Farmaci utilizzati per la stimolazione ovarica nei percorsi di procreazione medicalmente assistita: differenze di efficacia e sicurezza
Riguardo ai farmaci utilizzati per la stimolazione ovarica nei percorsi di Procreazione medicalmente assistita (PMA), esistono delle differenze di efficacia e sicurezza tra le diverse formulazioni?
Contesto della domanda
Le donne che si sottopongono ad un trattamento di Procreazione medicalmente assistita (PMA) vengono trattate con gonadotropine, in particolare mediante la somministrazione di ormone follicolo-stimolante nella fase di stimolazione ovarica.
La disponibilità di diversi tipi di gonadotropina, ricombinante o urinario/estrattivo, e la presenza di una combinazione fissa della modalità ricombinante con lutropina, alimentano la complessità delle scelte di trattamento.
Numerosi studi clinici e metanalisi hanno confrontato la tipologia ricombinante rispetto a quella estrattiva in termini di efficacia clinica e sicurezza: le prove suggeriscono profili simili tra le diverse formulazioni. Una revisione Cochrane, che ha incluso 42 trial clinici, non ha evidenziato differenze clinicamente significative tra le diverse formulazioni e suggerisce che la scelta clinica del tipo di gonadotropina debba basarsi sulla disponibilità, la convenienza ed i costi. Questi risultati vengono confermati da un’altra meta-analisi che inoltre evidenzia un rapporto costo-efficacia più favorevole per la modalità estrattiva.
In Italia, uno studio prospettico randomizzato ha concluso che l’uso combinato di gonadotropina estrattiva e ricombinante, per la stimolazione ovarica migliora la maturità degli ovociti, il clivaggio degli embrioni ed aumenta il tasso di gravidanza e di impianto rispetto alla somministrazione della formulazione ricombinante.
Il presente studio, co-finanziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco attraverso fondi regionali 2012-14, rappresenta un continuum rispetto alla descrizione dei pattern prescrittivi di gonadotropine in donne in età fertile a carico del SSN nella Regione Lazio nel periodo 2007-2017 (già presente nel Rapporto Farmaci Toscana 2019) e intende indagare efficacia e sicurezza delle diverse scelte terapeutiche.
Risposta alla domanda
Riguardo ai farmaci utilizzati per la stimolazione ovarica nei percorsi di Procreazione medicalmente assistita (PMA), relativamente all’ efficacia, si osserva un vantaggio nell’ottenere una gravidanza se la donna viene sottoposta a protocolli combinati rispetto a formulazioni a base esclusivamente ricombinante o estrattiva.
Rispetto alla sicurezza, non si riscontra una differenza tra Gonadotropine ricombinanti ed estrattive sia per quanto concerne gli esiti materni che infantili.
Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:
Autori
Alessandro Cesare Rosa, Valeria Belleudi, Antonio Addis, Marina Davoli, Ursula Kirchmayer, Dipartimento di epidemiologia SSR Regione Lazio
Andrea Ciardulli, Unità operativa complessa di ostetrica e ginecologia, Ospedale Cristo Re, Roma
Arianna Pacchiarotti, Centro di Procreazione Medicalmente Assistita, Ospedale San Filippo Neri, Roma
Consulta il documento e scarica le slide:
Presentazione del Rapporto sui farmaci in Toscana 2021