Coronavirus e mascherine: come e quando usarle


26/10/2020
Per una risposta alle domande più frequenti, consulta la sezione Dispositivi di protezione nelle FAQ realizzate dal Ministero della Salute.

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Quando è obbligatorio indossare le mascherine
Il  DPCM 24 ottobre 2020 conferma l'obbligo di indossare le mascherine all’aperto e nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private (non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico).  Si fa eccezione a tali obblighi, sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. 

Non sono soggetti all’obbligo di mascherina i bambini al di sotto dei sei anni, nonché le persone con patologie o disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e chi li assiste/interagisce con loro. 

L’uso della mascherina non è obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

L'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani.

Per info sulle regole di utilizzo delle mascherine a scuola per l'anno scolastico 2020-2021 (raccomandate quelle chirurgiche dal CTS), consulta la nostra news di dettaglio:

tasto coronavirus scuola

Mascherine di comunità, mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale (DPI)

MASCHERINE DI COMUNITA'
 Hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2. Possono essere mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate per coprire dal mento fino al di sopra del naso.

L'uso della mascherina in comunità aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani), che restano invariate e prioritarie. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. 

Autoproduzione delle mascherine di comunità. L'Istituto superiore di sanità informa che anche l'uso di mascherine di comunità autoprodotte aiuta a contrastare la diffusione del virus, se usate bene e costantemente. Le mascherine di comunità possono essere realizzate a casa con materiali comuni a basso costo (come scampoli di stoffa). L'ISS precisa che le mascherine di comunità, sia autoprodotte, che commerciali, non sono dispositivi medici (come le mascherine chirurgiche) né dispositivi di protezione individuale. Con un'infografica dedicata l'ISS fornisce qualche consiglio su come realizzarle e come indossarle e chiarisce alcuni dubbi (ad es. devono essere lavate ogni volta che vengono indossate, è sufficiente in lavatrice a 60°C). 

Mascherine di comunità lavabili. È possibile lavare le mascherine di comunità se sono fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi.
Le mascherine di comunità commerciali (cioè non autoprodotte) sono lavabili se sulla confezione sono riportate indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance.

MASCHERINE CHIRURGICHE Sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario o in particolari ambienti lavorativi e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione.

Anche nel caso in cui compaiano sintomi è necessario utilizzare le mascherine chirurgiche, certificate come dispositivi medici.

Il 31 agosto 2020 il Comitato tecnico-scientifico (CTS) ha diffuso una nota in cui illustra le raccomandazioni tecniche per l'uso della mascherina chirurgica a scuola (tipologia raccomandata in questo contesto), differenziandone l'uso per fascia di età e in situazione statiche e dinamiche: leggi la news ministeriale per maggiori dettagli. 


DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE   L'Istituto superiore di sanità ha emanato un documento riguardante i DPI (come ad esempio i filtranti facciali FFP2 e FFP3) e i dispositivi medici raccomandati per la prevenzione del contagio da SARS-CoV-2 in contesto lavorativo (operatori sanitari, addetti alle pulizie, tecnici di laboratorio, pazienti con/senza sintomi, accompagnatori, ambulanzieri etc.) e destinatari dell’indicazione. Consulta il documento (ultimo aggiornamento: 10 maggio 2020).


Per approfondire:
nella news Mascherine, le norme tecniche per la produzione sul sito del Ministero della Salute alcune precisazioni su mascherine chirurgiche e filtranti facciali (FFP2 e FFP3) e altri tipi in commercio

Studio ECDC sull'uso delle mascherine di tipo medico e non medico
L’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) ha pubblicato un Rapporto con le indicazioni sull’uso delle mascherine di tipo medico (per es. chirurgiche) e di tipo non medico nelle persone non malate per contrastare la diffusione del virus nella comunità da parte di chi è in fase presintomatica o asintomatica.

Nelle conclusioni in particolare si legge che:

- l'uso di mascherine facciali di tipo medico (chirurgiche o altro dispositivo medico) è prevalentemente riservato agli operatori sanitari e deve avere la priorità sull'uso delle mascherine nella comunità

- l'uso di mascherine facciali in pubblico può servire come mezzo di controllo per ridurre la diffusione dell'infezione minimizzando la diffusione di goccioline respiratorie da individui infetti che non hanno ancora sviluppato sintomi o che rimangono asintomatici ed è raccomandato soprattutto in spazi affollati e chiusi, come negozi, centri commerciali o quando si utilizzano i mezzi pubblici, ecc.

- si può prendere in considerazione l'uso di mascherine facciali non mediche realizzate con vari tessuti, specialmente se vi sono problemi di fornitura, ma ad oggi esistono evidenze scientifiche indirette e limitate e devono essere indossate in modo appropriato e corretto

- l'uso di mascherine facciali nella comunità deve essere considerato solo come una misura complementare e non in sostituzione delle misure preventive consolidate, come, ad esempio, il distanziamento fisico, l’igiene respiratoria (tra cui tossire o starnutire in un fazzoletto monouso o nella piega del gomito per evitare di trasmettere agli altri le goccioline con le secrezioni respiratorie), l’igiene meticolosa delle mani e l’evitare di toccarsi con le mani il viso, il naso, gli occhi e la bocca.

- le raccomandazioni sull'uso delle mascherine facciali nella comunità dovrebbero tenere attentamente conto delle lacune delle prove di efficacia, della situazione dell'offerta e dei potenziali effetti collaterali negativi


Come usare e smaltire correttamente le mascherine 
Il Ministero della salute ha prodotto un video spot che spiega quando indossarla e come usarla in sicurezza. Le principali raccomandazioni:

  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone (per almeno 40-60 secondi) o con una soluzione alcolica (per almeno 20-30 secondi)
  • indossa, manipola e togli la mascherina toccando solo gli elastici o i legacci, avendo cura di non toccare la parte interna
  • accertati di aver indossato la mascherina nel verso giusto (ad esempio nelle mascherine chirurgiche la parta colorata è quella esterna)
  • posiziona correttamente la mascherina, facendo aderire il ferretto superiore al naso e portandola sotto il mento
  • se durante l’uso si tocca la mascherina, si deve ripetere l’igiene delle mani
  • non riporre la mascherina in tasca e non poggiarla su mobili o ripiani
  • quando diventa umida, sostituisci la mascherina con una nuova e non riutilizzarla: sono maschere mono-uso
  • gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani
  • in caso di mascherine lavabili, procedere alle operazioni di lavaggio a 60°C con comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore (se disponibili); talvolta i produttori indicano anche il numero massimo di lavaggi possibili senza riduzione della performance della mascherina
  • dopo avere maneggiato una mascherina usata equando ci si toglie la mascherina, effettua il lavaggio o l’igiene delle mani
C 17 notizie 4722 immagineEvidenza 

Anche l'Istituto superiore di sanità ha prodotto alcuni materiali per mostrare come usarle e smaltirle correttamente: 

FAQ sul corretto uso delle mascherine
- l'infografica Come indossare, utilizzare, togliere e smaltire le mascherine nell’uso quotidiano
- l'infografica Come raccogliere e gettare mascherine e guanti monouso

Smaltimento delle mascherine. L'Istituto superiore di sanità precisa che mascherine e guanti vanno smaltiti con i rifiuti indifferenziati, ma per precauzione vanno sempre posti prima dentro un altro sacchetto chiuso, per evitare contatti da parte degli operatori ecologici. Al momento, come precisa il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, “non è noto il tempo di sopravvivenza dei coronavirus nei rifiuti”. 

Per altre info consultare l'infografica dell'ISS Come raccogliere e gettare i rifiuti domestici


In Toscana la distribuzione delle mascherine alla popolazione effettuata da aprile a luglio 2020
Anche la Regione Toscana ha prodotto e distribuito alla popolazione un  volantino con alcune indicazioni d'uso per le mascherine. Il volantino fornisce anche istruzioni per indossare e togliersi la mascherina e ricorda che l'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottato in aggiunta al lavaggio delle mani e alle misure di igiene respiratoria. Anche con la mascherina occorre comunque mantenere la distanza di sicurezza.
 RT uso mascherine
Nei mesi di aprile e maggio la Regione Toscana ha distribuito gratuitamente ai cittadini toscani 55 milioni di mascherine: attraverso le farmacie, la grande distribuzione e i comuni. Nei mesi di giugno e luglio la distribuzione delle mascherine gratuite per i cittadini toscani è proseguita nelle edicole, sempre dietro presentazione della propria tessera sanitaria. La campagna di distribuzione si è conclusa, per il momento, a fine luglio.

Le mascherine distribuite sono in tessuto non tessuto a triplo strato, prodotte dalle imprese toscane che hanno raccolto l'invito della Regione. Le mascherine "made in Tuscany" sono sicurein grado di bloccare dal 97 al 100% di particellecompatibili con i requisiti di sicurezza delle mascherine chirurgiche a marchio CE. Le mascherine sono state testate dal Dipartimento di chimica dell'Università di Firenze: consulta il comunicato regionale e il documento dei test effettuati redatto dall'Università di Firenze. 

Consulta le FAQ della Regione Toscana per tutti i dettagli sulle mascherine.

Per altre info: nella news Mascherine, le norme tecniche per la produzione sul sito del Ministero della salute alcune precisazioni su mascherine chirurgiche e filtranti facciali (mascherine FFP2 e FFP3) e altri tipi in commercio, con la specifica delle relative norme tecniche per la produzione.







Per approfondire

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