Bollettino Agenas Liste di Attesa: luci e ombre a livello nazionale. Bene la Toscana.
Il contenimento delle liste d’attesa per le visite specialistiche e per le indagini diagnostiche è una delle principali sfide dei Sistemi Sanitari Regionali del nostro Paese per una sanità che possa rispondere sempre meglio alla domanda di assistenza.
Age.na.s ha appena pubblicato il primo bollettino sulle liste d’attesa con dati aggiornati al 30 settembre 2026.
A livello nazionale emergono luci ed ombre: nei primi 9 mesi del 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, sono state effettuate due milioni di prenotazioni in più entro i tempi di garanzia ma oltre quattro milioni di prestazioni sono state prenotate oltre gli stessi tempi di garanzia.
A livello Regionale, la Toscana si colloca in fascia alta per quanto riguarda le prestazioni di diagnostica, con il 90% di prestazioni prenotate entro i tempi di garanzia.
La Toscana si colloca inoltre al primo posto in termini contenimento delle prime visite specialistiche prescritte con classe di priorità P (ovvero da prenotare entro 120 giorni dalla prescrizione) con appena il 4,1 % di prestazioni prescritte con tale classe di priorità.
Questo è il frutto di un intenso lavoro di governo della domanda che, come previsto nel vigente Piano Regionale Governo Liste d’Attesa, fa della separazione dei canali dei flussi di accesso un suo cavallo di battaglia. Risulta infatti fondamentale distinguere tra prime visite, prescritte dai medici curanti per un primo inquadramento clinico del paziente, generalmente con classi di priorità non oltre D (prestazione da prenotare non oltre 30 giorni) dalle visite di controllo, prescritte dai medici specialistici che prendono in carico i pazienti, generalmente con classe di priorità P (prestazioni da prenotare entro 120 giorni).
La classifica delle Regioni per percentuale di prime visite erogate entro i tempi di garanzia, che vede la Toscana in fascia medio bassa, va interpretata alla luce di quanto sopra. Se i tempi di attesa fossero valutati tenendo conto della distribuzione delle prescrizioni per classe di priorità, la Toscana si collocherebbe sicuramente in fascia alta.