Sostenibilità ed equità in chirurgia robotica. Episodio 1 - Creare spazi di confronto, censire i volumi
A cura di: Silvia Forni, Guglielmo Arzilli, Manuele Falcone, Giacomo Galletti, Francesca Ierardi, Fabrizio Gemmi - Agenzia regionale di sanità della Toscana
1. Consolidare criteri analitici in un contesto in continua evoluzione
Lo scorso 10 aprile, Agenas ha pubblicato le Raccomandazioni per procedure selezionate in Chirurgia Generale, Ginecologia, Urologia , ravvivando l’attenzione verso l’efficacia e soprattutto la sostenibilità della chirurgia robotica in questi ambiti. Le raccomandazioni, che fanno seguito a un documento di valutazione HTA, pubblicato sempre da Agenas nel 2025, hanno innescato una discussione tra professionisti e tecnici sui metodi di valutazione adottati dal rapporto, evidenziando quanto sia importante oggi, in un contesto di innovazione tecnologica in continua evoluzione, consolidare i criteri che, a partire dalla letteratura scientifica, possano dare indicazioni sempre più precise, tempestive e specifiche su:
- quali procedure siano in grado di assicurare un chiaro beneficio clinico, garantendo nel contempo anche una sostenibilità economica per il Servizio Sanitario Nazionale.
- come produrre evidenze di efficacia laddove la procedura presenti una diffusione limitata nella pratica clinica.
Questa premessa aiuta a capire come oggi sia importante creare spazi di confronto tra professionisti per analizzare a fondo le prospettive di queste tecniche innovative. E se tra le parole chiave di un approccio analitico oltre all’efficacia e alla sostenibilità economica è necessario interrogarsi anche sugli aspetti dell’equità di accesso, appare chiaro come le discussioni debbano arricchirsi di molteplici professionalità e complementarietà di competenze.
2. Creare spazi di confronto
Alla fine, sta tutto in queste righe l’approccio che ha ispirato l’organizzazione del Seminario ECM L’osservazione degli esiti per le famiglie professionali: sostenibilità ed equità in chirurgia robotica, tenutosi presso la sede dell’ARS lo scorso 18 maggio.
Il seminario è stato sede di confronto tra i livelli tecnici-istituzionali e quelli clinico-professionali sulla chirurgia robotica, con l'obiettivo di restituire un quadro della diffusione di queste tecniche innovative in Toscana, degli strumenti per misurarne l’efficacia e la sostenibilità, funzionali alla governance di settore.
Il lavoro di analisi presentato dall’Agenzia in quel contesto si inserisce nella traccia sia dei report di Agenas sulle grandi apparecchiature sanitarie e sull’HTA nei Sistemi di Chirurgia Robotica in Chirurgia Generale, Ginecologia e Urologia, ma anche dall’attenzione crescente del Programma nazionale esiti (PNE) verso questa tecnologia.
3. Organizzare l’informazione, e raccontarla
Il valore delle informazioni condivise nel corso del seminario, le trattazioni tecnico-scientifica, i dati e gli elementi di valutazione esposti dai professionisti nelle relazioni e nelle tavole rotonde costituiranno l’argomento di una sorta di serie web: Sostenibilità ed equità in chirurgia robotica, i cui episodi racconteranno nel dettaglio la diffusione della robotica in Toscana a partire dai volumi di attività delle singole discipline.
Chiudiamo questa introduzione con qualche numero per avere una prima fotografia di quanto sia diffusa la robotica in Toscana, in termini di volumi.
4. Prima l’urologia, poi la chirurgia generale, poi le altre chirurgie
Nel 2025 gli interventi in chirurgia robotica in Toscana sono stati circa 6.000. In larga parte si trattava di ricoveri programmati, che confrontati con il totale dei ricoveri chirurgici ordinari programmati arrivavano a rappresentarne circa l’8%.
Come prima contabilità robotica, aggiornata al 2024 in base al report Grandi Apparecchiature di AGENAS, possiamo dire che in Toscana erano attive 20 piattaforme robotiche, di cui 16 in ospedali pubblici (che costituiscono l’oggetto delle nostre analisi).
Sappiamo che nel 2025 in Toscana, erano 9 gli ospedali pubblici che accoglievano piattaforme Da Vinci di Intuitive: AOUP, AOUC, AOUS, AOU Meyer, Grosseto, Arezzo, Prato, Versilia, Livorno. Inoltre, nel 2026, anche la struttura di Empoli ne ha a disposizione un nuovo.
Tra le discipline dove gli interventi eseguiti con piattaforma robotica sono più frequenti, l’area a maggior volume è risultata l’urologia, seguita dalla chirurgia generale, dall’ortopedia, dalla ginecologia e dalla chirurgia toracica. Da notare che in Ortopedia gli interventi sono eseguiti con piattaforme diverse dal Da Vinci.
Figura 1. Volumi di interventi in chirurgia robotica per disciplina, Toscana 2025

Prossimi episodi e gruppo di lavoro
Nel prossimo episodio esploreremo i volumi di ricovero più in profondità per le discipline che utilizzano la piattaforma Da Vinci: l’Urologia, la Chirurgia generale, la Ginecologia e la Chirurgia toracica.
I contributi sono frutto della collaborazione tra ARS e un gruppo di professionisti chirurghi della Toscana delle diverse specialità, che hanno rivisto la classificazione degli interventi, validato i criteri di identificazione delle procedure e fornito la lettura clinica dei dati.
I professionisti che hanno partecipato al gruppo di lavoro sono stati: Sergio Serni, Riccardo Campi, Piero Lippolis, Andrea Coratti, Tommaso Simoncini, Amerigo Ferrari, Cristina Zirafa, Gaetano Romano.