| Domanda | Risposta | Autori | Edizione |
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| Qual è stato l’impatto dell’introduzione delle linee guida regionali per l’utilizzo di andexanet alfa sulla mortalità e sugli eventi tromboembolici dopo un’emorragia grave nei pazienti trattati con apixaban o rivaroxaban? |
Lo studio ha valutato gli effetti delle linee guida regionali introdotte in Toscana per favorire un uso più appropriato di andexanet alfa. L’analisi consente di verificare se un impiego più selettivo del farmaco mantenga adeguati livelli di sicurezza clinica in termini di mortalità ed eventi tromboembolici.
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Roberto | 2025 |
| Quali figure professionali e quali strumenti risultano utili per avviare un servizio di medication review e deprescribing nella medicina territoriale? |
Il progetto pilota individua un modello organizzativo per migliorare la gestione della politerapia negli anziani. Il coinvolgimento dei medici di medicina generale e l’uso di strumenti basati sulle evidenze favoriscono la revisione periodica delle terapie e la riduzione delle prescrizioni potenzialmente inappropriate.
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Roberto | 2025 |
| Qual è l’efficacia del vaccino contro la varicella nei bambini? |
L’analisi condotta con il database Pedianet conferma che la vaccinazione è altamente efficace nel prevenire la varicella. Due dosi garantiscono una protezione molto elevata, mentre anche una sola dose riduce sensibilmente il rischio di malattia.
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Roberto | 2025 |
| Qual è l’intensità delle cure ricevute nel fine vita dai pazienti oncologici? |
Lo studio analizza il ricorso a trattamenti e servizi sanitari nelle fasi finali della vita dei pazienti oncologici, con l’obiettivo di individuare eventuali cure eccessivamente intensive o poco appropriate. La valutazione considera, tra gli altri aspetti, ricoveri ospedalieri, accessi al pronto soccorso, terapie antitumorali e utilizzo delle cure palliative, evidenziando l’importanza di una presa in carico tempestiva e maggiormente orientata alla qualità della vita.
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Roberto | 2025 |
| Le misure di restrizione applicate durante la pandemia da COVID-19 hanno influenzato la salute mentale della popolazione minorenne? |
Dopo l’introduzione del primo lockdown si è osservata una diminuzione iniziale dell’uso di antidepressivi e antipsicotici e degli accessi in pronto soccorso o dei ricoveri per disturbi psichiatrici. Nei periodi successivi, tuttavia, l’utilizzo di questi farmaci è aumentato progressivamente. I risultati indicano quindi un impatto negativo della pandemia sulla salute mentale dei giovani, ulteriormente accentuato dalle successive restrizioni.
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Roberto | 2025 |
| Quali sono i comportamenti nel tempo, in termini di aderenza al trattamento con farmaci biologici, nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali in Italia? Quali sono le caratteristiche associate a tali comportamenti? |
Sono stati individuati tre diversi percorsi di aderenza nei primi tre anni di trattamento. La maggior parte dei pazienti ha mantenuto un’aderenza media, ma non ottimale, intorno al 70%; circa un quinto ha mostrato un’aderenza completa, mentre in circa un terzo l’aderenza è diminuita fino a valori molto bassi. Il sesso femminile, l’età superiore a 65 anni e l’inizio della terapia con un farmaco originator sono risultati associati a una minore aderenza.
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Roberto | 2025 |
| Qual è stato l’utilizzo dei farmaci biologici nei pazienti anziani affetti da malattie infiammatorie immuno-mediate croniche in Italia dal 2010 al 2022? |
Lo studio, condotto su oltre 25.000 pazienti anziani, evidenzia un incremento di circa sei volte dell'impiego dei farmaci biologici tra il 2010 e il 2022. A un anno dall'inizio della terapia, solo la metà dei pazienti mantiene il trattamento; l'età più avanzata e la politerapia sono associate a un rischio maggiore di interruzione. I risultati sottolineano la necessità di ulteriori studi real-world per valutare sicurezza ed efficacia dei farmaci biologici nei pazienti anziani, spesso poco rappresentati negli studi clinici.
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Roberto | 2025 |
| Qual è stato l’impatto indiretto della pandemia da COVID-19 sull’utilizzo dei farmaci nella popolazione pediatrica nel lungo periodo? |
Lo studio mostra che la pandemia ha modificato profondamente i modelli di prescrizione dei farmaci nei bambini. Durante i lockdown si è registrata una marcata riduzione dell'utilizzo di molti medicinali, soprattutto quelli destinati al trattamento delle infezioni respiratorie, seguita da una graduale ripresa negli anni successivi. I risultati evidenziano come le restrizioni e i cambiamenti nell'accesso ai servizi sanitari abbiano avuto effetti persistenti sull'assistenza pediatrica e sulle prescrizioni farmacologiche.
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Roberto | 2025 |
| Le traiettorie terapeutiche dei farmaci biologici possono essere utilizzate come indicatori dell’efficacia clinica nei pazienti con psoriasi moderata-severa? |
Lo studio analizza il percorso terapeutico dei pazienti con psoriasi moderata-severa trattati con farmaci biologici, valutando la durata del trattamento, gli eventuali cambi di terapia e le interruzioni. Le traiettorie terapeutiche rappresentano un indicatore real-world dell'efficacia dei diversi farmaci e consentono di comprendere meglio la risposta clinica nella pratica quotidiana, offrendo informazioni utili per orientare le decisioni terapeutiche.
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Roberto | 2025 |
| Qual è stato l’impatto della Nota 100 sull’utilizzo dei farmaci nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 nella Regione Veneto? |
L'analisi valuta gli effetti dell'introduzione della Nota 100 di AIFA sui nuovi utilizzatori di farmaci per il diabete di tipo 2. I risultati mostrano come la nuova normativa abbia modificato i percorsi prescrittivi, favorendo un utilizzo più appropriato delle terapie innovative e ampliando l'accesso ai trattamenti da parte dei medici di medicina generale, con possibili benefici in termini di tempestività e continuità delle cure.
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Roberto | 2025 |
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