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Ictus in Toscana, meno casi e una rete ospedaliera per intervenire in tempo

Data pubblicazione: 28 Ottobre 2026

Il 29 ottobre l’Organizzazione mondiale della sanità celebra la Giornata mondiale per la lotta all’ictus. È l’occasione per fare il punto sulla situazione in Toscana, dove i casi sono in diminuzione e il sistema sanitario regionale dispone di una rete ospedaliera organizzata per garantire interventi tempestivi.

I casi e la mortalità sono in calo

L’incidenza dell’ictus in Toscana è in diminuzione, in linea con quanto avviene nella maggior parte degli Stati europei. I casi sono passati da oltre 7.500 nel 2017 a circa 6.500 nel 2025. Di questi, 4.779 sono stati ictus ischemici e 1.448 ictus emorragici.

L’incidenza complessiva è scesa da 15 a 13 casi ogni 10mila abitanti. Anche la mortalità intraospedaliera è diminuita, passando dal 12% del 2017 al 10% del 2025.

Per consolidare questo andamento è fondamentale la prevenzione primaria, attraverso il controllo dei principali fattori di rischio, tra cui ipertensione, diabete, fumo e sedentarietà.

Una rete ospedaliera per intervenire in tempo

Dal 2014 il Sistema sanitario regionale ha organizzato la risposta all’ictus attraverso una rete tempo-dipendente, pensata per riconoscere rapidamente la patologia e trasferire il paziente nella struttura più adatta a effettuare il trattamento necessario.

La rete comprende 17 ospedali spoke, abilitati a eseguire la trombolisi per via endovenosa, e 3 ospedali hub, corrispondenti alle Aziende ospedaliero-universitarie, che possono effettuare anche procedure per via intra-arteriosa (trombectomia endoarteriosa).

In caso di ictus ischemico, gli accertamenti diagnostici urgenti, tra cui la tomografia computerizzata (Tac), consentono di valutare l’indicazione al trattamento. La trombolisi e la trombectomia possono contribuire a rimuovere l’ostruzione dell’arteria e a ripristinare il flusso sanguigno nelle aree cerebrali ancora recuperabili. 

Tutti i pazienti vengono trattati dalla rete e 1 paziente su 4 riceve un trattamento trombolitico.

Riconoscere i sintomi e chiamare subito il 112

La tempestività dell’intervento è fondamentale. Per consentire alla rete sanitaria di attivarsi e indirizzare il paziente verso la struttura più adatta, è importante chiamare subito il numero unico di emergenza 112 quando compaiono improvvisamente sintomi neurologici compatibili con un ictus.

Tra i principali segnali da riconoscere ci sono:

  • paralisi o improvvisa debolezza di uno o più arti
  • difficoltà ad articolare le parole
  • paresi o asimmetria della faccia

In presenza di questi sintomi, anche se sembrano migliorare o scomparire in breve tempo, è importante non aspettare e richiedere immediatamente soccorso.


Guarda il video breve con i dati principali  


Per approfondire

 ictus Toscana


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