Nuovo coronavirus in Europa e Italia: ultime notizie e interventi


3/8/2020
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#epidemiologia casi in Europa e in Italia

Casi in Europa 
La dashboard OMS dei casi coronavirus in Europa riporta l'ultimo aggiornamento disponibile.  Maggiori info sulla situazione e le azioni in Europa nella sezione Coronavirus disease (COVID-19) outbreak sul sito OMS Europa. 

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La Commissione Ue ha lanciato una nuova piattaforma comune, EU Covid-19 Data Portal, a livello europeo per aiutare scienziati e ricercatori a conservare, condividere e analizzare le loro informazioni sul coronavirus. 

Casi in Italia
 Gli aggiornamenti ufficiali sui numeri in Italia vengono diffusi ogni sera.  Consulta la pagina COVID-19 - Situazione in Italia sul sito del Ministero della Salute.


 NOVITA'
Dal 24 giugno il Ministero della Salute ha cambiato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19.

1) I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

2) Il report giornaliero verrà inoltre arricchito con nuovi dati:
casi identificati dal sospetto diagnostico
casi identificati da attività di screening

I “casi identificati dal sospetto diagnostico” sono casi positivi al tampone emersi da attività clinica. I “casi identificati da attività di screening” emergono da indagini e test, pianificati a livello nazionale o regionale, che diagnosticano casi positivi al tampone.


Sul sito Epicentro dell'Istituto superiore di sanità, consulta la sezione  Sorveglianza integrata COVID-19: i principali dati nazionali con l'aggiornamento nazionale dei dati, l'appendice con i dettagli regionali e l'infografica giornaliera di riepilogo.

Per maggiori info consulta anche il sito tematico del Ministero della salute Nuovo coronavirus con news, comunicati, infografiche, approfondimenti tematici.


Per i dettagli sulla situazione in Toscana, consulta la nostra pagina web dedicata e la nostra piattaforma dati Covid-19:

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Report ISS di monitoraggio epidemiologico fase due e tre in Italia: i dati settimanali
Vai alla nostra news di dettaglio per consultare l'ultimo report ISS disponibile:

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#le misure di contenimento del Governo italiano
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#cure e assistenza
Criteri per il rilascio dall'isolamento dei pazienti che hanno contratto Covid-19: cambiano le raccomandazioni OMS. Ministro Speranza a Cts: serve approfondimento
Secondo le linee guida provvisorie dell'OMS Clinical management of COVID-19 (Interim Guidance), aggiornate il 27 maggio, bastano tre giorni senza sintomi (inclusi febbre e problemi respiratori) certificare la guarigione e rilasciare dall'isolamento i pazienti che hanno contratto Covid-19: non servono più necessariamente due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore. 

L'OMS specifica che i criteri aggiornati riflettono i recenti risultati secondo cui i pazienti i cui sintomi si sono risolti possono ancora risultare positivi per molte settimane al virus SarsCoV2 mediante tampone RT-PCR. Nonostante questo risultato positivo del test, secondo l'OMS è improbabile che siano infettivi e pertanto che siano in grado di trasmettere il virus a un'altra persona. L'OMS spiega inoltre di aver ricevuto feedback sul fatto che l'applicazione della raccomandazione iniziale di due test negativi RT-PCR a distanza di almeno 24 ore l'una dall'altra, alla luce delle scarse forniture di laboratorio, attrezzature e personale in aree con trasmissione intensa del virus è stato estremamente difficile, soprattutto al di fuori delle strutture ospedaliere.

Secondo il documento aggiornato dell'OMS i criteri per la dimissione di pazienti dall'isolamento, senza necessità di ripetere il test, sono i seguenti: 
pazienti sintomatici: 10 giorni dopo l'insorgenza dei sintomi, più almeno 3 giorni aggiuntivi senza sintomi (senza febbre e sintomi respiratori)
casi asintomatici: 10 giorni dopo il test positivo per SarsCov2.

In ogni caso, l'OMS incoraggia i paesi che hanno la capacità di farlo a continuare a testare i pazienti, "per una raccolta sistematica di dati che migliorerà la comprensione e guiderà meglio le decisioni sulla prevenzione delle infezioni e sulle misure di controllo, in particolare tra i pazienti con malattie croniche o quelli immunocompromessi". In tal caso, sarà possibile utilizzare la raccomandazione iniziale di due test PCR negativi a distanza di almeno 24 ore.

Il ministro della Salute Speranza ha inviato una lettera al Comitato tecnico-scientifico in cui scrive che "Le nuove linee guida dell’OMS relative alla modalità di certificazione della guarigione segnano un cambiamento che può incidere significativamente sulle disposizioni finora adottate e vigenti nel nostro Paese." e chiede di "poter affrontare il delicato tema nel Cts, fermo restando il principio di massima precauzione che ci ha guidato finora”. Consulta il comunicato n. 200 del 21 giugno 2020

App Immuni: dal 1 giugno disponibile negli store di Apple e Google
L’app Immuni, disponibile gratuitamente negli store di Apple e Google, è scaricabile dal primo giugno. Si tratta di un supporto tecnologico che si affianca alle iniziative già messe in campo dal Governo per limitare la diffusione del virus Covid-19. È stato sviluppato nel rispetto della normativa italiana e di quella europea sulla tutela della privacy. Dotarsi dell’app può permettere di risalire ai contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio. Tutte le informazioni utili sul funzionamento del sistema sono disponibili sul sito immuni.italia.it. Per chiarimenti cittadini e operatori sanitari possono rivolgersi anche al numero verde 800 91 24 91, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20. Leggi anche il comunicato sul sito del Ministero della salute.

Al via dal 25 maggio l'indagine di sieroprevalenza in Italia
L'indagine avviata da Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana sarà eseguita su un campione di 150mila persone residenti in 2mila comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con i dati degli altri paesi europei. L'indagine prevede il prelievo del sangue e di rispondere a un questionario. Per altre info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Dematerializzazione delle ricette mediche
L'ordinanza 19 marzo 2020 consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico il numero di ricetta elettronica senza senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. Per maggiori dettagli, leggi il comunicato 20 marzo 2020 sul sito del Ministero della salute.

Le norme adottate per la dematerializzazione della ricetta durante l'emergenza Covid-19 e favorire la diffusione della ricetta elettronica:
- l’ordinanza del capo della protezione civile del 19 marzo 2020, che ha introdotto modalità alternative al promemoria cartaceo per limitare gli accessi presso gli studi dei medici del SSN
- il decreto interministeriale del 25 marzo 2020, che ha previsto l’estensione della ricetta dematerializzata ai farmaci con piano terapeutico AIFA, ai medicinali distribuiti per conto del SSN e ha esteso le modalità elettroniche alternative al promemoria cartaceo oltre la fase emergenziale
- la nota del 6 maggio 2020, con la quale è stata avviata la dematerializzazione delle ricette da parte dei medici del Servizio di Assistenza Sanitaria ai Naviganti (SASN)
- la nota del 14 maggio 2020, che chiarisce i dubbi riguardo la possibilità di ricomprendere i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope, inclusi quelli destinati alla terapia del dolore, nelle prescrizioni dematerializzate

Le sperimentazioni di farmaci autorizzate dall'AIFA
L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla sperimentazione di diverse tipologie di farmaci per il trattamento dell'infezione COVID-19 per info consultare il paragrafo Prevenzione e terapia nella nostra news di dettaglio Coronavirus: sintomi, trasmissione, incubazione, prevenzione. Per maggiori info sui protocolli di studio attualmente in corso consultare anche la sezione Sperimentazioni cliniche - COVID-19 sul sito dell'AIFA e il primo report AIFA che fornisce i dati sul numero di studi clinici pervenuti, sulle proposte di sperimentazioni e sull’esito della loro valutazione (un sintesi del report nella news sul sito del Ministero della salute).

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#news
ISTAT-ISS, rapporto Impatto dell’epidemia COVID-19 sulla mortalità
Sono online i dati del rapporto Impatto dell’epidemia COVID-19 sulla mortalità: cause di morte nei deceduti positivi a SARS-COV2 realizzato dall’ISTAT e dall’Istituto Superiore di Sanità dopo aver analizzato le informazioni riportate dai medici in 4.942 schede di morte, di soggetti diagnosticati microbiologicamente con test positivo al SARS-CoV-2.

Covid-19 è la causa
direttamente responsabile della morte nell'89% dei decessi di persone positive al test Sars-CoV-2, mentre per il restante 11% le cause di decesso sono le malattie cardiovascolari (4,6%), i tumori (2,4%), le patologie del sistema respiratorio (1%), il diabete (0,6%), le demenze e le malattie dell'apparato digerente (rispettivamente 0,6% e 0,5%).

Età e concause preesistenti
a Covid-19 costituiscono fattori di rischio per la gravità della malattia. Le complicanze di Covid-19 che portano al decesso sono principalmente la polmonite (79% dei casi) e l’insufficienza respiratoria (55%). Altre complicanze meno frequenti sono lo shock (6%), la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) ed edema polmonare (6%), le complicanze cardiache (3%), la sepsi e le infezioni non specificate (3%).
Per maggiori info leggi la news sul sito ISS.

Covid-19, divieto di ingresso per chi arriva da Paesi a rischio
Consulta la nostra news di dettaglio:
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ISS, al via la rete ‘sentinella’ di sorveglianza epidemiologica del coronavirus nelle acque reflue
Prende il via a luglio, a partire da alcune località turistiche, il progetto di sorveglianza epidemiologica di SARS-COV-2 attraverso le acque reflue urbane (SARI, Sorveglianza Ambientale Reflue in Italia). Con il coordinamento tecnico-scientifico dell’Istituto superiore di sanità (ISS) e del Coordinamento interregionale della Prevenzione, Commissione Salute, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, una rete di strutture territoriali analizzerà la presenza di tracce di SARS-COV-2 nelle acque reflue a fini di monitoraggio preventivo sulla presenza del virus e la sua possibile propagazione in Italia.

Il progetto consentirà di acquisire indicazioni utili sull’andamento epidemico e sull’allerta precoce di focolai nelle prossime fasi dell’emergenza.
Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della Salute. 

COVID Mothers Study: studio internazionale su COVID-19 in madri e bambini
Il COVID Mothers Study è uno studio internazionale rivolto alle madri che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2, responsabile della COVID-19, a cui è stato chiesto di rispondere – tramite la compilazione di un questionario - ad alcune domande sulle esperienze di maternità. Il questionario si basa sulla piattaforma Qualtrics, gestita dalla Harvard Medical School, e richiede da 3 a 8 minuti per la compilazione. È anonimo e alle intervistate non viene chiesta alcuna informazione identificativa. Lo studio è iniziato nel mese di aprile 2020 e la raccolta dati tramite questionario proseguirà nei Paesi europei fino al mese di ottobre. Allo studio partecipano ricercatrici e ricercatori di diverse istituzioni, università, iniziative e organizzazioni no profit, tra cui l’Istituto superiore di sanità (ISS).

Leggi l'approfondimento a cura delle ricercatrici ISS
Partecipa allo studio e compila il questionario

Coronavirus, dimostrato il potere germicida dei raggi UV
Consulta la nostra news di dettaglio: 
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Studio ISS, le zanzare non trasmettono il coronavirus
Sia la zanzara tigre (Aedes albopictus) che la zanzara comune (Culex pipiens) non sono in grado di trasmettere il virus responsabile della Covid-19. Al loro interno, infatti, il Sars-Cov-2 "non è in grado di replicarsi" e quindi, anche qualora dovessero pungere una persona contagiata, non potrebbero inocularlo.

A scacciare una preoccupazione molto sentita con l'inizio della stagione calda sono i dati preliminari di uno studio condotto da ricercatori dell'Istituto superiore di Sanità (ISS) per valutare, attraverso prove di infezione sperimentale, la possibilità che le zanzare possano esser vettori del nuovo coronavirus.

Ad oggi non c'è alcuna evidenza scientifica di una trasmissione del virus Sars-Cov-2 attraverso insetti che succhiano il sangue, come zecche o zanzare, che invece possono veicolare altri tipi di virus (detti arbovirus), responsabili di malattie come la dengue e la febbre gialla.

La ricerca, condotta da virologi ed entomologi dell'ISS in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie, ha mostrato che il Sars-Cov-2, una volta penetrato all'interno della zanzara attraverso un pasto di sangue infetto, non è in grado di replicarsi e quindi non può essere successivamente inoculato dalla zanzara attraverso una puntura. I risultati definitivi dello studio saranno pubblicati a breve. Leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Tracce di SARSCoV2 già a dicembre 2019 nelle acque di scarico di Milano e Torino, scoperte da uno studio dell'Istituto superiore di sanità
I campioni prelevati utilizzati come ‘spia’ della circolazione del virus nella popolazione. Per approfondire leggi il comunicato ISS

Presentazione indagine sull'impatto psicologico del lockdown nei minori
Disturbi del sonno, attacchi d’ansia, aumento dell’irritabilità. Sono i sintomi più frequenti di cui hanno sofferto le bambine, i bambini e gli adolescenti nel nostro Paese durante l’isolamento a casa per l’emergenza coronavirus. Lo evidenzia l’indagine sull’impatto psicologico della pandemia Covid-19 nelle famiglie in Italia promossa dall’Irccs Giannina Gaslini di Genova e guidata dal neurologo Lino Nobili, che dirige il dipartimento di Neuropsichiatria infantile dell’istituto. I risultati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il Ministero della salute in data 16 giugno 2020.

Per altri dettagli:
- consulta il comunicato stampa n. 192 sul sito del Ministero della salute
- guarda la registrazione della presentazione sul canale YouTube del Ministero della salute
- consulta i risultati dell'indagine

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#numeri utili
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#provvedimenti normativi 
Norme, circolari e ordinanze nazionali
Tutti gli atti emanati per fronteggiare l'emergenza possono
essere consultati nel nostro focus  Nuovo coronavirus: atti Ministero della salute, Istituto superiore di sanità e Presidenza del Consiglio

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