Viaggiare sicuri ai tempi del coronavirus: raccomandazioni, restrizioni e divieti


10/6/2021

Cosa trovi in questa pagina:


Le regole per i viaggi sono diverse a seconda dello Stato di provenienza o destinazione e delle motivazioni degli spostamenti.

Per gli ultimi aggiornamenti sulla situazione e la risposta alle domande più frequenti consulta:
Consulta anche le FAQ sulle misure adottate dal Governo per gli spostamenti sul territorio nazionale


IMPORTANTE 
Prima di partire verso qualsiasi destinazione estera, verificare sempre gli ultimi aggiornamenti disponibili circa gli spostamenti consentiti.


Spostamenti da e per l'estero  
Attenzione   VIETATO INGRESSO IN ITALIA A CHI ARRIVA DA INDIA, BANGLADESH E SRI LANKA
L'ordinanza 30 maggio 2021 del Ministero della Salute proroga al 21 giugno 2021 il divieto di ingresso in Italia per le persone provenienti o che abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti in India, Bangladesh e Sri Lanka, ad eccezione di:

› cittadini italiani con residenza anagrafica in Italia da prima del 29 aprile 2021 e che non presentino sintomi Covid
› cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE)
› rientri per ragioni umanitarie o sanitarie non differibili (autorizzar e espressamente dal Ministero della Salute)

L’ingresso delle categorie di cui sopra avviene esclusivamente nel rispetto di una precisa procedura, come indicato nella pagina web dedicata predisposta dal Ministero della Salute. 


Attenzione 
DAL 16 MAGGIO 2021 STOP QUARANTENA PER ARRIVI DA EU, AREA SCHENGEN GB E ISRAELE

Con l'ordinanza 14 maggio 2021 si prevede l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, con tampone negativo, senza obbligo di quarantena. Resta, dunque, l'obbligo di esibire all'arrivo un tampone molecolare o antigenico con esito negativo, effettuato nelle 48 ore che precedono l'arrivo in Italia. L'ordinanza è in vigore dal 16 maggio e fino al 30 luglio 2021

Attenzione  PROROGA LIMITAZIONI ALL'INGRESSO DI VIAGGIATORI DAL BRASILE
Le limitazioni sono prorogate fino al 30 luglio 2021 compreso. Tutti i dettagli alla pagina web Covid-19 - Viaggiatori: Brasile sul sito del Ministero della Salute. 

ESTENSIONE VOLI COVID-TESTED
Con l’ordinanza 14 maggio 2021 viene estesa la sperimentazione dei voli Covid tested, già in funzione negli aeroporti di Roma e Milano, anche agli scali di Venezia e di Napoli.

Nei voli Covid tested i passeggeri sono sottoposti a un test molecolare o antigenico prima della partenza e all'arrivo a destinazione e, se l'esito è negativo,sono autorizzati all'ingresso e al transito nel territorio nazionale senza necessità di rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

Finora i voli Covid tested coprivano solo la tratta fra gli Stati Uniti e l'Italia ma, nella nuova ordinanza, sono stati aggiunti come Paesi di provenienza anche il Canada, il Giappone e gli Emirati Arabi.


COMPILAZIONE OBBLIGATORIA MODULI DI LOCALIZZAZIONE DEI PASSEGGERI

La compilazione obbligatoria del modulo di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form - PLF) digitale - dPLF, prevista dall’ordinanza del 16 aprile 2021, viene introdotta per tutte le persone in arrivo in Italia, attraverso qualsiasi mezzo di trasporto.

I passeggeri, prima del proprio ingresso nel territorio nazionale, sono tenuti a compilare uno specifico modulo di localizzazione in formato digitale, Passenger Locator Form digitale - dPLF.

Per tutti i dettagli vai alla sezione dedicata Voli Covid-tested - Passenger Locator Form sul sito del Ministero della Salute. 

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Per i differenti gruppi di paesi (elenco A, elenco B, elenco C, elenco D, elenco E) ci sono indicazioni diverse, in aggiornamento a seconda della situazione epidemiologica. Queste le ultime disposizioni, consultabili anche sul sito Viaggiare sicuri del Ministero degli Esteri:

Elenco A: nessuna restrizione

Elenco B: consentiti gli spostamenti da e per questi Paesi senza necessità di motivazione, non è previsto l’obbligo di isolamento fiduciario o l'obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico all’ingresso sul nostro territorio nazionale, rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione 
  • Stati e territori a basso rischio epidemiologico, individuati, tra quelli di cui all'elenco C, con ordinanza specifica del ministro della Salute. Al momento nessuno stato è in questo elenco: consulta elenco stati e disposizioni in dettaglio sul sito del Ministero della Salute 

Elenco C: obbligo di test molecolare o antigenico effettuato a mezzo di tampone nelle 48 ore precedenti l’arrivo in Italia, con risultato negativo (in mancanza, isolamento fiduciario)  


Elenco D
: obbligo di isolamento fiduciario all’ingresso/rientro in Italia
Elenco E
: possibilità di spostamenti solo in presenza di precise motivazioni, obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria all’ingresso/rientro in Italia -   ---
Chiunque rientri dai paesi degli elenchi B, C, D, E è tenuto a compilare e consegnare al vettore al momento dell’imbarco o alle forze di polizia, in caso di controlli, un’autodichiarazione che attesti i luoghi in cui ha soggiornato. Scarica dal sito del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale: 

Per i Paesi da/per i quali l’Italia non pone limitazioni, consultare sempre la Scheda Paese sul sito ViaggiareSicuri: le autorità locali potrebbero ancora mantenere restrizioni all’ingresso per i viaggiatori (anche provenienti dall’Italia).

In caso di dubbi per il rientro in Italia:
- si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda sanitaria competente per territorio.

Numeri da chiamare per informazioni:

- dall’Italia: numero gratuito 1500
-
dall’estero: numeri +39.02.32008345, +39.02.89619015, +39.02.83905385 


Sono previste alcune, limitate eccezioni, all'obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria
A condizione che:
  • non insorgano sintomi di COVID-19
  • non ci siano stati soggiorni o transiti in uno o più Paesi di cui agli elenchi C e F nei quattordici (14) giorni antecedenti all’ingresso in Italia
  • fermo restando l'obbligo di compilazione di apposita dichiarazione di cui all’articolo 5 del DPCM
le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario (quarantena) e sorveglianza sanitaria e all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale non si applicano:
  • a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario
  • a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario
  • ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro
  • al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora
  • al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore
  • ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare nell'esercizio delle loro funzioni
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.
L’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria non si applica:
  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
  • al personale viaggiante
  • agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria

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Viaggi dall'Italia verso l'estero: portale Re-open EU e sito Viaggiare sicuri
Portale Re-open EU
L'Unione europea ha messo a punto uno strumento interattivo che dà accesso alle informazioni necessarie per pianificare i viaggi in Europa in sicurezza. Per agevolare la consultazione, le informazioni sono aggiornate di frequente e sono disponibili in 24 lingue. Accedi al portale Re-open EU.

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A livello mondiale, per info sulla situazione aggiornata, in continua evoluzione, visita il sito  Viaggiare sicuri e consulta la Scheda Paese cliccando sul pulsante “Cerca Paese” dal menu in alto a sinistra, oppure gli aggiornamenti degli Avvisi in Evidenza, cliccando sul pulsante “Aggiornamenti” dal menu in alto a sinistra. Sulla scheda paese, tra le informazioni generali, ci sono anche tutti i contatti dell’Ambasciata o del Consolato di riferimento, nel caso in cui serva assistenza.

IMPORTANTE  Prima di partire verso qualsiasi destinazione estera, occorre sempre verificare gli ultimi aggiornamenti disponibili circa gli spostamenti consentiti.

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Rientri in Toscana dall'estero
Per tutti i dettagli sui rientri in Toscana dall'estero consulta la sezione Ingressi dall'estero- sintesi norme sul sito della Regione Toscana.

Per i paesi per i quali vige l'obbligo di comunicazione del rientro occorre registrarsi  alla pagina Segnalazione ingressi in Italia sul  sito della Regione Toscana.

Il numero verde regionale 800 556060 resta disponibile per info. 

tasto coronavirus tamponi test sierologici

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Spostamenti sul territorio italiano
Per il dettaglio delle misure di prevenzione attualmente in vigore, consulta:
Riassegnazione settimanale delle regioni alle differenti aree di rischio
Ogni fine settimana le Regioni vengono riassegnate alle differenti aree di rischio sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia (report di monitoraggio settimanale): consulta gli ultimi aggiornamenti alla pagina web Covid-19 - Situazione in Italia sul sito del Ministero della Salute. Consulta anche le Domande e Risposte sul sito del Governo per conoscere le specifiche disposizioni delle quattro aree (area gialla, arancione, rossa e bianca). 

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Denominazione del territorio nazionale in zone Il  DPCM 2 marzo 2021 aveva confermato a la denominazione del territorio nazionale in quattro zone, a seconda della situazione epidemiologica:
  • ZONA BIANCA: Regioni nei cui territori l'incidenza settimanale di contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive e che si collocano in uno scenario di tipo 1, con un livello di rischio basso
  • ZONA ARANCIONE: Regioni nei cui territori l'incidenza settimanale dei contagi e' superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e che si collocano in uno scenario di tipo 2, con livello di rischio almeno moderato; Regioni che, in presenza di una analoga incidenza settimanale dei contagi, si collocano in uno scenario di tipo 1 con livello di rischio alto
  • ZONA ROSSA: Regioni nei cui territori in l'incidenza settimanale dei contagi è superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e che si collocano in uno scenario di tipo 3, con livello di rischio almeno moderato
  • ZONA GIALLA: Regioni nei cui territori sono presenti parametri differenti da quelli indicati

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Coronavirus in Toscana: informazioni per i viaggiatori
Dall'inizio dell'emergenza la Regione Toscana ha attivato la sezione Coronavirus dove reperire tutte le informazioni e gli aggiornamenti, dalle ordinanze in materia sanitaria a quelle logistiche.

L'Agenzia regionale di sanità cura sul proprio sito web la sezione Coronavirus con news e approfondimenti. In particolare si può consultare: :
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Quando non è permesso l'ingresso in Italia
Ecco i casi in cui ad oggi non permesso l'ingresso nel nostro Paese:
  • diagnosi di positività per Covid-19 nei 14 giorni precedenti al viaggio;
  • presenza anche di uno solo dei sintomi rilevanti per COVID-19 negli 8 giorni precedenti il viaggio:
    • febbre ≥ 37,5°C e brividi
    • tosse di recente comparsa
    • difficoltà respiratorie
    • perdita improvvisa dell’olfatto, perdita o alterazione del gusto
    • raffreddore o naso che cola
    • mal di gola
    • diarrea (soprattutto nei bambini)
  • contatto stretto (es. meno di 2 metri per più di 15 minuti) con un caso positivo confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti il viaggio;
  • aver soggiornato o transitato, nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia in PAESI A RISCHIO (vedi sopra).

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Cosa fare se compaiono sintomi compatibili con COVID-19 mentre si è in Italia
  • Avvertire immediatamente il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria locale (ASL):
    • tramite il personale delle strutture ricettive, che è tenuto a favorire l’accesso ai servizi sanitari
    • chiamando il numero verde di prevenzione regionale della ASL di competenza, i cui numeri possono essere rintracciati sul sito del Ministero della Salute
  • In caso di sintomi gravi contattare il numero di emergenza nazionale 112
  • Evitare di recarsi direttamente al Pronto soccorso
  • Indossare una mascherina chirurgica
  • Avvisare la reception della propria condizione di salute in modo che possa attuare le appropriate misure di protezione nei confronti del personale e degli altri ospiti.
  • Ove possibile, trasferirsi in una stanza singola con bagno dedicato.
  • Rimanere nella propria stanza con la porta chiusa, garantendo un'adeguata ventilazione naturale.
  • Rispettare il divieto assoluto di mobilità, seguendo le indicazioni del personale sanitario.
  • Evitare i contatti con altri turisti e con il personale della struttura ricevente per quanto possibile.
  • Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone e applicare le altre misure di prevenzione igienico-sanitaria.
  • Tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto o nella piega del gomito ed eliminare i fazzoletti riponendoli entro due sacchetti resistenti chiusi (uno dentro l’altro).
  • Essere reperibile ai contatti quotidiani dell’operatore di sanità pubblica che monitora la sorveglianza.
  • Evitare l’assunzione di farmaci senza prescrizione del medico.
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Cosa fare se compaiono sintomi compatibili con COVID-19 durante la sorveglianza attiva
Al rientro in Italia dall'estero, sarà il Servizio di igiene pubblica territorialmente competente a prescrivere la quarantena, quando ancora richiesta (vedi sopra), con sorveglianza attiva, dandone comunicazione al sindaco, in qualità di autorità sanitaria territorialmente competente.

Il personale sanitario dell'ASL di riferimento verificherà giornalmente le condizioni cliniche dei soggetti in permanenza domiciliare fiduciaria: se subentrano sintomi quali rinorrea, tosse, difficoltà respiratorie e rialzo febbrile, verrà effettuato il tampone oro–faringeo per le indagini di laboratorio e la verifica diagnostica.

Nel caso in cui la sintomatologia rilevata sia critica (difficoltà respiratorie e temperatura molto elevata), l'ASL attiverà il pronto intervento tramite il 118.

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Cosa fare in caso di contatti stretti con un caso probabile o confermato di COVID-19 
Informare prima possibile le autorità sanitarie: chiamando la ASL territorialmente competente (se si è cittadini italiani si può chiamare anche il proprio medico di medicina generale/pediatra di libera scelta). 

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Proteggi te stesso e gli altri
Per chi entra in Italia ecco le principali raccomandazioni e misure di sanità pubblica:
  • Mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro sia in luoghi all’aperto che al chiuso
  • Applicare le misure di prevenzione igienico sanitaria:
    • lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche
    • evitare il contatto ravvicinato con altre persone incluso abbracci e strette di mano
    • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
    • evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri
    • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
    • non assumere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico
  • Usare protezioni delle vie respiratorie (mascherine)
    nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi mezzi di trasporto, e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza.
    Non sono soggetti all’obbligo delle mascherine:
    • i bambini al di sotto di 6 anni
    • le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle  mascherine ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti
  • E' vietato l'assembramento.
  • In alcune occasioni potrà essere misurata la temperatura corporea (es. in alcuni negozi, hotel, uffici pubblici, ristoranti, ecc.).
  • Tenere un diario di viaggio con luoghi visitati, compagnie frequentate e relative date.
  • E’ possibile scaricare sul proprio cellulare la App IMMUNI, che, se correttamente utilizzata, invia una segnalazione nel caso di un possibile contatto con una persona positiva, e offre ulteriori informazioni. Per assistenza App chiamare n. verde 800 912491.

Per chi viaggia all'estero l'OMSha creato la sezione tematica Coronavirus disease (COVID-19) travel advice, con aggiornamenti continui alla luce dell'evolversi della situazione epidemiologica a livello mondiale.

Igiene alimentare. Si consiglia a tutti i viaggiatori di seguire le corrette pratiche di igiene alimentare, comprese le cinque chiavi per la sicurezza alimentare  [Tieni pulite mani e superficiSepara cibi cotti da cibi crudi,  Cuoci accuratamenteMantieni il cibo a temperature sicureUtilizza acqua e materie prime sicure], nonché raccomandazioni per ridurre il rischio di trasmissione di nuovi agenti patogeni dagli animali all'uomo nei mercati di animali vivi.

Come indossare correttamente la mascherina. Alcune indicazioni su come indossare la mascherina, come indicato dal Ministero della salute:
  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto
  • evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
  • quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla: sono maschere mono-uso
  • togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina
  • gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani
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Altre info
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