Farmaci anti infiammatori non steroidei
Gli anziani con malattia cerebro-cardiovascolare utilizzano gli antiinfiammatori più sicuri?
Contesto della domanda
I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono medicinali largamente utilizzati nel trattamento sintomatico delle affezioni dolorose di natura muscolo-scheletrica e di diverse condizioni cliniche comuni in cui la loro azione antipiretica, analgesica e antiinfiammatoria trova applicazione.
In Italia sono in commercio oltre 20 diversi principi attivi appartenenti a questa classe farmacologica, i quali vengono comunemente distinti in “FANS tradizionali” e “coxib”, questi ultimi di più recente commercializzazione. I farmaci contenenti queste molecole sono acquistabili con o senza ricetta medica a seconda dello specifico principio attivo, formulazione e indicazione d’uso.
Sebbene le diverse molecole di FANS posseggano un’efficacia tra loro sovrapponibile, esse possono differire per profilo di sicurezza. Per quanto riguarda i potenziali effetti avversi di tipo cardiovascolare, tutti i FANS, esclusa l’aspirina, possono avere un effetto ipertensivo e protrombotico, sebbene ciascuno di essi in diversa misura. Per questo motivo, i FANS sono controindicati in pazienti con insufficienza cardiaca grave e, a seconda dello specifico principio attivo, devono essere evitatati o utilizzati con cautela negli anziani e in coloro a elevato rischio cerebro-cardiovascolare.
Tuttavia, gli anziani rappresentano una popolazione speciale in cui sia le affezioni dolorose di natura muscolo-scheletrica (es. artrosi), per cui l’utilizzo dei FANS può essere necessario, sia la malattia cardiovascolare, per cui, invece, questi farmaci dovrebbero essere evitati, si presentano spesso in maniera concomitante. Pertanto, l’utilizzo appropriato di FANS in questi pazienti diviene particolarmente importante per prevenire l’insorgenza di eventi cardiovascolari gravi, e potenzialmente fatali, che possono essere indotti dall’utilizzo scorretto di questi farmaci.
Le attuali raccomandazioni per il trattamento delle affezioni dolorose di natura muscolo-scheletrica in pazienti a elevato rischio cardiovascolare raccomandano l’utilizzo di FANS alla più bassa dose efficace e per la minore durata possibile soltanto dopo fallimento di altre terapie farmacologiche considerate più sicure (e.g. paracetamolo). Tra tutti i principi attivi disponibili, il naprossene viene considerato la prima scelta di trattamento in questa popolazione. L’utilizzo di coxib o diclofenac, invece, è fortemente sconsigliato. Infatti, sulla base di evidenze oramai consolidate, l’esposizione a queste molecole è associato ad un maggior rischio d’insorgenza di eventi cardiovascolari maggiori come infarto del miocardio o ictus.
L’obbiettivo del presente studio è stato quello di descrivere l’utilizzo dei FANS rimborsati per il trattamento di condizioni muscolo-scheletriche nei pazienti anziani con malattia cerebro-cardiovascolare da cinque diverse aree geografiche italiane.
Risposta alla domanda
Il presente studio ha evidenziato come i pazienti anziani con malattia cerebro-cardiovascolare trattati con FANS tra il 2008 e il 2012 hanno utilizzato di gran lunga più frequentemente gli antiinfiammatori considerati meno sicuri, ovvero i coxib o il diclofenac. Il numero non trascurabile di eventi cerebro-cardiovascolari maggiori potenzialmente attribuibili all’uso inappropriato di coxib e diclofenac nella popolazione di studio dimostra che l’appropriatezza d’uso dei FANS, oltre ad essere un aspetto fondamentale per la sicurezza del paziente, rappresenta anche un reale problema di sanità pubblica.
Il presente studio ha permesso di generare delle evidenze utili per la pianificazione d’interventi di sensibilizzazione all’uso appropriato dei FANS che dovranno essere rivolti ai medici prescrittori, farmacisti e pazienti. Il monitoraggio continuo delle modalità di utilizzo di questi farmaci sarà fondamentale per valutare l’esito di tali interventi.
Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:
Autori
Giuseppe Roberto, Claudia Bartolini e Rosa Gini - ARS Toscana, a nome del gruppo I-GrADE*
*I-GrADE (Italian Group for Appropriate Drug prescription in the Elderly): Alessandro Mugelli, Alessandra Bettiol, Niccolò Lombardi, Ersilia Lucenteforte, Alfredo Vannacci (Università di Firenze), Alessandro Chinellato (ULSS 9 Treviso), Cristiana Vitale, Stefano Bonassi, Massimo Fini (Istituto San Raffaele), Roberto Bernabei, Graziano Onder, Davide Liborio Vetrano (Università Cattolica), Claudia Bartolini, Rosa Gini, Francesco Lapi, Giuseppe Roberto (ARS Toscana), Marina Davoli, Nera Agabiti, Silvia Cascini, Ursula Kirchmayer, Chiara Sorge (ASL Roma 1), Giovanni Corrao, Federico Rea (Università Milano-Bicocca), Achille Patrizio Caputi, Francesco Giorgianni, Michele Tari, Gianluca Trifirò (Università Messina)
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Presentazione del II Rapporto sui farmaci in Toscana