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Televisite specialistiche di controllo, in crescita nel 2024

S.Bravi
Data pubblicazione: 13 Gennaio 2026 P.Francesconi S.Bravi

A cura di:
Stefano Bravi, Paolo Francesconi - ARS Toscana

Gli argomenti trattati in questo approfondimento:

La normativa sulle televisite in Toscana a partire dal COVID-19

In piena pandemia,con la delibera di Giunta regionale del 6 aprile 2020, n. 464, la Regione Toscana definì in modo tempestivo le modalità di prescrizione, accesso, erogazione, registrazione e individuazione della spesa per le attività di televisita e teleconsulto (visite e consulti erogati da remoto, collegandosi con l’assistito per via telematica), per assicurare la continuità assistenziale dei pazienti cronici in un contesto caratterizzato dalle misure di contenimento del contagio da COVID-19. Per quanto riguarda le televisite, si definì fin da subito che fosse possibile ricorrere a questa modalità erogativa a partire dalla prima visita di controllo (la prima visita è quindi prevista in presenza). Da lì in avanti le televisite rappresentano una modalità di erogazione a disposizione della specialistica territoriale. Più recentemente, la Missione 6 “Salute” del PNRR, Componente 1, sub-investimento 1.2.3 «Telemedicina per un miglior supporto ai pazienti cronici» ha previsto lo sviluppo della telemedicina, a partire, come definito nel Piano operativo regionale (POR), dagli ambiti diabetologico, cardiologico, pneumologico, neurologico e oncologico. In questo approfondimento, sulla base dei dati trasmessi con il flusso informativo delle Schede di prestazione specialistiche (SPA), aggiorniamo i dati al 2024, focalizzandoci sulle discipline riconducibili alle patologie croniche più diffuse sul territorio, per comprendere se, usciti ormai dalle fasi acute della pandemia, le televisite continuano ad essere una valida alternativa alla visita in presenza. Sono state considerate tutte le visite/televisite effettuate in Toscana tramite prescrizione su ricettario nazionale o, per le sole visite diabetologiche, su accesso diretto (previsto dalla delibera di Giunta regionale del 24 maggio 2024, n. 493, e successive integrazioni o modificazioni).

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Televisite in Toscana in aumento nel 2024

In generale le televisite hanno seguito un trend abbastanza stabile nel quadriennio 2020-2023, per il 2024 abbiamo avuto, invece, una forte impennata verso l’alto. Guardando la percentuale fra visite di controllo ambulatoriali e televisite siamo tornati al livello del 2020; infatti le televisite sono risalite al 7,2% dopo tre anni di flessione.

Tabella 1. Visite di controllo  per tipologia (ambulatoriali o telematica) - Valori assoluti e per 100 visite di controllo erogate - Toscana, periodo 2020-2024 - Fonte: Elaborazioni ARS su dati flusso Specialistica ambulatoriale

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In particolare vediamo come i volumi di televisite di controllo erogate hanno raggiunto il picco proprio nei mesi del lockdown di marzo-maggio 2020, per poi diminuire e posizionarsi su valori mensili più costanti nel resto del periodo osservato.

Figura 1. Televisite di controllo, per mese di erogazione - Toscana, periodo 2020-2024 - Fonte: Elaborazioni ARS su dati flusso Specialistica ambulatoriale

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Diabete e coagulopatie in cima alla lista delle erogazioni

Nel 2024 in Toscana sono state erogate 93.764 televisite di controllo, in assoluto più dei 4 anni precedenti. Quella diabetologica continua ad essere la disciplina maggiormente erogata, ma per quest’anno non è più da sola; infatti è tallonata da vicino dalla medicina trasfusionale rispettivamente al 17,3 e 17,2 per cento sul totale. Le televisite per le coagulopatie restano sul podio al 7,2% ma in calo rispetto ai due anni precedenti (Tabella 2). Tenendo di conto soltanto degli ambiti di priorità previsti dal POR, risultano erogate 31.515 televiste, delle quali oltre la metà in ambito diabetologico.

Tabella 2. Televisite di controllo – Valori assoluti e per 100 televisite erogate – Toscana, periodo 2020-2023 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati flusso Specialistica ambulatoriale

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Il 2024 per Azienda e disciplina, Careggi sul podio per quelle di controllo

Come in passato, nel 2024 l’Azienda che ha erogato più televisite di controllo è stata la AOU di Careggi, che da sola eroga il 31,0% del totale delle televisite in Toscana, ma seguita da molto vicino dall’AUSL Centro al 30,2% delle erogazioni (Tabella 3). A seconda della disciplina, possiamo notare come vi siano Aziende che erogano la quasi totalità delle prestazioni: ad esempio la AUSL Nord-ovest per la psichiatria monopolizza l’82,2% del totale. La AOU Careggi per le coagulopatie (87,9%) e l’endocrinologia (64,0). La AUSL Centro per la geriatria (88%). Questo andamento evidentemente dipende dalle singole modalità organizzative delle Aziende e dall’eventuale presenza di ambulatori o protocolli di presa in carico specifici.

Tabella 3. Televisite di controllo, per disciplina e Azienda di erogazione – Valori assoluti e per 100 televisite erogate per disciplina (riga) o per Azienda (colonna) – Toscana, anno 2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati flusso Specialistica ambulatoriale

tabella 03

* IFC-CNR hanno erogato zero televisite nel 2024.

 

Come si evince dal grafico sottostante, le televisite di controllo sono aumentate notevolmente per la AUSL Centro, la AUSL Nord-ovest e in misura minore per la AOU Careggi. Diminuiscono la AUSL Sud-est e la AOU Senese. Le altre Aziende restano abbastanza stabili (Figura 2).

Figura 2. Televisite di controllo per Azienda di erogazione – Valori assoluti – Toscana, periodo 2020-2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati flusso Specialistica ambulatoriale

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Escludendo l’anno 2020, particolare a causa della pandemia, il trend percentuale di televisite culmina nel 2024 con aumenti importanti per AUSL Centro, AUSL Nord-ovest e AOU Careggi. Le restanti Aziende presentano un trend maggiormente stabile (Tabella 4).

Tabella 4. Televisite sul totale delle visite di controllo, per Azienda di erogazione – Televisite ogni 100 visite di controllo (ambulatoriali o televisite) erogate – Toscana, periodo 2020-2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati flusso Specialistica ambulatoriale

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Il 2024 per patologia, aumentano per le demenze

La tabella sottostante riporta la patologia e la relativa specialità, con la popolazione toscana che presenta la patologia in oggetto, il numero di televisite e visite di controllo. Balza subito agli occhi che le demenze, attraverso le specialità di Geriatria e Neurologia, hanno con il 16,3% il maggior rapporto fra televisite e totale visite di controllo (TLV+Ambulatoriali) e pure il più alto tasso grezzo per 100 abitanti con quella patologia, vale a dire 8,3. In seconda posizione troviamo il diabete con il 9,7% e un tasso grezzo del 5,5. Ambedue le patologie superano, per televisite, di gran lunga tutte le altre.

Tabella 5. Percentuale di televisite sul totale delle visite di controllo (ambulatoriali e televisite) erogate per patologia alla popolazione toscana che presenta la stessa patologia  – Toscana 2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati flusso Specialistica ambulatoriale

tabella 05

 

Nel grafico sottostante, sono riportati gli andamenti delle televisite per patologia nel quadriennio 2020-2024.

Nel 2020, ovviamente, le televisite hanno subito una forte impennata a causa della pandemia, ma è stato un anno veramente particolare. Interessante è anche l’andamento del 2021 che si è mantenuto di poco sotto al livello del 2020. Nel 2022, però, le televisite hanno subito un drastico abbassamento e, come possiamo vedere, ad eccezione del diabete, insufficienza renale e, in una certa misura, anche ictus ed epilessia, per il biennio 2023-2024 sono tutti rimasti abbastanza stabili. Discorso a parte merita di essere fatto per le demenze: come si evince dal grafico nel 2021-2023 hanno subito un forte incremento che nel suddetto triennio si è stabilizzato per poi aumentare ancora nel 2024 (Figura 4).

Figura 3. Televisite di controllo erogate ad assistiti con patologia cronica, per disciplina – Valori per 100 televisite di controllo erogate – Toscana, anno 2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati flusso Specialistica ambulatoriale

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Il 2024 per fasce d’età, lo spartiacque dei 74 anni

Possiamo notare dal grafico sottostante che, come atteso, i tassi sia di televisite che di visite ambulatoriali di controllo sono più alti nella popolazione con diabete rispetto a quella generale fino alla fascia di età 55-64, per poi subire un’inversione nella classe successiva nella quale il totale visite e televisite della popolazione generale supera quella dei diabetici.  I tassi di televisite aumentano nella popolazione generale per il totale delle patologie in maniera lineare all’avanzare dell’età (colonna totale in blu), mentre dall’età di 74 anni si ha una inversione delle visite di controllo ambulatoriali. Discorso diverso va fatto per i diabetici che, all’aumentare dell’età, diminuiscono l’uso delle televisite e anche le visite ambulatoriali (Figura 4).

Figura 4. Televisite e visite di controllo, per classe d’età e popolazione (totale e con diabete) – Valori per 1.000 abitanti – Toscana, anno 2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati flusso Specialistica ambulatoriale

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Per concludere: verso i livelli del 2021, anzi di più

Se l’obiettivo era quello di tornare sui livelli di erogazione di televisite osservati nel 2021, considerando anche che il 2022 è stato un anno importante per l’implementazione dell’attività della telemedicina, con l’anno 2024 ci stanno riuscendo e in alcuni casi, addirittura, migliorando il 2021, ad eccezione del diabete che dal 2021 al 2024 è in netto calo. Con il decreto ministeriale del 23 maggio 2022, n.77, sono state infatti date indicazioni per l’ampliamento delle erogazioni di telemedicina, la quale, come si legge nel decreto, contribuisce a ridurre la distanza tra gli operatori sanitari e tra questi e i pazienti, consentendo diagnosi precoci e, di conseguenza, interventi tempestivi per pazienti cronici in occasione di acuzie. Inoltre facilita l’erogazione in zone interne e/o disagiate con servizi di prossimità che aumentano l’appropriatezza e l’aderenza terapeutica, facilita l’integrazione tra ospedale e territorio (ad es. dimissioni protette), incentiva la collaborazione tra operatori di diverse reti assistenziali ospedaliere e territoriali, in particolare in tutti quei contesti nei quali la multidisciplinarietà è elemento essenziale per una corretta presa in carico e gestione dell’assistito.

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