Tapia Granados JA, House JS, Ionides EL, Burgard S, Schoeni RS. Individual joblessness, contextual unemployment, and mortality risk. Am J Epidemiol. 2014 Aug 1;180(3):280-7. doi: 10.1093/aje/kwu128. Epub 2014 Jul 3

The equity action spectrum: taking a comprehensive approach. Guidance for addressing inequities in health
. World Health Organization 2014
Questa sintesi programmatica è una guida su come affrontare le disuguaglianze in salute: un quadro di riferimento che i policy-maker a livello nazionale, regionale e locale possono applicare al loro contesto specifico per riuscire a capire meglio i processi per cui si verificano le disuguaglianze ed individuare politiche di intervento efficaci.
In particolare, sono state prodotte anche delle sintesi programmatiche tematiche che descrivono le azioni pratiche da avviare per affrontare le disuguaglianze su temi specifici che rappresentano le principali sfide di salute pubblica che sta affrontando l'Europa: tabacco, alcol, obesità e infortuni. 
Alcohol and inequities. Guidance for addressing inequities in alcohol-related harm
Injuries and inequities. Guidance for addressing inequities in unintentional injuries
Obesity and inequities. Guidance for addressing inequities in overweight and obesity
Tobacco and inequities. Guidance for addressing inequities in tobacco-related harm


Society at a Glance 2014. OECD Social indicators. The crisis and its aftermath.
Il capitolo 1 di questa settima edizione del report OECD presenta i dati più recenti sulla situazione sociale nei paesi OECD e in alcune selezionate economie emergenti e discute su come i paesi possono rendere le politiche sociali maggiormente "a prova di crisi". Il capitolo 2 è una guida per i lettori per capire la struttura degli indicatori sociali OECD. I vari indicatori sono poi considerati più in dettaglio nei capitoli 3, 4, 5, 6 e 7. E' disponibile anche un focus sulla crisi e le sue conseguenze in Italia.

Child Poverty and Social Exclusion in Europe. A matter of children’s rights. Save the Children 2014
In Europa sono 27 milioni i bambini a rischio povertà (cioè il 28% dei bambini totali): 1 milione in più dal 2008, a causa della crisi e della mancata ridistribuzione delle risorse. In Italia questa percentuale raggiunge il 33,8%. Questi alcuni dati del primo rapporto di Save the Children sulla povertà minorile in Europa. Il rapporto analizza e commenta i più recenti dati Eurostat sui minori a rischio povertà o esclusione sociale (EU-SILC 2013), utilizzando l’indicatore AROPE 2012 (At Risk of Poverty or Social Exclusion), e altri dati sull’accesso ai servizi per l’infanzia e all’abbandono scolastico. I Paesi compresi nel rapporto sono gli Stati Membri UE28 più Islanda, Norvegia e Svizzera.

The European Crisis and its Human Cost - A Call for Fair Alternatives and Solutions. Crisis Monitoring Report 2014. Caritas Europa
Il report documenta un numero crescente di persone che combattono con la povertà e l'esclusione sociale, in modo particolare nei 7 paesi più duramente colpiti dalla crisi: Cipro, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo, Romania e Spagna. Un'Europa disuguale, dove la coesione sociale è a rischio e la fiducia della gente nelle istituzioni si sta sempre più indebolendo. 

Quality of life in Europe: Families in the economic crisis. 3rd European Quality of Life Survey. Eurofound
Come ha inciso la crisi sulle famiglie con bambini: questo report raggruppa i paesi europei in 4 categorie ed analizza i cambiamenti nella qualità della vita occorsi in Europa per le differenti tipologie familiari. Disponibile anche un executive summary.

Health at a Glance 2013 - OECD indicators
La settima edizione di questo rapporto OCSE fornisce gli ultimi dati comparabili relativi alle performance dei sistemi sanitari dei paesi europei OCSE. In Italia la spesa sanitaria pro-capite si é ridotta del 2% in termini reali nel 2011 e si stima che un'ulteriore riduzione dello 0,4% si sia verificata nel 2012. Il rapporto OCSE evidenzia come la spesa sanitaria abbia registrato una contrazione in altri 10 paesi europei nel biennio 2009-2011 a seguito della crisi e della conseguente necessità di consolidamento fiscale. Secondo l'Ocse, tale condizione richiede all'Italia, così come agli altri paesi, di migliorare la produttività, l'efficienza e la sostenibilità finanziaria del sistema sanitario.