare il divieto assoluto di mobilità, seguendo le indicazioni del personale sanitario.
  • Evitare i contatti con altri turisti e con il personale della struttura ricevente per quanto possibile.
  • Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone e applicare le altre misure di prevenzione igienico-sanitaria.
  • Tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto o nella piega del gomito ed eliminare i fazzoletti riponendoli entro due sacchetti resistenti chiusi (uno dentro l’altro).
  • Essere reperibile ai contatti quotidiani dell’operatore di sanità pubblica che monitora la sorveglianza.
  • Evitare l’assunzione di farmaci senza prescrizione del medico.
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Cosa fare se compaiono sintomi compatibili con COVID-19 durante la sorveglianza attiva
Al rientro in Italia dall'estero, sarà il Servizio di igiene pubblica territorialmente competente a prescrivere la quarantena, quando ancora richiesta (vedi sopra), con sorveglianza attiva per un periodo massimo di 14 giorni, dandone comunicazione al sindaco, in qualità di autorità sanitaria territorialmente competente.

Il personale sanitario dell'ASL di riferimento verificherà giornalmente le condizioni cliniche dei soggetti in permanenza domiciliare fiduciaria: se subentrano sintomi quali rinorrea, tosse, difficoltà respiratorie e rialzo febbrile, verrà effettuato il tampone oro–faringeo per le indagini di laboratorio e la verifica diagnostica.

Nel caso in cui la sintomatologia rilevata sia critica (difficoltà respiratorie e temperatura molto elevata), l'ASL attiverà il pronto intervento tramite il 118.

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Cosa fare in caso di contatti stretti con un caso probabile o confermato di COVID-19 
Occorre informare prima possibile le autorità sanitarie: chiamando la ASL territorialmente competente (se si è cittadini italiani si può chiamarae anche il proprio medico di medicina generale/pediatra di libera scelta). 

In Toscana ciascuna delle tre ASL ha attivato un numero unicoASL Toscana centro 055 5454777Toscana nord ovest 050 954444Toscana sud est 800579579.

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Spostamenti sul territorio italiano
Il Dpcm 7 settembre 2020 proroga al 7 ottobre le misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 contenute nel Dpcm 7 agosto 2020

* Allegato A - Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico

Con l'ordinanza 1 agosto 2020 il Ministero per la Salute ha ribadito che in tutti i luoghi chiusi, aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine.

Spostamenti in Italia consentiti dal 3 giugno 2020
Via libera agli spostamenti tra regioni diverse
, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19, in relazione a specifiche aree, stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico. Saranno consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti.

Alcune ordinanze regionali hanno comunque creato delle differenze su regole e modalità della riapertura, che riguardano in particolare alcune delle regioni più frequentate per turismo. Alcune Regioni richiedono adempimenti specifici (comunicazione arrivo, registrazione, misurazione temperatura). Prima degli spostamenti, compresi quelli per la stagione turistica estiva, è consigliabile consultare i vari siti web regionali per gli ultimi aggiornamenti. 

Divieto di mobilità per chi è in quarantena
È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. La quarantena precauzionale è applicata con provvedimento dell’autorità sanitaria ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di soggetti positivi al virus COVID-19 e agli altri soggetti indicati con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020.

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Spostamenti in treno, aereo, auto, navi: regole
Anche le regole per gli spostamenti sui mezzi di trasporto sono state confermate nel DPCM 7 agosto 2020:

* Allegato A - Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico
 

Con l'ordinanza 1 agosto 2020 il Ministero per la Salute ha ribadito che in tutti i luoghi chiusi, aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine.


Auto. Per gli spostamenti in auto, se i passeggeri sono conviventi non ci sono limitazioni di numero di passeggeri. Se invece i passeggeri non sono conviventi, sono confermate le regole della fase 2: bisogna portare la mascherina (pena una sanzione) e trasportare i passeggeri non conviventi nel sedile posteriore, nel numero massimo di 2 (in questo caso lasciando vuoto il sedile centrale), quindi la capienza massima di un auto a 5 posti diventa di 3 persone.

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Coronavirus in Toscana: informazioni per i viaggiatori
L'agenzia regionale Toscana Promozione Turistica (TPT) ha pubblicato, tradotte in cinque lingue, le risposte alle principali domande per chi viaggia o ha in programma un viaggio in Toscana: la pagina Informazioni sul Coronavirus in Toscana viene aggiornata quotidianamente.

Dall'inizio dell'emergenza la Regione Toscana ha attivato la sezione Coronavirus dove reperire tutte le informazioni e gli aggiornamenti, dalle ordinanze in materia sanitaria a quelle logistiche.

L'Agenzia regionale di sanità cura sul proprio sito web la sezione Coronavirus con news e approfondimenti. In particolare si può consultare: :
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Viaggi dall'Italia verso l'estero: portale Re-open EU e sito Viaggiare sicuri
Portale Re-open EU
L'Unione europea e tutti i suoi Stati membri stanno pianificando una riapertura sicura dei confini europei. Questo strumento interattivo dà accesso alle informazioni necessarie per pianificare con serenità viaggi e vacanze in Europa senza rinunciare alla salute e alla sicurezza. Per agevolare la consultazione, le informazioni saranno aggiornate di frequente e disponibili in 24 lingue. Accedi al portale Re-open EU.

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A livello mondiale, per info sulla situazione aggiornata, in continua evoluzione, visita il sito  Viaggiare sicuri e consulta la Scheda Paese cliccando sul pulsante “Cerca Paese” dal menu in alto a sinistra, oppure gli aggiornamenti degli Avvisi in Evidenza, cliccando sul pulsante “Aggiornamenti” dal menu in alto a sinistra. Sulla scheda paese, tra le informazioni generali, ci sono anche tutti i contatti dell’Ambasciata o del Consolato di riferimento, nel caso in cui serva assistenza.

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Proteggi te stesso e gli altri
Per chi entra in Italia ecco le principali raccomandazioni e misure di sanità pubblica:
  • Mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro sia in luoghi all’aperto che al chiuso
  • Applicare le misure di prevenzione igienico sanitaria:
    • lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche
    • evitare il contatto ravvicinato con altre persone incluso abbracci e strette di mano
    • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
    • evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri
    • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
    • non assumere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico
  • Usare protezioni delle vie respiratorie (mascherine)
    nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi mezzi di trasporto, e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza.
    Non sono soggetti all’obbligo delle mascherine:
    • i bambini al di sotto di 6 anni
    • le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle  mascherine ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti
  • E' vietato l'assembramento.
  • In alcune occasioni potrà essere misurata la temperatura corporea (es. in alcuni negozi, hotel, uffici pubblici, ristoranti, ecc.).
  • Tenere un diario di viaggio con luoghi visitati, compagnie frequentate e relative date.
  • E’ possibile scaricare sul proprio cellulare la App IMMUNI, che, se correttamente utilizzata, invia una segnalazione nel caso di un possibile contatto con una persona positiva, e offre ulteriori informazioni. Per assistenza App chiamare n. verde 800 912491.

Per chi viaggia all'estero l'OMSha creato la sezione tematica Coronavirus disease (COVID-19) travel advice, con aggiornamenti continui alla luce dell'evolversi della situazione epidemiologica a livello mondiale.

Igiene alimentare. Si consiglia a tutti i viaggiatori di seguire le corrette pratiche di igiene alimentare, comprese le cinque chiavi per la sicurezza alimentare  [Tieni pulite mani e superficiSepara cibi cotti da cibi crudi,  Cuoci accuratamenteMantieni il cibo a temperature sicureUtilizza acqua e materie prime sicure], nonché raccomandazioni per ridurre il rischio di trasmissione di nuovi agenti patogeni dagli animali all'uomo nei mercati di animali vivi.

Come indossare correttamente la mascherina. Alcune indicazioni su come indossare la mascherina, come indicato dal Ministero della salute:
  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto
  • evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
  • quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla: sono maschere mono-uso
  • togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina
  • gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani

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Altre info
Per altri dettagli consulta:
  • FAQ Fase due sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri - in particolare la sezione Spostamenti, trasporti e turismo
  • sezione coronavirus sul sito del Ministero degli Esteri: info da Ambasciate e Consolati, info sui voli di rientro dall'estero per i nostri connazionali, FAQ, le ultime notizie dalla Farnesina, normativa, ecc.

Numeri per info:

Norme di riferimento:

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Per approfondire

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