Stato di salute e risposta dei servizi in Toscana, la nuova Relazione sanitaria annuale


copertina RSR 2015
La nuova Relazione sanitaria annuale, redatta a cura dell’ARS, mostra un quadro attendibile della realtà sanitaria regionale, in termini sia di descrizione del fabbisogno di salute della popolazione che della risposta dei servizi sanitari, con riferimento anche agli esiti di salute. L’anno 2015, a cui si riferisce questa Relazione sanitaria, precede in parte e costituisce una delle basi conoscitive fondamentali da cui nascerà il nuovo Piano sanitario regionale della Toscana.

La popolazione toscana all’inizio del 2016 ammonta a 3.744.398 persone ed è una delle più anziane d’Italia dopo Liguria e Friuli-Venezia Giulia, con circa il 25% di residenti anziani: 4 ogni 2 giovani con meno di 15 anni di età. Le nascite continuano a calare, anche per le donne straniere, che per anni avevano permesso un bilancio positivo demografico. Gli stranieri residenti in Toscana sono circa 400.000. La popolazione toscana è anche una delle più longeve d’Italia. Gli stili di vita dei residenti in Toscana vedono un miglioramento generale per quanto riguarda l’abitudine al fumo, con una riduzione dei fumatori dovuta soprattutto a chi smette di fumare piuttosto a chi non inizia mai, e principalmente tra gli uomini. Il consumo medio quotidiano di alcol è il più alto d’Italia, con un bicchiere di vino o una lattina di birra al giorno per un uomo e 1/3 di tale quantità per una donna, ma i ragazzi eccedono un po’ meno nel bere rispetto alla media italiana. I toscani praticano sport con più regolarità rispetto all’Italia, ma i sedentari sono il 36% è sono in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Il consumo di sostanze tra i ragazzi è in lieve crescita, ma in linea o al di sotto della media italiana per alcune sostanze tra cui cocaina ed eroina, lievemente al di sopra, invece, per la cannabis.

La Toscana è tra le regioni italiane con la mortalità più bassa, 768 decessi ogni 100mila abitanti (802 in Italia). Circa due terzi dei decessi sono dovuti a tumori e malattie circolatorie, i progressi nella cura di queste patologie hanno quindi contribuito alla progressiva diminuzione della mortalità generale. In Toscana, inoltre, da alcuni anni è in corso un consistente processo di deospedalizzazione orientato all’appropriatezza, favorito dall’innovazione tecnologica e dalla gestione integrata dei problemi di salute sul territorio.

Le misure di esito sono utili per identificare le priorità nelle decisioni strategiche al fine di formulare politiche e programmi sanitari. Oltre la metà degli ospedali toscani non presenta criticità rilevanti in importanti problemi di sanità pubblica, traccianti degli esiti dell’attività ospedaliera, o su processi di cura, ad indicare problemi nei percorsi assistenziali. L’area medica denota un’importante variabilità, in alcuni casi anche esiti non favorevoli, in particolare rispetto al trattamento della riacutizzazione di BPCO. Gli esiti del trattamento delle patologie tempo-dipendenti sono buoni: la mortalità a 30 giorni da infarto miocardico acuto e ictus sono basse in tutti gli ospedali. Positivi anche gli esiti delle cure ortopediche, ad esempio negli interventi per frattura di femore, la cui tempestività si associa ad una mortalità bassa. In miglioramento gli esiti della chirurgia oncologica in alcune strutture rispetto agli anni precedenti. Da migliorare l’intervento di colicistectomia in alcuni ospedali, per quanto riguarda la chirurgia generale. Buoni gli esiti del percorso nascita e dell’assistenza cardiochirurgica, quest’ultima anche con due centri di eccellenza nel panorama non solo toscano, ma dell’intero Paese.

Anche quest’anno i ricercatori dell’ARS hanno cercato di sintetizzare ogni argomento all’interno di una scheda informativa aperta da uno slogan evocativo del contenuto. Il documento non entra nel merito della variabilità geografica degli indicatori all’interno del territorio toscano, ma si focalizza sul dato regionale nel suo complesso paragonato al dato medio italiano quando disponibile.

Scarica la Relazione sanitaria regionale 2015






Per approfondire

Consulta e scarica la presentazione della RSR2015 fatta in conferenza stampa