Coronavirus e mascherine: come e quando usarle


30/6/2020
In base alle ultime disposizioni del DPCM 26 aprile 2020, la mascherina va indossata in tutti luoghi chiusi e accessibili al pubblico, e all'aperto quando non siamo sicuri di poter mantenere la distanza di sicurezza.  L’obbligatorietà dell’uso in alcune Regioni è stata estesa anche ad altri contesti. L'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. 

Alcune indicazioni su come indossare la mascherina, come indicato dal Ministero della salute, che ha prodotto anche un video spot che spiega quando indossarla e come usarla in sicurezza:
  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto
  • evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
  • quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla: sono maschere mono-uso
  • indossa e togli la mascherina prendendola dall’elastico, senza toccare la parte anteriore della mascherina
  • gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani
C 17 notizie 4722 immagineEvidenzaIn base al comma 2 dell’articolo 3 dello stesso DPCM 26 aprile 2020 la popolazione può utilizzare mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate per coprire dal mento fino al di sopra del naso. 

L'Istituto superiore di sanità, ha anche prodotto: 
FAQ sul corretto uso delle mascherine
- l'infografica Come indossare, utilizzare, togliere e smaltire le mascherine nell’uso quotidiano
- l'infografica Come raccogliere e gettare mascherine e guanti monouso

Infine, la Regione Toscana ha prodotto e distribuito alla popolazione un  volantino con alcune indicazioni d'uso per le mascherine. Il volantino fornisce anche istruzioni per indossare e togliersi la mascherina e ricorda che l'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottato in aggiunta al lavaggio delle mani e alle misure di igiene respiratoria. Anche con la mascherina occorre comunque mantenere la distanza di sicurezza (almeno 1,8 metri).  
 RT uso mascherine
La Regione Toscana in aprile e maggio ha distribuito gratuitamente le mascherine alla popolazione, tramite i comuni, la grande distribuzione e le farmacie. Alla fine di maggio le mascherine consegnate gratuitamente dalla Regione Toscana alla popolazione sono stae quasi 70 milioni in totale. 

Le mascherine distribuite sono in tessuto non tessuto a triplo strato, prodotte dalle imprese toscane che hanno raccolto l'invito della Regione. Le mascherine "made in Tuscany" sono sicurein grado di bloccare dal 97 al 100% di particellecompatibili con i requisiti di sicurezza delle mascherine chirurgiche a marchio CE. Le mascherine sono state testate dal Dipartimento di chimica dell'Università di Firenze: consulta il comunicato regionale e il documento dei test effettuati redatto dall'Università di Firenze. 

Dal 5 giugno la distribuzione delle mascherine gratuite per i cittadini toscani riparte dalle edicole: basta presentarsi dal giornalaio con la tessera sanitaria per ritirare una prima tranche da 10 mascherine.  Le edicole sono fornite di una app che consente ai titolari, tramite smartphone, tablet o pc, di leggere la carta sanitaria. Alla fine del mese di giugno viene reso disponibile, sempre gratis e con le stesse modalità, il resto della fornitura che, sulla base delle disponibilità, è compresa tra circa le venti e le trenta mascherine a persona.

Consulta le FAQ della Regione Toscana per tutti i dettagli sulle mascherine.

Per altre info: nella news Mascherine, le norme tecniche per la produzione sul sito del Ministero della salute alcune precisazioni su mascherine chirurgiche e filtranti facciali (mascherine FFP2 e FFP3) e altri tipi in commercio, con la specifica delle relative norme tecniche per la produzione.

Smaltimento delle mascherine. L'Istituto superiore di sanità precisa che mascherine e guanti vanno smaltiti con i rifiuti indifferenziati, ma per precauzione vanno sempre posti prima dentro un altro sacchetto chiuso, per evitare contatti da parte degli operatori ecologici. Al momento, come precisa il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, “non è noto il tempo di sopravvivenza dei coronavirus nei rifiuti”. 

Per altre info consultare l'infografica dell'ISS Come raccogliere e gettare i rifiuti domestici.

Autoproduzione mascherine di comunità
L'Istituto superiore di sanità informa che anche l'uso di mascherine di comunità autoprodotte aiuta a contrastare la diffusione del virus, se usate bene e costantemente. Le mascherine di comunità possono essere realizzate a casa con materiali comuni a basso costo (come scampoli di stoffa). L'ISS precisa che le mascherine di comunità, sia autoprodotte, che commerciali, non sono dispositivi medici (come le mascherine chirurgiche) né dispositivi di protezione individuale. Con un'infografica dedicata l'ISS fornisce qualche consiglio su come realizzarle e come indossarle e chiarisce alcuni dubbi (ad es. devono essere lavate ogni volta che vengono indossate, è sufficiente in lavatrice a 60°C). 

Studio ECDC sull'uso delle mascherine nella comunità
L’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) ha pubblicato pochi giorni fa un Rapporto con le indicazioni sull’uso delle mascherine di tipo medico (per es. chirurgiche) e di tipo non medico nelle persone non malate per contrastare la diffusione del virus nella comunità da parte di chi è in fase presintomatica o asintomatica.

Nelle conclusioni in particolare si legge che:
- l'uso di mascherine facciali di tipo medico (chirurgiche o altro dispositivo medico) è prevalentemente riservato agli operatori sanitari e deve avere la priorità sull'uso delle mascherine nella comunità
- l'uso di mascherine facciali in pubblico può servire come mezzo di controllo per ridurre la diffusione dell'infezione minimizzando la diffusione di goccioline respiratorie da individui infetti che non hanno ancora sviluppato sintomi o che rimangono asintomatici ed è raccomandato soprattutto in spazi affollati e chiusi, come negozi di alimentari, centri commerciali o quando si utilizzano i mezzi pubblici, ecc.
- si può prendere in considerazione l'uso di mascherine facciali non mediche realizzate con vari tessuti, specialmente se vi sono problemi di fornitura, ma ad oggi esistono evidenze scientifiche indirette e limitate e devono essere indossate in modo appropriato e corretto
- l'uso di mascherine facciali nella comunità deve essere considerato solo come una misura complementare e non in sostituzione delle misure preventive consolidate, come, ad esempio, il distanziamento fisico, l’igiene respiratoria (tra cui tossire o starnutire in un fazzoletto monouso o nella piega del gomito per evitare di trasmettere agli altri le goccioline con le secrezioni respiratorie), l’igiene meticolosa delle mani e l’evitare di toccarsi con le mani il viso, il naso, gli occhi e la bocca.
- le raccomandazioni sull'uso delle mascherine facciali nella comunità dovrebbero tenere attentamente conto delle lacune delle prove di efficacia, della situazione dell'offerta e dei potenziali effetti collaterali negativi. 

Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute




Per approfondire

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