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Sempre meno nascite e più anziani: il 2025 conferma la crisi demografica italiana, equilibrio demografico sostenuto dalle migrazioni

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Il 31 marzo l'ISTAT ha pubblicato l’aggiornamento annuale degli indicatori demografici, un’occasione per fotografare la struttura per età della popolazione residente e analizzare i principali movimenti demografici, i cui effetti si dispiegano nel tempo, data la lentezza con cui queste dinamiche modificano il loro trend.


ARS Toscana e Choosing Wisely: l’esperienza regionale nella riduzione delle prestazioni sanitarie a basso valore

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A cura di:
Francesca Ierardi, Margherita Marchi, Giacomo Galletti e Paolo Francesconi


Le prestazioni sanitarie a basso valore rappresentano una sfida chiave per i sistemi sanitari, perché non apportano benefici ai pazienti, possono comportare rischi evitabili e generano spreco di risorse, compromettendo appropriatezza, sostenibilità e gestione delle liste d’attesa.

Televisite specialistiche di controllo, in crescita nel 2024

A cura di:
Stefano Bravi, Paolo Francesconi - ARS Toscana

In questo testo, che va a sostituire il precedente pubblicato, il concetto di base resta sempre lo stesso, è solo la selezione dei dati che è cambiata e di conseguenza anche i numeri delle tabelle e dei grafici. Qui si selezionano solo le televisite e visite ambulatoriali di controllo di tutte le specialità. Si escludono le prime visite e si conta il numero di prestazioni erogate in televisita e visita ambulatoriale di controllo.

Quanto incidono le televisite nell’assistenza specialistica ambulatoriale

Nel 2020, in piena pandemia, con la Delibera 464 della Giunta regionale, Regione Toscana definì in modo tempestivo le modalità di prescrizione, accesso, erogazione, registrazione e individuazione della spesa per le attività di televisita e teleconsulto (visite e consulti erogati da remoto, collegandosi con l’assistito per via telematica), per assicurare la continuità assistenziale dei pazienti cronici in un contesto caratterizzato dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. Per quanto riguarda le televisite, si definì fin da subito che fosse possibile ricorrere a questa modalità erogativa a partire dalla prima visita di controllo (la prima visita è quindi prevista in presenza). Da lì in avanti le televisite rappresentano una modalità di erogazione a disposizione della specialistica territoriale. Più recentemente, la Missione 6 Salute del PNRR, Componente 1, sub-investimento 1.2.3 «Telemedicina per un miglior supporto ai pazienti cronici» ha previsto lo sviluppo della telemedicina, a partire, come definito nel Piano Operativo Regionale (POR), dagli ambiti diabetologico, cardiologico, pneumologico, neurologico e oncologico. In questo approfondimento, sulla base dei dati trasmessi con il flusso informativo delle Schede di Prestazione Specialistiche (SPA), aggiorniamo i dati al 2024, focalizzandoci sulle discipline riconducibili alle patologie croniche più diffuse sul territorio, per comprendere se, usciti ormai dalle fasi acute della pandemia, le televisite continuano ad essere una valida alternativa alla visita in presenza. Sono state considerate tutte le visite/televisite effettuate in Toscana tramite prescrizione su ricettario nazionale o, per le sole visite diabetologiche, su accesso diretto (previsto dalla DGR 493/2004 e successive integrazioni o modificazioni).

Nel 2024 in Toscana sono state erogate 109.391 televisite di controllo, superando il numero di televisite erogate nel 2020. La televisita diabetologica continua ad essere quella maggiormente erogata, seguita da vicino dalla televisita in medicina trasfusionale, rispettivamente col 15,7 e 15,2 per cento sul totale. Al terzo posto per numerosità, le televisite per le coagulopatie col 6,5% del totale ma in leggero calo rispetto ai due anni precedenti. Seguono le televisite in oncologia, col 6,3 % del totale. Meno numerose le televisite erogate negli altri ambiti previsti dal POR: cardiologia (3,1%), neurologia (2,3%) e pneumologia (1,9%). Nel complesso, le televisite erogate negli ambiti previsti dal POR rappresentano quindi meno del 30% del totale delle televiste erogate, delle quali oltre la metà in ambito diabetologico (Tabella 1).

Tabella 1. Televisite di controllo – Valori assoluti e per 100 televisite erogate – Toscana, periodo 2020-2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

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In generale le televisite hanno seguito un trend abbastanza stabile nel quadriennio 2020-2023, per il 2024 abbiamo avuto, invece, una forte impennata verso l’alto. Guardando la percentuale fra visite di controllo ambulatoriali e televisite siamo tornati al livello del 2020, infatti le televisite sono risalite al 5% dopo tre anni di flessione.

Tabella 2. Visite di controllo per tipologia (ambulatoriale o telematica) - Valori assoluti e per 100 visite di controllo erogate - Toscana, periodo 2020-2024 - Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

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In particolare vediamo come i volumi di televisite di controllo erogate hanno raggiunto il picco proprio nei mesi del lockdown di marzo-maggio 2020, per poi diminuire e posizionarsi su valori mensili più costanti nel resto del periodo osservato (Figura 1).

La Figura 1 evidenzia un andamento, nel volume di televisite erogate, abbastanza coerente nel periodo che va dal 2021 al 2024. Ovviamente nell’anno 2020, causa covid, abbiamo avuto un forte incremento di televisite fra aprile e giugno per poi tornare alla normalità da luglio in poi.

Figura 1. Televisite di controllo, per mese di erogazione - Toscana, periodo 2020-2024 - Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

Report televisite 2024 17mar26 Pagina 5 Immagine 0001

Anche nel 2024 le Aziende Sanitarie che hanno erogato più televisite di controllo sono state la AOU di Careggi (27,7 % del totale) e la AUSL Centro (27,6 % del totale). Rilvante anche il contributo delle altre due AUSL, più limitato invece il contributo delle altre due AOU. In generale, il contributo percentuale di ogni Azienda sanitaria al totale delle televisite varia molto al variare della disciplina. A seconda della disciplina, possiamo notare come vi siano Aziende che erogano la quasi totalità delle prestazioni (ad esempio, la ASL Centro per la geriatria, la ASL NO per la psichiatria, ancora la ASL Centro per la Medicina interna etc). Questo andamento evidentemente dipende dalle singole modalità organizzative delle aziende e dall’eventuale presenza di ambulatori o protocolli di presa in carico specifici (Tabella 3).

Tabella 3. Televisite di controllo, per disciplina e azienda di erogazione – Valori assoluti e per 100 televisite erogate per disciplina (riga) o per Azienda (colonna) – Toscana, anno 2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

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* IFC-CNR hanno erogato zero televisite nel 2024.

Come si evince dal grafico sottostante, le televisite di controllo sono aumentate notevolmente per la AUSL Centro, la AUSL Nord-ovest e in misura minore per la AOU Careggi. Diminuiscono la AUSL Sud-est e la AOU Senese. Le altre Aziende restano abbastanza stabili (Figura 2).

Figura 2. Televisite di controllo per azienda di erogazione – Valori assoluti – Toscana, periodo 2020-2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

Report televisite 2024 17mar26 Pagina 7 Immagine 0001

Escludendo l’anno 2020, particolare a causa della pandemia, il trend percentuale di televisite culmina nel 2024 con aumenti importanti per AUSL Centro, AUSL Nord-ovest e AOU Careggi. Le restanti aziende presentano un trend maggiormente stabile (Tabella 4).

Tabella 4. Televisite sul totale delle visite di controllo, per azienda di erogazione – Televisite ogni 100 visite di controllo (ambulatoriali o televisite) erogate – Toscana, periodo 2020-2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

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Le televisite di controllo effettuate dai medici specialisti a pazienti presi in carico rappresentano ormai, specialmente per alcune discipline, una modalità consolidata di follow-up.

Nel 2024, la percentuale di visite di controllo effettuate in modalità di televisita per le principali condizioni croniche è stata particolarmente significativa per la visita geriatrica effettuata ad anziani affetti da demenza (35,2%) e per la visita per coagulopatie effettuata agli assistiti affetti da fibrillazione atriale (20,5%).  Nel primo caso, si tratta presumibilmente di televisite effettuate per il rinnovo del Piano terapeutico per i farmaci anti-demenza (Nota AIFA 85) da parte di specialisti dei CDCD e nel secondo per controlli esami del sangue relativi alla coagulazione e relativo aggiustamento terapeutico. Riguardo alle condizioni croniche prioritizzate nel POR, risulta significativa la percentuale di televiste sul totale delle visite di controllo in ambito diabetologico (13,2%), peraltro rappresentando la casistica decisamente più numerosa, trattandosi presumibilmente del controllo a distanza dei risultati di esami del sangue sul controllo metabolico. Il ricorso alla televisita per il controllo cardiologico degli assistiti con scompenso cardiaco e per il controllo pneumologico degli assistiti affetti da BPCO è invece più limitato (rispettivamente 6,0 e 3%), comprensibilmente a causa della frequente necessità di indagini diagnostiche strumentali (rispettivamente eco-cuore e spirometria) per il follow-up di questi pazienti (Tabella 5).

Tabella 5. Percentuale di televisite sul totale delle visite di controllo (ambulatoriali e televisite) erogate per patologia alla popolazione toscana che presenta la stessa patologia  – Toscana 2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

MALATTIA

DISCIPLINA

TELEVISTE

VISITE CONTROLLO

% TELEVISITE

DEMENZE

Geriatria

  3548 

10085

35,2

FIBRIL. ATR.

Coagulopatie

3717

18138

20,5

DIABETE

Diabetologia

13122

99670

13,2

DEMENZE

Neurologia

529 

7990

6,6

SCOMPENSO

Cardiologia

1380

22845

6,0

FIBRIL. ATR.

Cardiologia

832

15193

5,5

IMA

Cardiologia

733

14574

5,0

SM

Neurologia

384

9825

3,9

MAL REUMATICHE

Reumatologia

1464

38700

3,8

EPILESSIA

Neurologia

383

10307

3,7

CARDIOPATIA ISCH

Cardiologia

285

7854

3,6

ICTUS

Neurologia

218

6228

3,5

PARKINSON

Neurologia

285

8681

3,3

BPCO

Pneumologia

522

17252

3,0

MRC

Nefrologia

621

21044

3,0

MICI

Gastroenterologia

346

12415

2,8

Nel grafico sottostante, sono riportati gli andamenti delle televisite per patologia nel quadriennio 2020-2024.

Il 2020, ovviamente, causa pandemia le televisite hanno subito una forte impennata ma è stato un anno veramente particolare. Interessante è anche l’andamento del il 2021, che si è mantenuto di poco sotto al livello del 2020. Nel 2022, però, le televisite hanno subito un drastico abbassamento e come possiamo vedere, ad eccezione del Diabete, insufficienza Renale e, in una certa misura, anche ictus ed epilessia, per il biennio 2023-2024 sono tutti rimasti abbastanza stabili. Discorso a parte merita di essere fatto per le Demenze, come si evince dal grafico nel 2021-2023 hanno subito un forte incremento che nel suddetto triennio si è stabilizzato per poi aumentare ancora nel 2024 (Figura 4).

Figura 3. Televisite di controllo erogate ad assistiti con patologia cronica, per disciplina – Valori per 100 televisite di controllo erogate – Toscana, anno 2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

 Report televisite 2024 17mar26 Pagina 7 Immagine 0001

Possiamo notare dal grafico sotto che I tassi, sia di televisite che di visite ambulatoriali di controllo, come atteso, sono più alti nella popolazione con diabete rispetto a quella generale fino alla fascia di età 55-64 per poi subire un’inversione nella classe successiva nella quale il totale visite e televisite della popolazione generale, supera quella dei diabetici.  I tassi di televisite aumentano, nella popolazione generale per il totale delle patologie, in maniera lineare all’avanzare dell’età (colonna totale in blu), mentre dall’età di 74 anni si ha una inversione delle visite di controllo ambulatoriali. Discorso diverso per i diabetici, che all’aumentare dell’età diminuiscono l’uso delle televisite e anche le visite ambulatoriali (Figura 4).

Figura 4. Televisite e visite di controllo, per classe d’età e popolazione (totale e con diabete) – Valori per 1.000 abitanti – Toscana, anno 2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

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Se l’obiettivo era quello di tornare sui livelli di erogazione di televisite osservati nel 2021, considerando anche che il 2022 è stato un anno importante per l’implementazione dell’attività della telemedicina, con l’anno 2024 ci stanno riuscendo e in alcuni casi, addirittura, migliorando il 2021, ad eccezione del Diabete che dal 2021 al 2024 è in netto calo. Con il Decreto Ministeriale n.77 del 23 maggio 2022, infatti, sono state date indicazioni per l’ampliamento delle erogazioni di telemedicina, la quale, come si legge nel decreto, contribuisce a ridurre la distanza tra gli operatori sanitari e tra questi e i pazienti, consentendo diagnosi precoci e, di conseguenza, interventi tempestivi per pazienti cronici in occasione di acuzie. Inoltre facilita l’erogazione in zone interne e/o disagiate con servizi di prossimità che aumentano l’appropriatezza e l’aderenza terapeutica, facilita l’integrazione tra ospedale e territorio (ad es. dimissioni protette), incentiva la collaborazione tra operatori di diverse reti assistenziali ospedaliere e territoriali, in particolare in tutti quei contesti nei quali la multidisciplinarietà è elemento essenziale per una corretta presa in carico e gestione dell’assistito.

La gestione del paziente cardio-nefro-metabolico: il caso degli SGLT2-inibitori

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  • a-ns-home-icona-approfondimenti-oppure-pubblicazioni: farmaci: una compressa e una capsula
  • a-ns-immagine-autori: P.Francesconi, A.Rosati, C.Baggiore, M.Milli
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A cura di: P. Francesconi, A. Rosati, C. Baggiore, M. Milli


Obiettivo di questo approfondimento è fornire informazioni integrate sull’epidemiologia della condizione cardio-nefro-metabolica e sull’utilizzo degli SGLT2-inibitori in questi pazienti in Toscana. A tal fine, sono utilizzate informazioni contenute nel portale MaCro – Banca dati Malattie croniche, prodotte analizzando dati sanitari correnti tramite l'utilizzo di algoritmi validati.

Gli argomenti trattati in questo approfondimento:

 

Definizione del paziente, approccio medico multidisciplinare coordinato e trattamento efficace con SGLT2-inibitori

La gestione del paziente cardio-nefro-metabolico riguarda un approccio integrato ad assistiti che presentano contemporaneamente malattie cardiovascolari, disfunzione renale e disturbi metabolici (come diabete tipo 2, obesità). Queste condizioni condividono meccanismi patogenetici comuni e si aggravano reciprocamente: per questo è fondamentale una presa in carico coordinata e multidisciplinare.

Per “paziente cardio-nefro-metabolico”si intende un paziente in cui coesistono e interagiscono problemi essenzialmente di scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica (IRC), diabete di tipo 2.

Poiché ognuna di queste patologie aumenta il rischio dell’altra, il paziente sviluppa un rischio cardiovascolare e renale più alto della somma delle singole malattie.

L’approccio a tale paziente deve essere multidisciplinare, coinvolgendo il medico di medicina generale, il cardiologo, il nefrologo ed il diabetologo. Una corretta comunicazione tra specialisti riduce trattamenti conflittuali (es. farmaci che peggiorano la funzione renale o la glicemia) e migliora gli outcome.

Si deve assicurare una gestione coordinata dei fattori di rischio:

  1. pressione arteriosa
    • target spesso <130/80 mmHg (personalizzati)
  2. diabete
    • riduzione HbA1c tipicamente <7% (ma individualizzata)
  3. lipoproteine
    • target LDL solitamente <55–70 mg/dl nei pazienti ad alto rischio
  4. peso corporeo
    • gestione dell’obesità con dieta, attività fisica, farmaci

Per quanto riguarda le terapie farmacologiche, assumono particolarmente rilievo i Sodium-Glucose Co-Transporter 2 -SGLT2-inibitori(dapagliflozin, empagliflozin ecc.).

Gli SGLT2-inibitori sono farmaci inizialmente usati per il diabete di tipo 2, che agiscono bloccando il riassorbimento di glucosio a livello renale aumentando così la sua eliminazione attraverso le urine. Oltre a controllare la glicemia, hanno dimostrato benefici significativi a livello cardiovascolare (riduzione delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco) e renale (rallentamento della progressione della malattia renale cronica). Il loro utilizzo è stato perciò più recentemente esteso anche a pazienti con scompenso cardiaco e malattia renale cronica, anche in assenza di diabete. 

Il funzionamento di questi farmaci è costituito da:

  1. blocco del riassorbimento di glucosio - nel rene il glucosio viene filtrato a livello del glomerulo e riassorbito dal tubulo renale grazie al co-trasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2). Tutto il glucosio filtrato viene riassorbito fino a livelli di glicemia assai elevati . Normalmente non è presente glucosio nelle urine.  Gli SGLT2 inibitori bloccano questo processo di riassorbimento. 
  2. glicosuria - di conseguenza, una maggiore quantità di glucosio viene eliminata attraverso le urine ed è rilevabile all’esame chimico-fisico delle urine. Questo porta ad una riduzione dei livelli di glicemia nel sangue
  1. benefici aggiuntivi - questo meccanismo non solo abbassa i livelli di glucosio nel sangue, ma determina anche una riduzione del peso, della pressione arteriosa e effetti protettivi a livello cardiaco e renale. 

Le indicazioni terapeutiche degli SGLT2-inibitori sono le seguenti:

  • diabete di tipo 2: Per il controllo della glicemia. Inizialmente autorizzati dal 2013
  • scompenso cardiaco: Per ridurre il rischio di ospedalizzazione e migliorare la prognosi. Autorizzati dal 2020 
  • malattia renale cronica: Per rallentare la progressione della malattia, anche in pazienti non diabetici. Autorizzati dal 2020

 

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 Nel diabete mellito

 Secondo i dati MaCro, al 1.1.2024 risultavano residenti in Toscana circa 260mila assistiti ultra16enni con diabete, pari a 73 casi ogni 1.000 residenti ultra16enni. Il tasso di prevalenza per sesso ed età è presentato nella figura 1.

Figura 1. Malati cronici di diabete mellito - Tasso grezzo (x100) - Anno 2024 - Totale

 

Fonte: RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

 Nei pazienti con diabete, il tasso di utilizzo degli SGLT2-i è andato via via aumentando dal 2015 ad oggi fino agli attuali 17 diabetici su 100 trattati con questi farmaci, senza evidenti differenze tra le tre AUSL (figura 2).

Figura 2. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di diabete mellito - Tasso standardizzato per età (x100) - Totale

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

Tra i diabetici ultra16enni, il tasso di utilizzo di questi farmaci è più alto nelle fasce d’età tra i 45 e gli 84 anni, è più basso tra chi ha meno di 45 anni e più di 84 ed è sempre notevolmente più alto tra gli uominiche tra le donne (figura 3).

Figura 3. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici con diabete mellito - Tasso grezzo (x100) - Anno 2024 - Totale

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

Tra i diabetici ultra16enni, il tasso di utilizzo di questi farmaci varia notevolmente a seconda della Zona-distretto di residenza degli assistiti, come mostrato in figura 4.

Figura 4. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di diabete mellito - Tasso standardizzato per età (x100) - Totale

 fig 4

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

 

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Nell'insufficienza cardiaca  

Secondo i dati MaCro, al 1.1.2024 risultavano residenti in Toscana circa 81mila assistiti ultra16enni con scompenso cardiaco, pari a 22 casi ogni 1.000 residenti ultra16enni. Il tasso di prevalenza per sesso ed età è presentato nella figura 5.

 Figura 5. Malati cronici di insufficienza cardiaca - Tasso grezzo (x100) - Anno 2024 - Totale

fig 5

Fonte: RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

 Nei pazienti con scompenso cardiaco, il tasso di utilizzo degli SGLT2-i è andato via via aumentando dal 2017 fino a 19 scompensati su 100 trattati con questi farmaci, senza evidenti differenze tra le tre AUSL (figura 6).

Figura 6.  Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di insufficienza cardiaca - Tasso standardizzato per età (x100) - Totale

fig 6

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

Tra gli scompensati ultra16enni, il tasso di utilizzo di questi farmaci è più alto nelle fasce d’età tra i 45 e gli 84 anni, è più basso tra chi ha meno di 45 anni e soprattutto più di 84 anni ed è sempre notevolmente più alto tra gli uomini che tra le donne (figura 7).

Figura 7Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di insufficienza cardiaca - Tasso grezzo (x100) - Anno 2024 - Totale

fig 7

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

Tra gli scompensati ultra16enni, il tasso di utilizzo di questi farmaci varia notevolmente a seconda della Zona-distretto di residenza degli assistiti, con similitudini rispetto agli assistiti con diabete (figura 8).

Figura 8. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di insufficienza cardiaca - Tasso standardizzato per età (x100) - Anno 2024 - Totale

 fig 8

 Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

 

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Nell'insufficienza renale

Secondo i dati MaCro, al 1.1.2024 risultavano residenti in Toscana circa 42mila assistiti ultra16enni con insufficienza renale cronica (CKD; definita come evidenza di tasso di filtrazione glomerulare (GFR) > 45 ml/min non in dialisi), pari a 11 casi ogni 1.000 residenti ultra16enni. Il tasso di prevalenza per sesso ed età è presentato nella figura 9.

Figura 9. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di insufficienza cardiaca - Tasso standardizzato per età (x100) - Anno 2024 - Totale

fig 9

Fonte: RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

Nei pazienti con CKD, il tasso di utilizzo degli SGLT2-inibitori è andato via via aumentando dal 2020 (anno in cui inizia la disponibilità di questo dato) fino a 12 pazienti con CKD su 100 trattati con questi farmaci, con tassi di utilizzo più alti in AUSL Nord-ovest e più bassi in AUSL Sud-est (figura 10).

Figura 10. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di insufficienza renale - Tasso standardizzato per età (x100) - Totale

fig 10

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

Tra gli assistiti ultra16enni con CKD, il tasso di utilizzo di questi farmaci è più alta nelle fasce d’età tra i 45 e gli 84 anni, è più basso tra chi ha meno di 45 anni e soprattutto più di 84 anni ed è sempre notevolmente più alto tra gli uomini che tra le donne (figura 11).

Figura 11. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di insufficienza renale - Tasso grezzo (x100) - Anno 2024 - Totale

fig 11

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

 Tra gli ultra16enni con CKD, il tasso di utilizzo di questi farmaci varia notevolmente a seconda della Zona-distretto di residenza degli assistiti, con similitudini rispetto agli assistiti con diabete (figura 12).

Figura 12. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di insufficienza renale - Tasso standardizzato per età (x100) - Anno 2024 - Totale

fig 12

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

   

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Nella multimorbosità cardio-nefro-metabolica

Nonostante la maggior parte degli assistiti affetti diabete e/o da scompenso cardiaco e/o da CKD siano affetti da una sola di queste condizioni, la comorbosità è frequente: circa un terzo degli assistiti sia con scompenso cardiaco che con insufficienza renale cronica sono affetti anche da diabete e su 100 pazienti con diabete, circa 10, 3 ed uno sono anche affetti rispettivamente da scompenso cardiaco, CKD o entrambe queste due condizioni (figura 13).

Figura 13. Malati cronici affetti da comorbosità (diabete e/o scompenso cardiaco e/o CKD) - Venn Diagram

fig 13

 

Come atteso, la prevalenza d’utilizzo degli SGLT2-inibitori è particolarmente elevata tra i diabetici affetti anche da scompenso cardiaco (gli SGLT2-inibitori sono farmaci di prima linea in questa categoria di pazienti) ed anche, pur se in minor misura, tra i diabetici affetti anche da CKD. È invece bassa negli assistiti affetti solo da scompenso cardiaco cronico e/o da CKD (figura 14).

Figura 14. Prevalenza di utilizzo degli SGLT2-inibitori

fig 14

La prevalenza d’utilizzo negli assistiti con diabete e insufficienza cardiaca (indipendentemente da CKD) è andata via via aumentando dal 2015 arrivando al 43,3% nel 2024, senza evidenti differenze tra le tre AUSL (figura 15). La percentuale di diabetici affetti anche da insufficienza cardiaca cronica esposti a questa terapia sale al 52% se consideriamo solo i diabetici con almeno una visita diabetologica durante l’anno di osservazione.

Figura 15. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di diabete mellito e scompenso cardiaco - Tasso standardizzato per età (x100) - Totale

fig 15

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

La prevalenza d’utilizzo negli assistiti con diabete e insufficienza cardiaca diminuisce con l’aumentare dell’età ed è sempre significativamente più elevata negli uominiche nelle donne (figura 16).

Figura 16. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di diabete mellito e scompenso cardiaco - Tasso grezzo (x100) - Anno 2024 - Totale

fig 16

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

La prevalenza d’utilizzo negli assistiti con diabete e insufficienza cardiaca (indipendentemente da CKD) varia notevolmente al variare della Zona-distretto di residenza degli assistiti, essendo più elevata in alcune Zone-distretto della AUSL Nord-ovest e della AUSL Sud-est (figura 17).

Figura 17. Terapia con SGLT2-inibitori tra malati cronici di diabete mellito e scompenso cardiaco - Tasso standardizzato per età (x100) - Anno 2024 - Totale

 fig 17

Fonte: RT Prestazioni farmaceutiche, (SPF), RT Farmaci erogati direttamente (FED), RT Anagrafe assistibili Toscana, ARS Banca dati Malattie croniche (MaCro)

 

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Insufficienza (e iniquità) prescrittiva degli SGLT2-inibitori

 Gli SGLT2-i sono farmaci di prima linea nel trattamento del diabete, dello scompenso cardiaco e dell’insufficienza renale cronica. In Toscana il loro utilizzo è andato via via crescendo soprattutto tra i diabetici affetti anche da scompenso cardiaco cronico, soprattutto se in carico ai servizi di diabetologia e, ma in minor misura, da CKD. Risultano invece poco utilizzati tra gli assistiti affetti solo da scompenso cardiaco e/o CKD, suggerendo che la loro prescrizione è soprattutto a carico dei diabetologi. Risultano più utilizzati tra gli uomini che tra le donne, ponendo questioni di salute di genere, e mostrano tassi di utilizzo variabili a seconda della Zona-distretto di residenza, ponendo questioni di equità di accesso a questa terapia.  

 

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A cura di:

  • Paolo Francesconi, dirigente settore Sanitario, osservatorio di Epidemiologia, ARS Toscana
  • Alberto Rosati, direttore SOC Nefrologia, Firenze ed Empoli, AUSL Toscana Centro
  • Cristiana Baggiore, direttore area Diabetologia e malattie endocrine, Firenze, AUSL Toscana Centro
  • Massimo Milli, direttore SOC Cardiologia, Firenze, AUSL Toscana Centro

Monitoraggio dell’attività del network ospedaliero del Servizio sanitario regionale nel 2024

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A distanza di cinque anni dall’impatto iniziale della pandemia, è ormai evidente che il sistema ospedaliero toscano ha intrapreso un percorso di adattamento, i cui effetti non si misurano solo in termini di volumi recuperati, ma anche di cambiamento nelle modalità di accesso ad alcuni setting assistenziali, nei tempi di degenza e nelle relazioni tra ospedale e territorio.

Il 2024 sembra indicare un ulteriore passo verso il ritorno ai volumi di attività pre-pandemici: i ricoveri crescono rispetto al 2023, così come gli accessi in pronto soccorso, pur mantenendosi ancora al di sotto dei valori del 2019. Più che una ripresa lineare, si osserva un panorama non del tutto omogeneo, dove ad esempio le attività chirurgiche hanno sostanzialmente colmato il divario con l’epoca pre-COVID, mentre i ricoveri medici e di riabilitazione restano su volumi sensibilmente inferiori rispetto al periodo pre-pandemico.

Oggi ci chiediamo non più soltanto se il sistema stia recuperando i volumi pre-pandemici, ma anche se le tendenze che osserviamo nei vari setting assistenziali indichino l’affermarsi di nuovi equilibri.

Nel rispondere a questa domanda ci concentreremo principalmente sull’analisi degli andamenti dei volumi delle diverse specialità, rappresentati dai rispettivi grafici, corredati da tabelle che faciliteranno i confronti tra il 2024 con il 2023 e il 2019. L’intento è chiaro, ovvero di cogliere la variazione dei volumi 2024 non solo rispetto all’anno precedente ma anche rispetto ai valori pre-pandemici.
A completezza dell’informazione, in appendice saranno disponibili le tabelle analitiche sui volumi di ogni specialità considerata, anno dopo anno.

Tutti i dati presentati sono stati elaborati dalle schede di dimissione ospedaliera (SDO), da quelle relative alle prestazioni ambulatoriali (SPA) e dai flussi dati dei pronto soccorso della Regione Toscana.


Accessi in Pronto soccorso

Nel 2024 si registrano 1.472.374 accessi in Pronto soccorso, con un incremento del 3,9% rispetto al 2023 (Tabella 1). La crescita, avviata nel 2021 dopo il netto calo del 2020, continua in modo progressivo, nonostante i volumi restino ancora inferiori (-4,2%) rispetto ai livelli del 2019 (Figura 1).

Gli accessi che esitano in ricovero risultano sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente (+0,4%), mostrando però una riduzione significativa rispetto al 2019 (-15,2%). Anche la percentuale di ricoveri da PS rispetto agli accessi totali continua a diminuire nel tempo, passando dal 17,3% del 2019 al 15,7% nel 2024, il che potrebbe mostrare un aumento della “funzione filtro” dei Dipartimenti di emergenza, dopo il picco anomalo del 21,4% osservato nel 2020 (Tabella 9 in appendice).

Figura 1. Andamento degli accessi in Pronto Soccorso e degli accessi in Pronto Soccorso che esitano in ricovero in Toscana, 2019-2024
Figura 1  Accessi in Pronto soccorso

Tabella 1. Accessi in Pronto Soccorso e accessi in Pronto Soccorso che esitano in ricovero in Toscana, variazioni percentuali del 2024 rispetto al 2023 e al 2019
Tabella 1  Accessi in PS

 
Analizzando la distribuzione degli accessi in Pronto soccorso per codice triage nel periodo 2021-2024, si vede come questi aumentino tra le diverse classi di priorità anche se in modo non omogeneo (Figura 2). Infatti i codici a bassa priorità (4 e 5) mostrano l’incremento più marcato rispetto al 2021 (+34,4% e +30,6%) (Tabella 2). Anche i codici 3, associati a urgenze differibili, mostrano un aumento costante (+22,3% dal 2021 e +2,9% dal 2023), mentre restano pressoché stabili i codici a maggiore gravità (1 e 2), con variazioni minime rispetto al 2023. Questo andamento, insieme alla progressiva riduzione della quota di accessi con esito di ricovero, conferma che l’aumento complessivo degli accessi interessa principalmente situazioni a bassa complessità clinica.

Questi dati evidenziano come una quota crescente di bisogni a bassa complessità confluisca sul pronto soccorso, segnalando una possibile difficoltà del sistema territoriale nell’intercettarli tempestivamente. Tale dinamica pone interrogativi sull’appropriatezza del ricorso al pronto soccorso e sulle ricadute in termini di sovraccarico organizzativo per i servizi di emergenza-urgenza, mettendo in luce la difficoltà del sistema territoriale nel farsi carico di questi bisogni e la necessità di approfondire le cause di questa carenza.

Figura 2. Andamento degli accessi in Pronto soccorsi suddivisi per codice triage in Toscana, 2021-2024
Figura 2   Accessi per codice triage

 Tabella 2. Accessi in Pronto Soccorso suddivisi per codice triage in Toscana, variazioni percentuali del 2024 rispetto al 2019 e al 2023
Tabella 2  Accessi in PS per codice triage


I ricoveri ospedalieri

I ricoveri per acuti

I volumi totali dei ricoveri ospedalieri per acuti, esclusi cioè quelli di riabilitazione e lungodegenza, sono stati calcolati tra il 2019 e il 2024 includendo i ricoveri medici e chirurgici, ed escludendo ricoveri per parto e quelli dei neonati sani.

I ricoveri registrati nel 2024 ammontano a quasi 458.807, in aumento dello 0,7% rispetto al 2023. Se guardiamo l’andamento delle attività di ricovero dal 2019 al 2024, come indicato nella figura 3, si nota la tendenza ad un graduale ritorno ai volumi pre-pandemici.

Figura 3. Andamento dei ricoveri per acuti in Toscana tra 2019 e 2024
Figura 3   Ricoveri

Guardando agli andamenti secondo quanto riportato in figura 4 e in tabella 3, possiamo individuare due categorie di specialità.
La prima raggruppa quelli per cui sembra evidente un ritorno ai livelli pre-pandemici.
Il numero complessivo dei ricoveri chirurgici è sostanzialmente tornato ai livelli numerici del 2019, con uno scarto dell'1% (questo vale sia per i ricoveri ordinari - programmati e urgenti - sia per la chirurgia diurna - day surgery).

Se a questi ricoveri chirurgici si somma l’andamento particolarmente incrementale della chirurgia ambulatoriale complessa si registra un netto aumento dell’attività chirurgica complessiva. Infatti, la chirurgia ambulatoriale dopo la riduzione delle prestazioni del 2020, già nel 2021 aveva superato sensibilmente i volumi del 2019, per poi mantenere in modo sostenuto la crescita negli anni successivi, tanto da portare il 2024 a registrare un numero di prestazioni superiore del 30% al dato pre-pandemico.

La seconda categoria rappresenta le tipologie di ricovero che, pur mostrando un aumento dei volumi, dopo il calo del 2020 non ritornano ai livelli pre-pandemici, come i ricoveri medici diurni (-9% rispetto al 2019) e ordinari (-14%).

I ricoveri di riabilitazione

Anche i ricoveri in riabilitazione nel 2024 non sono tornati ai volumi del 2019 (-20%); da dopo il 2020 in poi, con la sola esclusione del 2021, il loro andamento risulta calante.

Figura 4. Andamento dei ricoveri ospedalieri per tipologia e dell’attività di chirurgia ambulatoriale in Toscana, 2019- 2024
Figura 4   Ricoveri per tipologia

 Tabella 3. Ricoveri ospedalieri per tipologia e dell’attività di chirurgia ambulatoriale in Toscana, variazioni percentuali del 2024 rispetto al 2023 e al 2019
Tabella 3   Ricoveri

Gli andamenti della degenza media

Nel 2024 la degenza media complessiva per i ricoveri ordinari per acuti si è attestata a 5,66 giorni, un valore sostanzialmente stabile nel tempo, con un lieve aumento rispetto al 2019 (+0,7%) e una leggera flessione rispetto al 2023 (‑0,9%) (Tabella 4).
Considerando le diverse tipologie di ricovero, si evidenzia un andamento analogo tra i principali setting assistenziali per acuti, con variazioni limitate nel tempo (Figura 5). Fanno eccezione i ricoveri di riabilitazione, che presentano caratteristiche distintive in termini di durata della degenza. Vediamo nel dettaglio.
La degenza media per i ricoveri ordinari medici, aumentata tra il 2019 e il 2022, è lievemente diminuita nel 2023, per poi stabilizzarsi nel 2024 a 8,02 giorni. Complessivamente, si riscontra un incremento del 6,6% rispetto al 2019, ma nessuna variazione tra il 2024 e l’anno precedente.

Sempre nel 2024, la degenza media per i ricoveri ordinari chirurgici si conferma diversa in base alla tipologia di accesso: per i ricoveri programmati si attesta a 5,27 giorni, proseguendo la tendenza di progressiva riduzione avviata nel 2020, con un calo complessivo dell’8% rispetto al 2019 e del 2,6% rispetto al 2023. Per i ricoveri in urgenza, invece, la degenza media si mantiene significativamente più elevata, pari cioè a 10,47 giorni, un valore sostanzialmente stabile nel tempo, senza variazioni rilevanti rispetto agli anni precedenti.

Un andamento diverso è quello della degenza media dei ricoveri di riabilitazione, in crescita dal 2019, con un picco nel 2023 (26,76 giorni). Nel 2024 si osserva una lieve flessione (-1,1%) dei livelli, che si mantengono comunque su valori superiori rispetto agli anni precedenti.
Questi dati possono suggerire una relazione con l’andamento precedentemente osservato della progressiva riduzione del numero di ricoveri, che nel 2024 risultano inferiori del 20% rispetto al 2019. La maggiore durata media della degenza potrebbe infatti aver inciso sul calo dei ricoveri, riducendo il turnover e limitando di fatto il numero di accessi possibili in reparti riabilitativi e di lungodegenza.

In sintesi, il 2024 conferma un quadro di sostanziale stabilità della degenza media nei principali setting assistenziali rispetto al 2023, ad accezione della lieve riduzione della degenza dei ricoveri chirurgici programmati. Confrontando invece i dati con il 2019 emerge un aumento della durata media nei ricoveri medici e nel setting riabilitativo, a fronte di una diminuzione nei ricoveri chirurgici programmati.

Figura 5. Andamento della degenza media dei ricoveri per tipologia, Toscana, 2019- 2024
Figura 5   Degenza media


Tabella 4. Degenza media dei ricoveri per tipologia in Toscana, variazioni percentuali del 2024 rispetto al 2023 e al 2019
Tabella 4  Degenza media

Ricoveri per parto

I ricoveri per parto mostrano un andamento decrescente nel periodo 2019-2024, in linea con la progressiva riduzione della natalità osservata sia a livello regionale che nazionale (Figura 6). Complessivamente, nell’arco di cinque anni si è registrato un calo dell’11%, lungo un trend decrescente (Tabella 5).

Anche i parti cesarei seguono un trend decrescente, caratterizzato da una contrazione ancora più significativa, pari al 20% nel periodo 2019-2024. Il dato più recente conferma un rallentamento della tendenza in diminuzione, con una flessione contenuta (-0,7%) tra il 2023 e il 2024, in linea con l’andamento generale dei ricoveri per parto.

Figura 6. Andamento dei ricoveri totali per parto e dei ricoveri per parto cesareo in Toscana, 2019-2024
Figura 6 Parti

 Tabella 5. Ricoveri per parto e per parto cesareo in Toscana, variazioni percentuali del 2024 rispetto al 2023 e al 2019
Tabella 5  Parti


Considerazioni conclusive

Questo rapporto fornisce un’analisi integrata e comparativa del ricorso all’ospedale confrontando i dati del 2024 con quelli pre e post-pandemici. L’analisi comprende, oltre ai ricoveri, anche gli accessi al PS e il ricorso alla chirurgia ambulatoriale e offre spunti operativi utili a interpretare l’evoluzione dei modelli organizzativi.
L’aumento degli accessi in Pronto soccorso, sostenuto dai codici a bassa priorità (4 e 5), suggerisce un ricorso non sempre appropriato a questo setting per bisogni che potrebbero essere gestiti a livello territoriale. Questa lettura è consolidata dalla progressiva riduzione degli accessi in PS che esitano in ricovero, indicativa di una prevalenza di casi a bassa complessità clinica e di una possibile difficoltà nella scelta di percorsi assistenziali più appropriati.

L’attività chirurgica in regime di ricovero presenta volumi analoghi a quelli pre-pandemici, mentre si registra una notevole crescita della chirurgia ambulatoriale complessa, segno di una ottimizzazione dei percorsi assistenziali. In contrasto, i volumi dei ricoveri medici e riabilitativi rimangono sensibilmente inferiori al 2019, mettendo in luce una possibile modificazione degli equilibri tra bisogni assistenziali e risposta del sistema sanitario. Questo è ulteriormente evidenziato dall’incremento della degenza media in riabilitazione, che indica una difficoltà a garantire un adeguato turnover dei posti letto, con possibili ricadute sulla capacità del sistema di ricoverare pazienti in tempi appropriati.

In questo quadro di cambiamento sono da considerare anche i ricoveri per parto, che risultano in calo costante, in linea con la tendenza alla denatalità riscontrata a livello regionale e nazionale. La riduzione è particolarmente marcata per i parti cesarei, in linea con una crescente attenzione all’appropriatezza delle indicazioni cliniche. Tuttavia, il calo complessivo dei volumi dei ricoveri per parto apre riflessioni sull’adeguatezza dell’attuale assetto organizzativo dell’assistenza perinatale, specie nei presidi a più bassa casistica.


Appendice

 Tabella 6. Accessi in Pronto Soccorso (PS) e accessi in Pronto Soccorso che esitano in ricovero in Toscana, 2019-2024 (fonte dati: elaborazioni ARS da SDO e Flusso PS)
Tabella 6  appendice

 Tabella 7. Accessi in Pronto Soccorso (PS) suddivisi per codice triage in Toscana, 2021-2024 (fonte dati: elaborazioni ARS da SDO e Flusso PS)
Tabella 7 appendice 

Tabella 8. Ricoveri ospedalieri per tipologia in Toscana, 2019-2024 (fonte dati: elaborazioni ARS da SDO)
Tabella 8 appendice

 Tabella n.9. Degenza media per tipologia di ricoveri in Toscana, 2019-2024 (fonte dati: elaborazioni ARS da SDO)
Tabella 9 appendice  

Tabella 10. Ricoveri per parto e per parto cesareo in Toscana, 2019-2024 (fonte dati: elaborazioni ARS da SDO)
Tabella 10 appendice

 

A cura di:
M. Marchi, G. Galletti, M. Falcone, S. Forni, F. Ierardi, F. Gemmi - Agenzia regionale di sanità della Toscana

ISTAT aggiorna gli indicatori demografici per il 2024: prosegue l’inverno demografico

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ISTAT ha pubblicato il 31 marzo scorso il consueto aggiornamento annuale degli indicatori demografici per l’Italia che certificano il cosiddetto inverno demografico che sta attraversando il nostro Paese

Il Programma PrOTer-MaCro: i risultati del questionario di gradimento sulle attività di audit & feedback rivolte ai coordinatori di AFT della medicina generale e ai medici di comunità referenti delle AFT toscane

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Il Programma per l’osservazione del territorio – Malattie croniche (PrOTer–MaCro) è un modello di audit & feedback fornito dall’Agenzia regionale di sanità sui percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) delle malattie croniche oggetto del Piano nazionale cronicità. 


Indice


Background
Tale modello, previsto all’interno dell’ “Atto di programmazione Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) e Unità complesse di cure primarie (UCCP)” (DGR 167/2023), ha come obiettivo quello di fornire dati a supporto della Clinical Governance territoriale così da facilitare i professionisti a individuare gli ambiti dove la pratica clinica si scosta dalle raccomandazioni e promuovere eventuali azioni di miglioramento. In particolare, basandosi sui dati amministrativi provenienti dai flussi sanitari regionali, PrOTer-MaCro fornisce i risultati della pratica clinica in termini di indicatori di processo, esito e costo per ciascuna malattia cronica presente nel portale. Con un totale di 502 indicatori, è possibile consultare i risultati attraverso diversi livelli di aggregazione: per ASL, per Zona-distretto, per Casa della salute, per AFT e per singolo medico di medicina generale. Nel modello di audit & feedback elaborato dall’Agenzia, sono previste due modalità di restituzione e condivisione dei risultati con i professionisti del territorio: la prima è attraverso la diretta consultazione dei dati sul portale web dedicato, la seconda è attraverso l’invio settimanale ai Coordinatori di AFT e ai medici di comunità referenti per le cure primarie di e-mail con i link ai grafici di sintesi presenti nel portale PrOTer-MaCro. Ogni e-mail trasmette i dati relativi al PDTA di una malattia cronica così da promuovere e facilitare la consultazione dei dati in base ai risultati degli indicatori. Dal 27 giugno al 22 agosto 2024 sono state trasmesse 20 mail con i link alle schede di sintesi di tutti i capitoli presenti in PrOTer-MaCro.

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Metodi e obiettivi dell’indagine
Durante il mese di ottobre, ARS Toscana ha inviato un questionario online a tutti i 115 Coordinatori di AFT e ai 70 medici di comunità referenti delle AFT toscane per valutare il gradimento e l’utilità delle schede di sintesi, inviate settimanalmente, riportanti gli indicatori di processo, esito e costo per ciascuna malattia cronica contenuta all’interno del portale PrOTer-MaCro.

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Risultati
Il questionario online inviato da ARS per valutare il gradimento e l’utilità di queste schede di sintesi ha ottenuto un apprezzabile tasso di adesione, circa il 40%, collezionando 75 risposte fra coordinatori di AFT (43 su 115, pari al 37,4 %) e medici di comunità referenti delle AFT Toscane (32 su 70, pari al 45,7%). In linea con gli obiettivi del modello di audit & feedback, per la maggioranza dei coordinatori AFT (76,7%) e dei medici di comunità (71,8%) le schede di sintesi hanno permesso loro di individuare criticità di cui non erano al corrente così da poterle condividere con i colleghi e implementare azioni di miglioramento. In particolare, le criticità affrontate sono state per la maggior parte relative alla prescrizione e appropriatezza farmacologica, alla gestione dei pazienti affetti da diabete mellito, all’utilizzo degli antibiotici e alla ricerca di comunicazione e cooperazione fra medicina generale e medicina specialistica. Infatti, le criticità emerse sono state maggiormente discusse con i colleghi MMG della AFT, 57,3% dei casi, rispetto ad una loro condivisione con gli specialisti di riferimento della AFT, 33,3 % dei casi. Nel complesso, per il 51% dei coordinatori di AFT le schede di sintesi sono state “utili” per lo svolgimento della propria attività, per il 40% sono state ritenute “parzialmente utili” e solo per il 9% “non utili” (Figura 1). Risultati simili e incoraggianti sono emersi anche per i medici di comunità: per il 72% dei rispondenti le schede di sintesi si sono mostrate “utili” per lo svolgimento delle loro attività, invece, per il 25% e il 3% si sono rilevate rispettivamente “parzialmente utili” e “non utili”.

Fig.1. Domanda - Nel complesso, questi grafici ti sono stati utili nella tua attività di coordinatore AFT?
fig1DEF approf 12dic2024

Fig.2. Domanda - Nel complesso, questi grafici ti sono stati utili nella tua attività di medico di comunità?
fig2DEF approf 12dic2024

qualit
Inoltre, l’invio del questionario online è stato anche occasione per ricevere dai professionisti dei suggerimenti utili per migliorare e ottimizzare questa modalità di comunicazione e condivisione dei dati sulla pratica clinica. Fra le diverse indicazioni e riflessioni raccolte, una modalità più semplice e immediata di presentazione dei risultati degli indicatori è stata più volte sottolineata, parallelamente alla mancanza di tempo per leggere e condividere i risultati insieme ai colleghi, e infine, alla mancanza alcune volte di raccordo fra i dati riportati e le realtà delle singole AFT.

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Conclusioni
Il programma di audit & feedback dell’Agenzia regionale di sanità, in essere da diversi anni e ufficializzato dagli atti di indirizzo regionali, continua ad apportare il suo contributo nel fornire ai professionisti dati utili per migliorare la Clinical Governance dei percorsi territoriali delle malattie croniche previste dal Piano nazionale cronicità.

Questi risultati riflettono anche una ripresa del programma, che ha avuto un decremento di interesse percepito da parte dei professionisti durante il 2020, primo anno della pandemia da Covid-19. Infatti, nel 2020 le risposte pervenute al questionario per valutare il livello di gradimento e l’utilità delle schede di sintesi sono state solo 34.

Tuttavia, sono emersi anche utili spunti che hanno evidenziato aree su cui poter migliorare e sui quali le tecniche di quality improvemented implementation sciencepossono trovare terreno fertile. Infatti, il modello di audit & feedback, anche se ampiamente utilizzato nei contesti sanitari nazionali e internazionali, è un programma la cui efficacia può dipendere da numerosi fattori, e dovendosi allineare ai diversi contesti e raccordarsi ai mutevoli obiettivi, è importante mantenere un suo continuo monitoraggio.

A tal proposito, l’Agenzia regionale di sanità fa parte dell’iniziativa internazionale “Audit & Feedback MetaLab”, così da rimanere sempre aggiornata sullo stato dell’arte circa l’implementazione delle strategie di audit & feedback e riportare queste conoscenze nel contesto toscano. Infine, rispetto ad alcune delle criticità emerse, l’Agenzia ha già intrapreso alcune azioni, fra cui il supporto all’organizzazione e attivazione del corso per coordinatori AFT per l’anno 2025 promuovendo l’inclusione di un modulo specifico sulla Clinical Governance e sul portale ProTer-MaCro e, su specifica iniziativa dell'ARS, la strutturazione di un corso per medici di comunità relativo al modello di audit & feedback. Entrambi i corsi hanno come obiettivo quello di condividere con i partecipanti informazioni pratiche per facilitare la lettura dei risultati degli indicatori e fornire strategie utili per utilizzare questi risultati nella pratica clinica.

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A cura di:
» Chiara Ferravante e Paolo Francesconi - ARS Toscana




L’accesso ai servizi di riabilitazione dopo frattura di femore, ictus e protesi di anca e ginocchio nel triennio 2021-23 in Toscana

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Come strumento di supporto alla programmazione, al monitoraggio e alla valutazione dei servizi di Zona-distretto e aziendali per la presa in carico riabilitativa dopo un evento acuto ortopedico e neurologico, è stato recentemente pubblicato l’aggiornamento degli indicatori nella sezione PrOTeR Riabilitazione delle banche dati ARS.

Quanto incidono le televisite nell’assistenza specialistica ambulatoriale

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Nel 2020, con la delibera n. 464 della Giunta regionale, Regione Toscana ha definito le modalità di prescrizione, accesso, erogazione, registrazione e individuazione della spesa per le attività di televisita e teleconsulto (visite e consulti erogati da remoto, collegandosi con l’assistito per via telematica), per assicurare la continuità assistenziale dei pazienti cronici in un contesto caratterizzato dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19 (lockdown, chiusura ambulatori, restrizione degli accessi alle strutture).

Case della salute e medici di medicina generale in Toscana: un aggiornamento al primo gennaio 2024

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Il presente approfondimento fornisce una rappresentazione aggiornata delle Case della salute attive sul territorio toscano e dei medici di medicina generale che vi hanno il proprio studio al primo gennaio 2024.

La gestione delle malattie croniche in Toscana nel 2023

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In occasione dell’aggiornamento annuale del portale di osservazione dell’assistenza territoriale rivolta alle persone affette da malattie croniche (ProTer-MaCro) e la realizzazione dell’evento La gestione delle cronicità in Toscana – tra esperienze del passato e sfide per il futuro del 25 maggio 2024, pubblichiamo una selezione di indicatori per quattro patologie croniche che, per diffusione e impatto sui servizi territoriali, possono essere considerate “traccianti”: diabete, scompenso cardiaco, pregresso infarto (IMA) e broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO).

JADECARE, la buona pratica del teleconsulto multiplo per gestire i pazienti con multimorbosità complesse: come implementarla”. Atto del convegno del 29 novembre

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La presa in carico integrata dei pazienti con multimorbosità complesse da parte di un team multiprofessionale e multidisciplinare è un obiettivo previsto dai più recenti atti di indirizzo in materia di gestione della cronicità sia a livello nazionale che regionale (DM 77/2022, DGR 1508/2022). Tuttavia, gli aspetti organizzativi per raggiungerlo non sono stati ad oggi ancora pienamente definiti.

Frequenza di positività allo score per il rischio di epatopatia associata a disfunzione metabolica (FIB-4) in Toscana: un’informazione per la programmazione di servizi delle Aziende sanitarie

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L’epatopatia associata a disfunzione metabolica, (Metabolic Dysfunction-Associated Fatty Liver Disease, MAFLD, in precedenza definita epatite non alcolica), è una condizione molto diffusa, la cui prevalenza in Europa è stimata tra il 23 e il 30%, e il cui quadro clinico può variare dalla sola steatosi epatica alla possibile progressione a steatoepatite, fibrosi, e cirrosi, con un rischio incrementato di carcinoma epatico. La MAFLD è frequentemente associata a obesità, diabete, e altre componenti della sindrome metabolica.

Qualità delle cure ed esiti di salute dei malati cronici: migliorano se il medico curante ha l’ambulatorio principale in una Casa della salute?

L’obiettivo di questo report è quello di analizzare se la qualità delle cure erogate ai malati cronici ed i loro esiti di salute sono migliori se il medico curante ha l’ambulatorio principale in una Casa della salute.

Case della salute e medici di medicina generale in Toscana al primo gennaio 2023 (integrazione del report pubblicato a marzo 2023) e piano di realizzazione delle case della comunità Hub

Facendo seguito al precedente report pubblicato sul sito di ARS Toscana, si riporta un perfezionamento dello stesso sulla base del documento di ricognizione generale di maggio 2023 redatto dalle singole Aziende USL Toscana. Qui presentiamo una sintesi dei risultati aggiornati al primo gennaio 2023.

Le televisite in Toscana nel triennio 2020-2022

All’inizio della pandemia, la Regione Toscana, con la dgr n. 464 del 6 aprile 2020, fornì tempestivamente alle aziende sanitarie indicazioni omogenee e condivise sulle modalità di prescrizione, accesso, erogazione, registrazione e individuazione della spesa per le attività di televisita e di teleconsulto relative a 83 prestazioni sanitarie.

La gestione delle malattie croniche in Toscana 2022: l'ARS aggiorna il portale ProTer-MaCro

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L'ARS ha recentemente aggiornato il proprio portale di osservazione dell’assistenza territoriale rivolta alle persone affette da malattie croniche ProTer-MaCro fino all’anno 2022. Le patologie considerate da questo sistema di monitoraggio sono quelle oggetto del Piano nazionale per la cronicità, cioè le più diffuse nella popolazione e le più gravi in termini di impatto sulla salute e sul ricorso ai servizi sanitari e socio-sanitari.

La gestione delle malattie croniche in Italia e in Toscana nel periodo 2015–2019 secondo gli indicatori del Nuovo sistema di garanzia (aggiornamento)

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    Ministero della salute, Il nuovo Sistema di garanzia (NSG)

Il nuovo Sistema di garanzia (NSG), operativo dal 1 gennaio 2020, è lo strumento che consente, con le numerose informazioni ad oggi disponibili sul nuovo Sistema informativo sanitario (NSIS), di misurare secondo le dimensioni dell'equità, dell'efficacia, e della appropriatezza che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza (LEA).

Il teleconsulto multiplo per la condivisione dei piani assistenziali individuali dei pazienti con multi-morbosità complesse: i risultati del progetto JADECARE

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Fornire un'assistenza efficiente, personalizzata e integrata che promuova un miglioramento della qualità dei servizi è una priorità, dato l'invecchiamento della popolazione a livello globale, il crescente aumento di malattie croniche e la frequente presenza di condizioni di multi-morbosità, che portano ad una enorme pressione sul sistema sanitario e sociale. Tuttavia, a dispetto del crescente interesse verso la necessità e l’importanza di sviluppare e attuare approcci di cure integrate, sono ancora poche le evidenze di una effettiva attuazione sistematica sul territorio.

Cure primarie: la Toscana partecipa all'indagine europea promossa da Choosing Wisely

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Nell'ambito della rete Choosing Wisely International, l'Università di Helsinki e la Finnish Medical Society Duodecim hanno proposto un’indagine, nel contesto delle cure primarie, sulle cure a basso valore clinico e sulla loro de-implementazione. L'indagine è rivolta ai medici di medicina generale (assistenza primaria) e si è svolta con un breve questionario online.

La gestione delle malattie croniche in Italia e in Toscana nel periodo 2015-19 secondo gli indicatori del nuovo Sistema di garanzia

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    Ministero della salute, Il nuovo Sistema di garanzia (NSG)



 Indice

› Materiali e metodi

 Risultati
› Conclusioni


Il nuovo Sistema di garanzia (NSG), operativo dal 1 gennaio 2020, “è lo strumento che consente, con le numerose informazioni ad oggi disponibili sul nuovo Sistema informativo sanitario (NSIS), di misurare secondo le dimensioni dell'equità, dell'efficacia, e della appropriatezza che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza (LEA)”.

Le televisite in Toscana nei primi due anni di pandemia

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All’inizio della pandemia, la Regione Toscana, con la DGR n. 464 del 6 aprile 2020, fornì tempestivamente alle aziende sanitarie indicazioni omogenee e condivise sulle modalità di prescrizione, accesso, erogazione, registrazione e individuazione della spesa per le attività di televisita e di teleconsulto relative a 83 prestazioni sanitarie.

La gestione delle cronicità nel 2021 in Toscana

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Il quadro della situazione nel rapporto elaborato da ARS Toscana.