Nuovo coronavirus: interventi, raccomandazioni e guide dell'OMS


7/5/2020
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Il 30 gennaio 2020 il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (Public Health Emergency of International Concern – PHEIC), come sancito nel Regolamento sanitario internazionale (International Health Regulations, IHR, 2005), per il focolaio internazionale da nuovo coronavirus. Il 12 febbraio 2020 l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha identificato il nome definitivo della malattia in "COVID-19", abbreviazione per "coronavirus disease 2019". Nello stesso giorno la Commissione internazionale per la tassonomia dei virus (International Committee on Taxonomy of Viruses - ICTV) ha assegnato il nome definitivo al virus che causa la malattia: SARS-CoV2, sottolineando che si tratta di un virus simile a quello della SARS. L'11 marzo 2020 l'OMS ha confermato che la COVID-19 può essere caratterizzata come una pandemia e il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha precisato che si tratta della prima pandemia scatenata da un coronavirus. 

Tutte le azioni e gli interventi intrapresi dall'OMS sono consultabili nella sezione news e nella sezione press briefings sul sito OMS. Per aggiornamenti relativi all'Europa, consulta anche la sezione nuovo coronavirus sul sito OMS Europa.

Corsi di formazione online
L'OMS ha sviluppato e reso disponibili alcuni corsi di formazione online per supportare la risposta al focolaio di 2019-nCoV, fruibili sulla piattaforma di apprendimento aperta OpenWHO.org.

Guide tecniche
L'OMS produce una serie di guide tecniche, che aggiorna costantemente e raccoglie nella pagina Novel Coronavirus (2019-nCoV) technical guidance.Le guide sono suddivise per sezioni/argomenti e raccolte anche per data di pubblicazione, per facilitare la consultazione del materiale più recente. Segnaliamo le sezioni più importanti:

Sul sito dell'OMS Europa sono raccolte una serie di guide tecniche specifiche per l'Europa alla pagina COVID-19 - Technical guidance EUROPE.

Rapporto OMS per la prevenzione e il controllo della malattia Covid-19 in carcere

Le carceri e gli altri luoghi di detenzione sono ambienti chiusi in cui le persone (incluso il personale) vivono in condizioni di prossimità. Ogni paese ha la responsabilità di aumentare il proprio livello di preparazione, allerta e risposta per identificare, gestire e curare nuovi casi di COVID-19, anche in carcere. I paesi dovrebbero prepararsi a rispondere a diversi scenari di sanità pubblica, riconoscendo che non esiste un approccio unico per la gestione di casi e focolai di COVID-19. In questo rapporto sono definiti quattro quattro scenari di trasmissione per la Covid-19 che potrebbero essere sperimentati dai paesi a livello subnazionale, e quindi i paesi dovrebbero adattare e personalizzare il loro approccio al contesto locale. Consulta e scarica il rapporto OMS Preparedness, prevention and control of COVID-19 in prisons and other places of detention (2020) [interim guidance 15 March 2020]. Leggi il nostro approfondimento Coronavirus nelle carceri: dall’OMS una guida per prevenire e affrontare l'epidemia.

Raccomandazioni OMS per viaggi e spostamenti 
L'OMS pubblica periodicamente aggiornamenti nella sezione Coronavirus disease - Travel advice.

Rete di laboratori specializzati

L'OMS sta lavorando con i partner per rafforzare la capacità diagnostica globale per individuare il 2019-nCoV, migliorare la sorveglianza e tenere traccia della diffusione della malattia. L'OMS e i partner hanno attivato una rete di laboratori di riferimento specializzati, con comprovata esperienza nella rilevazione molecolare dei coronavirus. Questi laboratori internazionali possono supportare i laboratori nazionaliper confermare nuovi casi e risolvere eventuali problematiche sui test molecolari. I laboratori di riferimento sono elencati nel Novel Coronavirus 2019-nCoV - Situation Report 18 - 7 February 2020.

Crisis Management Team
Il 12 febbraio 2020 le Nazioni Unite (UN) hanno attivato un Crisis Management Team (CMT) per il focolaio di COVID-19, guidato dall'OMS. Il CMT riunisce OMS, OCHA (United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs), IMO (International Maritime Organization), UNICEF, ICAO (International Civil Aviation Organization), WFP (World Food Programme), FAO (Food and Agriculture Organization), la Banca mondiale e diversi dipartimenti del Segretariato delle Nazioni Unite. La prima riunione si è tenuta ieri via teleconferenza.

Global COVID-19 Clinical Data Platform
L'OMS ha lanciato la piattaforma di dati clinici globali COVID-19 per raccogliere in modo aggregato e riportare informazioni relative alla gravità clinic, fornendo risposte adeguate di salute pubblica.

La piattaforma di dati clinici globali (Global 2019-nCoV) che l'OMS sta lanciando faciliterà l'aggregazione di dati clinici standardizzati per consentire agli stati membri di fornire dati clinici anonimi.

WHO Information Network for Epidemics (EPI-WIN)
Il team di comunicazione del rischio dell'OMS ha lanciato una nuova piattaforma di informazioni chiamata WHO Information Network for Epidemics (EPI-WIN). EPI-WIN utilizzerà una serie di amplificatori per condividere informazioni su misura per specifici gruppi target.  L'OMS e EPIWIN stanno lavorando con i settori dell'assistenza sanitaria, dei viaggi e del turismo per discutere del rischio reale e percepito in questi settori, delle misure messe in atto per i clienti e i dipendenti e delle sfide affrontate in merito all'attuazione delle Raccomandazioni temporanee associate alla dichiarazione di emergenza sanitaria pubblica internazionale. L'OMS sta lavorando anche a stretto contatto con la International Air Transport Association (IATA) ed insieme hanno sviluppato un documento di orientamento per fornire consulenza all'equipaggio di cabina e ai lavoratori dell'aeroporto: la guida Emergency Response Guidelines è disponibile sulla pagina web IATA. L'OMS sta lavorando anche con i settori agricolo, alimentare e con quello delle imprese. 

Rete internazionale di statistici e matematici
L'OMS sta lavorando con una rete internazionale di statistici e matematici per stimare i parametri epidemiologici chiave del COVID-19, quali il periodo di incubazione (tempo intercorrente tra il contagio e l'insorgenza dei sintomi), il tasso di mortalità (percentuale di casi che muoiono) e l'intervallo seriale (il tempo di insorgenza dei sintomi di un caso primario e secondario).

Raccomandazioni generali
L'OMS ribadisce anche le sue raccomandazioni generali per ridurre il rischio di infezioni respiratorie acute. Durante focolai precedenti dovuti ad altri coronavirus [Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e Grave sindrome respiratoria acuta (SARS)], la trasmissione da uomo a uomo è avvenuta attraverso goccioline di saliva (secrezioni respiratorie), contatto e fomiti, suggerendo che la modalità di trasmissione del 2019-nCoV può essere simile. Ecco le raccomandazioni generali dell'OMS:
  • evitare il contatto stretto con soggetti affetti da infezioni respiratorie acute
  • lavare spesso le mani, soprattutto dopo contatto con persone malate o con il loro ambiente
  • evitare contatti non protetti con animali di fattoria o selvatici
  • persone con sintomi di infezione acuta delle vie aeree dovrebbero mantenersi a distanza, coprire colpi di tosse o starnuti con fazzoletti usa e getta o con i vestiti e lavarsi le mani
  • rafforzare, soprattutto nei pronto soccorso e nei dipartimenti di medicina d’urgenza, le misure standard di prevenzione e controllo delle infezioni

L'OMS ha anche realizzato la pagina Novel Coronavirus (2019-nCoV) advice for the public: When and how to use masks con alcuni video e semplici indicazioni pratiche per la popolazione su come e quando usare le mascherine

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