Coronavirus: come, dove e quando fare tamponi e test sierologici


1/10/2020

Cosa trovi in questa pagina:
Tampone nasofaringeo
Test sierologico
Tutti i test attualmente disponibili per rilevare l'infezione da SARS: la circolare 29 settembre 2020 del Ministero della Salute
Tutti gli aggiornamenti sui test sierologici e sui tamponi in Toscana
Per approfondire


Tampone nasofaringeo
coronavirus test ministero saluteE' un esame che serve per ricercare il virus e quindi per diagnosticare l’infezione in atto

E' il medico di famiglia e/o la ASL di riferimento a valutare se è necessario fare il tampone. Se le risorse lo consentono, l'indicazione del Ministero della Salute è che sia opportuno considerare di testare i contatti asintomatici al termine della quarantena. Nel caso di focolai che coinvolgano strutture ospedaliere, lungodegenze, RSA o altre strutture residenziali per anziani il test va offerto ai residenti e a tutti gli operatori sanitari coinvolti.

Gli esami vengono eseguiti dai laboratori del servizio sanitario nazionale selezionati.

Cambiano le raccomandazioni OMS: non servono più due tamponi negativi a distanza di 24 ore per rilasciare dall'isolamento i pazienti Covid-19. Ministro Speranza a Cts: serve approfondimento
Secondo le linee guida provvisorie dell'OMS Clinical management of COVID-19 (Interim Guidance), aggiornate il 27 maggio, bastano tre giorni senza sintomi (inclusi febbre e problemi respiratori) per certificare la guarigione e rilasciare dall'isolamento i pazienti che hanno contratto Covid-19: non servono più necessariamente due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore.

L'OMS specifica che i criteri aggiornati riflettono i recenti risultati secondo cui i pazienti i cui sintomi si sono risolti possono ancora risultare positivi per molte settimane al virus SarsCoV2 mediante tampone RT-PCR. Nonostante questo risultato positivo del test, secondo l'OMS è improbabile che siano infettivi e pertanto che siano in grado di trasmettere il virus a un'altra persona. L'OMS spiega inoltre di aver ricevuto feedback sul fatto che l'applicazione della raccomandazione iniziale di due test negativi RT-PCR a distanza di almeno 24 ore l'una dall'altra, alla luce delle scarse forniture di laboratorio, attrezzature e personale in aree con trasmissione intensa del virus è stato estremamente difficile, soprattutto al di fuori delle strutture ospedaliere.

Secondo il documento aggiornato dell'OMS i criteri per la dimissione di pazienti dall'isolamento, senza necessità di ripetere il test, sono i seguenti:
pazienti sintomatici: 10 giorni dopo l'insorgenza dei sintomi, più almeno 3 giorni aggiuntivi senza sintomi (senza febbre e sintomi respiratori)
casi asintomatici: 10 giorni dopo il test positivo per SarsCov2.

In ogni caso, l'OMS incoraggia i paesi che hanno la capacità di farlo a continuare a testare i pazienti, "per una raccolta sistematica di dati che migliorerà la comprensione e guiderà meglio le decisioni sulla prevenzione delle infezioni e sulle misure di controllo, in particolare tra i pazienti con malattie croniche o quelli immunocompromessi". In tal caso, sarà possibile utilizzare la raccomandazione iniziale di due test PCR negativi a distanza di almeno 24 ore.

Il ministro della Salute Speranza ha inviato una lettera al Comitato tecnico-scientifico in cui scrive che "Le nuove linee guida dell’OMS relative alla modalità di certificazione della guarigione segnano un cambiamento che può incidere significativamente sulle disposizioni finora adottate e vigenti nel nostro Paese." e chiede di "poter affrontare il delicato tema nel Cts, fermo restando il principio di massima precauzione che ci ha guidato finora”. Consulta il comunicato n. 200 del 21 giugno 2020.

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Test sierologico

Individua la presenza di anticorpi nel sangue che si  generano nel caso una persona sia entrata in contatto con il coronavirus. 
I risultati dei test sierologici devono essere confermati dal tampone oro-faringeo per verificare se l'infezione è ancora in corso. Il test per la conferma della malattia è attualmente a carico del Sistema sanitario nazionale ed è organizzato dalla ASL o dall’ospedale. 

Il test sierologico non è dirimente per la diagnosi di infezione in atto, in quanto l’assenza di anticorpi non esclude la possibilità di un’infezione in fase precoce, con relativo rischio che un individuo, pur essendo risultato negativo al test sierologico, risulti contagioso.

Test sierologici di screening per il personale scolastico docente e non docente
Per tutte le info consultare la nostra news di dettaglio:

tasto coronavirus scuola

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Tutti i test attualmente disponibili per rilevare l'infezione da SARS: la circolare 29 settembre 2020 del Ministero della Salute
La circolare del 29 settembre 2020 chiarisce in via preliminare le differenze fra i test attualmente disponibili per rilevare l’infezione da SARSCoV-2:

  • test molecolari o PCR (tampone oro-faringeo), che evidenziano la presenza di materiale genetico (RNA) del virus
  • test antigenici, che evidenziano la presenza di componenti (antigeni) del virus
  • test sierologici tradizionali o rapidi, che evidenziano la presenza di anticorpi contro il virus

Nella circolare sono analizzate le caratteristiche del test molecolare, del test antigenico e dei test salivari molecolari e antigenici, rilevando che:

  • il test molecolare rimane tuttora il test di riferimento per la diagnosi di SARS-CoV-2
  • i test antigenici rapidi su tampone naso-faringeo possono essere utili in determinati contesti, come lo screening rapido di numerose persone (ad esempio in porti, aeroporti e anche a scuola)
  • i test antigenici e molecolari su campioni di saliva, allo stato attuale delle conoscenze, difficilmente si prestano allo screening rapido di numerose persone, in quanto richiedono un laboratorio attrezzato per l'analisi
Per altri dettagli consulta anche la relativa news ministeriale.

Al via l'utilizzo dei test antigenici rapidi anche nelle scuole
Consulta la nostra news di dettaglio: 
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Tutti gli aggiornamenti sui test sierologici e sui tamponi in Toscana  
Tamponi gratuiti per chi transita nei porti e nelle stazioni della Toscana
Con l'ordinanza n. 80 del 25 agosto 2020 la Regione Toscana ha disposto l'offerta di tamponi gratuiti (su base volontaria) ai viaggiatori che transitano nei porti e nelle stazioni ferroviarie della Toscana (porti di Livorno e Piombino, stazioni di Firenze, Pisa, Arezzo, Viareggio e Grosseto). I tamponi possono essere effettuati in loco presso postazioni di accoglienza “drive-trough” o “walk-trough” allestite dalle ASL territorialmente competenti, oppure possono essere prenotati (entro 24 ore dall'arrivo) sul sito predisposto dalla Regione Toscana, per essere poi effettuati presso un “drive-trough” o “walk-trough” della propria città di residenza. La prenotazione può essere effettuata anche già al momento della partenza. 

Tamponi obbligatori per i rientri da Spagna, Croazia, Malta, Grecia e alcune aree della Francia
Chi rientra da Croazia, Grecia, Malta e Spagna deve obbligatoriamente effettuare il test molecolare (tampone): occorre registrarsi utilizzando il modulo on line sul sito regionale, dopodiché si verrà contattati direttamente dall’Azienda sanitaria territorialmente competente per effettuare il tampone. Dal 21 settembre (vedi ordinanza del Ministero della Salute) il tampone è obbligatorio anche per i rientri da alcune aree della Francia (regioni Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra).
Il numero verde regionale 800 556060 resta disponibile per info.

Tamponi gratuiti per tutti i rientri dall'estero, senza necessità di richiesta medica
Con l'ordinanza n. 78 del 12 agosto 2020 viene disposto il tampone gratuito per tutti coloro che rientrano dall'estero, anche dai paesi dell'UE e dall'area Schengen.  La Regione Toscana ha deciso infatti di aumentare i controlli e la prevenzione considerati i casi di rientro nel periodo estivo. Per effettuare il tampone se rientrati da un paese per il quale non è obbligatorio occorre farne richiesta attraverso i Dipartimenti della Prevenzione delle aziende sanitarie territorialmente competenti, oppure tramite il medico di famiglia (per velocizzare la procedura).

In Toscana tamponi per i privati cittadini anche nelle strutture pubbliche
I privati cittadini che vogliono farsi il tampone a scopo precauzionale lo possono fare anche nelle strutture pubbliche, nei laboratori delle tre aziende ospedaliero-universitarie e delle Asl, dietro pagamento della tariffa regionale. Lo stabilisce la delibera n. 778 del 22 giugno 2020, che uniforma anche tutto il percorso, dal prelievo alla refertazione, e chiarisce i criteri per i laboratori Covid, sia pubblici che privati: consulta anche le linee di indirizzo nell'allegato A. Leggi anche il comunicato regionale.

Il nuovo portale web per la consultazione rapida dei risultati dei test sierologici e tamponi: attivo dal 10 settembre
Grazie al nuovo portale web https://referticovid.sanita.toscana.it i cittadini, che si sono sottoposti a test sierologico o molecolare (tampone), possono scaricare facilmente e in tutta sicurezza il proprio referto, una volta effettuata la registrazione. Sono garantiti i massimi livelli di sicurezza e rispetto della privacy: il nuovo portale web utilizza infatti un’autenticazione a due fattori, la cosiddetta strong authentication, dopo un processo di registrazione online semplificato. Grazie a questo nuovo strumento di sanità digitale, semplice, sicuro e veloce, è così possibile accedere al sistema (con un identificativo, una password e un OTP ricevuto via sms) e scaricare i propri referti relativi ai soli test o tamponi. Per altri dettagli, consulta il comunicato regionale.

Linee di indirizzo per la gestione del prelievo e delle analisi dei test molecolari per la diagnosi di infezione al virus SARS-CoV-2 in Toscana
Per info consulta la delibera n. 778 del 22 giugno 2020 e relativo allegato A nel quale si danno indicazioni su:

- prelievo del campione
- laboratori di analisi 
- laboratori regionali di riferimento 
- criteri di registrazione e di accettazione del campione 
- criteri di refertazione 
- azioni conseguenti all’esito della diagnosi ad infezione al SARS-CoV-2 
– azioni conseguenti alla diagnosi di positività 
– azioni conseguenti all’esito di Rilevato a bassa carica (Positivo a bassa carica) 
- tariffe

Consulta le FAQ Regione Toscana per altre info sui tamponi

Test sierologici in Toscana: le ultime disposizioni. 
In Toscana dal 1 luglio le aziende private e i singoli cittadini, che vogliono eseguire i test sierologici, lo possono fare a pagamento presso i laboratori di loro scelta. Ciò riguarda anche quelle categorie che precedentemente potevano accedere gratuitamente ai test sierologici [vedi ordinanza n. 23 del 3 aprile 2020 ordinanza n. 39 del 19 aprile 2020 + ordinanza n. 54 del 6 maggio 2020, con cui si è estesa la possibilità di fare il test sierologico anche ai contatti stretti dei casi positivi], ma che ad oggi non l’hanno ancora effettuato.

Si interrompe quindi la convenzione stipulata dalla Regione Toscana con i laboratori privati, perché sono conclusi i test sierologici gratuiti preventivati dalle tre ordinanze sopra indicate emesse in piena emergenza Covid per le categorie professionali e i gruppi di popolazione più esposti a rischio contagio (quelli con più contatti con il pubblico). La Regione Toscana continuerà a garantire screening gratuiti:
- nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie (residenze sanitarie per anziani, centri diurni, residenze sanitarie per disabili)
- a settembre, al personale scolastico e universitario di tutto il territorio toscano

Il test sierologico individua la presenza di anticorpi nel sangue che si  generano nel caso una persona sia entrata in contatto con il coronavirus. L’esito del test sierologico si acquisisce in dieci minuti. In caso di test sierologico positivo, il cittadino è invitato a chiamare il numero verde unico regionale 800 55 60 60, che lo indirizzerà nella sede più vicina dove effettuare il tampone, con la garanzia dell’esito entro 24 ore. Nell’attesa del tampone orofaringeo ognuno dovrà adottare le misure di cautela e isolamento a tutela della salute propria e della collettività, informando anche il proprio medico. 

Test sierologici di screening per il personale scolastico docente e non docente in Toscana

Per tutte le info consultare la nostra news di dettaglio:

tasto coronavirus scuola


Medico e pediatra di famiglia possono richiedere il test sierologico per i pazienti
Possono richiederlo per i pazienti per i quali lo ritengono necessario attraverso la loro anamnesi: per esempio, i pazienti paucisintomatici, quelli che abbiano avuto una sintomatologia simil-influenzale nelle settimane precedenti, o quelli che vivono in ambienti comuni con soggetti risultati positivi al tampone. 

cittadini che vogliono effettuare il test privatamente potranno rivolgersi ai laboratori privati, previa ricetta del medico di famiglia, e provvedere direttamente al pagamento del test. L’eventuale tampone diagnostico necessario, successivo al test con esito positivo, sarà garantito dal Sistema sanitario regionale.

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