Dengue in Italia e in Toscana: casi, cos'è e come si trasmette, sintomi, cura, prevenzione e aggiornamenti
La Dengue, malattia virale diffusa soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali e trasmessa dalla puntura di zanzare infette, torna al centro dell'attenzione anche in Toscana.
La Dengue, malattia infettiva di origine virale trasmessa all’uomo principalmente attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes, è diffusa soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali del mondo, ma negli ultimi anni sono stati segnalati episodi di trasmissione locale anche in diversi Paesi europei, compresa l’Italia, e torna al centro dell'attenzione anche in Toscana.
Nel nostro Paese la maggior parte dei casi continua ad essere associata a viaggi in aree nelle quali la malattia è endemica. La presenza diffusa della zanzara tigre (Aedes albopictus), tuttavia, rende possibile anche una trasmissione locale: una zanzara può infettarsi pungendo una persona che ha il virus nel sangue e successivamente trasmetterlo ad altre persone (Ministero della Salute, “Dengue”; Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, “Febbre dengue”; ECDC, “Dengue”).
Ecco i dati aggiornati sui casi in Italia e nella nostra regione, come si trasmette la malattia, quali sono i sintomi, quando può diventare grave e come prevenirla.
Indice degli argomenti
- Quanti sono i casi di Dengue in Italia nel 2026?
- Ci sono casi di Dengue in Toscana?
- Cos'è la Dengue
- Come si trasmette
- Quanto dura l'incubazione
- Quali sono i sintomi
- La Dengue può diventare grave?
- Come viene diagnosticata
- Come si cura
- Come si previene
- Come ci si protegge dalle punture delle zanzare
- Come ridurre i luoghi in cui le zanzare si riproducono
- Cosa succede quando viene segnalato un caso di Dengue?
- È disponibile il vaccino contro la Dengue?
- Altre info e aggiornamenti utili: fonti regionali
- Altre info e aggiornamenti utili: fonti nazionali
- Altre info e aggiornamenti utili: fonti internazionali
Quanti sono i casi di Dengue in Italia nel 2026?
La Dengue è sottoposta a sorveglianza nazionale nell'ambito del sistema dedicato alle arbovirosi, coordinato dall'Istituto superiore di sanità in collaborazione con il Ministero della Salute.
Aggiornamento al 1° settembre 2026: dal 1° gennaio al 30 agosto 2026 risultano 227 casi confermati di Dengue in Italia, di cui 3 autoctoni e gli altri associati a viaggi all'estero. Non sono stati segnalati decessi (ISS-EpiCentro, “Casi di arbovirosi in Italia: i dati al 1 settembre 2026”).
I dati epidemiologici sono soggetti ad aggiornamento e consolidamento. Per questo si raccomanda di consultare la pagina e la dashboard della sorveglianza nazionale dell'Istituto superiore di sanità.
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Ci sono casi di Dengue in Toscana?
All'inizio di settembre 2026 sono stati segnalati più vasi sul territorio regionale e l'attenzione è stata rafforzata.
Anche in Toscana i casi di Dengue vengono sottoposti a sorveglianza epidemiologica e, quando necessario, vengono rapidamente attivate indagini ambientali e misure di controllo del vettore. La Regione Toscana e le Aziende sanitarie hanno ribadito l'importanza della sorveglianza epidemiologica, della tempestività degli interventi di disinfestazione e della collaborazione della popolazione nel contenimento della zanzara tigre (Regione Toscana, aggiornamenti Salute, 4 settembre 2026; AUSL Toscana Centro, 2 settembre 2026; AUSL Toscana Nord Ovest, 2 settembre 2026).
Azienda USL Toscana centro
Un caso di Dengue nell'Empolese. L'Asl in campo con l'Igiene pubblica – 28 agosto 2026.
AUSL Toscana Centro – Caso di Dengue nell'Empolese
Due casi di Dengue a Firenze. Attivati gli interventi – 14 agosto 2026.
AUSL Toscana Centro – Due casi di Dengue a Firenze
Azienda USL Toscana Nord-ovest
Malattie tropicali, a Livorno un caso di Dengue dopo viaggio in Africa – 14 agosto 2026.
AUSL Toscana Nord Ovest – Caso di Dengue a Livorno
Cos’è la Dengue
La Dengue è causata dal virus Dengue (DENV), appartenente alla famiglia Flaviviridae. Sono conosciuti quattro sierotipi distinti del virus: DENV-1, DENV-2, DENV-3 e DENV-4.
L'infezione provocata da uno dei quattro sierotipi determina un'immunità duratura nei confronti di quel sierotipo, ma non protegge completamente dagli altri. Per questo una persona può contrarre la Dengue più di una volta. Una successiva infezione provocata da un sierotipo differente può inoltre essere associata a un maggiore rischio di sviluppare una forma grave della malattia (Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, “Il virus Dengue”; ECDC, “Factsheet for health professionals about dengue”).
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità circa la metà della popolazione mondiale vive oggi in aree a rischio e si stimano tra 100 e 400 milioni di infezioni ogni anno. La diffusione interessa soprattutto le regioni tropicali e subtropicali dell'Asia, delle Americhe, dell'Africa e del Pacifico, ma la presenza di zanzare in grado di trasmettere il virus rende possibile la comparsa di focolai anche in aree a clima temperato (OMS, “Dengue and severe dengue”).
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Come si trasmette
La principale modalità di trasmissione è la puntura di una zanzara infetta del genere Aedes.
Il ciclo di trasmissione può essere schematizzato in questo modo:
1. una zanzara punge una persona che ha il virus Dengue nel sangue;
2. la zanzara acquisisce il virus;
3. dopo un periodo necessario al virus per replicarsi nella zanzara, questa può trasmetterlo;
4. pungendo successivamente un'altra persona, la zanzara può infettarla.
Il principale vettore a livello mondiale è Aedes aegypti. Anche Aedes albopictus, comunemente conosciuta come zanzara tigre e ormai largamente diffusa in Italia e in Toscana, è in grado di trasmettere il virus (Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, “Il virus Dengue”; Regione Toscana, “Dengue”).
La Dengue non si trasmette normalmente direttamente da una persona all'altra attraverso i comuni contatti interpersonali. Il passaggio attraverso la zanzara rappresenta il principale meccanismo di trasmissione.
Una persona infetta può tuttavia rappresentare una fonte di virus per le zanzare durante il periodo nel quale il virus è presente nel sangue. Per questo, quando viene identificato un caso, è importante che la persona colpita continui a proteggersi dalle punture di zanzara: si riduce così la possibilità che una zanzara acquisisca il virus e possa successivamente trasmetterlo ad altre persone (Regione Toscana, “Dengue”; ECDC, “Factsheet for health professionals about dengue”).
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Quanto dura l'incubazione
I sintomi compaiono generalmente dopo alcuni giorni dalla puntura della zanzara infetta. L'OMS e l'ECDC indicano generalmente un periodo di incubazione di circa 4-10 giorni.
La maggior parte delle infezioni è asintomatica o determina manifestazioni lievi. Quando la malattia è sintomatica, nella maggior parte dei casi si risolve nell'arco di una o due settimane (OMS, “Dengue”; ECDC, “Factsheet for health professionals about dengue”).
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Quali sono i sintomi
I sintomi più frequenti comprendono:
- febbre, anche elevata;
- forte mal di testa;
- dolore attorno o dietro agli occhi;
- dolori muscolari;
- dolori articolari;
- nausea;
- vomito;
- eruzioni cutanee.
Gli intensi dolori muscolari e articolari che possono accompagnare l'infezione sono all'origine della definizione tradizionale di Dengue come “febbre spacca-ossa” (Regione Toscana, “Dengue”; ISS-EpiCentro, “Sintomi e diagnosi”).
I sintomi compaiono generalmente in modo improvviso e durano alcuni giorni. Nella maggior parte delle persone la guarigione avviene spontaneamente, anche se stanchezza e debolezza possono persistere più a lungo.
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La Dengue può diventare grave?
Una piccola parte delle persone sintomatiche può sviluppare una forma grave di Dengue.
I segnali di allarme possono comparire anche quando la febbre comincia a diminuire e comprendono:
- forte dolore addominale;
- vomito persistente;
- sanguinamento dal naso o dalle gengive;
- presenza di sangue nel vomito o nelle feci;
- respirazione rapida;
- marcata debolezza;
- sonnolenza, agitazione o irrequietezza;
- cute pallida e fredda.
La Dengue grave può comportare perdita di plasma dai vasi sanguigni, emorragie importanti, shock e compromissione di organi. In presenza di questi sintomi è necessaria una valutazione medica immediata (OMS, “Dengue and severe dengue”; ECDC, “Factsheet for health professionals about dengue”).
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Come viene diagnosticata
La sola presenza dei sintomi non consente sempre di distinguere la Dengue da altre malattie febbrili.
La conferma diagnostica viene effettuata attraverso esami di laboratorio su campioni di sangue, utilizzando test che possono ricercare direttamente il virus, il suo materiale genetico o specifici antigeni nelle prime fasi della malattia oppure gli anticorpi sviluppati dall'organismo contro il virus (ISS-EpiCentro, “Sintomi e diagnosi”; OMS, “Dengue”).
La storia recente di viaggio in aree nelle quali è presente la Dengue rappresenta un'informazione particolarmente importante per orientare il sospetto diagnostico.
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Come si cura
Non esiste attualmente una terapia antivirale specifica contro la Dengue. Il trattamento è quindi principalmente di supporto e varia in funzione della gravità della malattia.
Nelle forme non complicate sono generalmente indicati:
- riposo;
- adeguata assunzione di liquidi;
- controllo della temperatura corporea;
- monitoraggio dell'eventuale comparsa di segnali di allarme.
Per il trattamento della febbre e del dolore può essere utilizzato il paracetamolo secondo indicazione sanitaria.
Acido acetilsalicilico (aspirina) e farmaci antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, devono essere evitati nei pazienti con sospetta Dengue perché possono aumentare il rischio di sanguinamento (OMS, “Dengue”; ECDC, “Factsheet for health professionals about dengue”).
Le forme gravi richiedono invece assistenza ospedaliera, monitoraggio stretto e un'attenta gestione dei liquidi e delle eventuali complicanze. La diagnosi tempestiva e un'appropriata assistenza sanitaria riducono fortemente il rischio di esito sfavorevole.
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Come si previene
La prevenzione si basa innanzitutto sulla riduzione delle punture di zanzara e sulla limitazione della proliferazione delle zanzare che possono trasmettere il virus.
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Come ci si protegge dalle punture delle zanzare
È consigliabile:
- utilizzare repellenti per insetti secondo le indicazioni riportate sui prodotti;
- utilizzare zanzariere;
- indossare, quando possibile, abiti chiari che coprano braccia e gambe;
- prestare particolare attenzione nelle ore in cui le zanzare Aedes sono maggiormente attive, anche durante il giorno;
- utilizzare sistemi di protezione degli ambienti nei luoghi dove la presenza di zanzare è elevata (ISS-EpiCentro, “Prevenzione e trattamento”; ECDC, “Factsheet for health professionals about dengue”).
Come ridurre i luoghi in cui le zanzare si riproducono
La zanzara tigre può riprodursi anche in quantità molto piccole di acqua stagnante. È quindi importante:
- svuotare regolarmente sottovasi, secchi e innaffiatoi;
- evitare di lasciare all'aperto contenitori nei quali possa accumularsi acqua;
- cambiare frequentemente l'acqua nelle ciotole degli animali;
- coprire cisterne e contenitori utilizzati per raccogliere acqua piovana;
- mantenere puliti tombini, griglie, fontane e piccole vasche;
- utilizzare, quando previsto, trattamenti larvicidi nei punti nei quali non è possibile eliminare l'acqua stagnante.
La lotta alle larve rappresenta una delle misure più efficaci per contenere la popolazione di zanzare (AUSL Toscana Centro, “Dengue, prevenzione e sorveglianza proseguono a settembre”; AUSL Toscana Nord Ovest, “Dengue: come difendersi dalle zanzare e perché la prevenzione riguarda tutti i cittadini”).
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Cosa succede quando viene segnalato un caso di Dengue?
L'identificazione di un caso di Dengue, soprattutto nel periodo dell'anno in cui la zanzara tigre è attiva, determina l'attivazione delle procedure di sanità pubblica previste dalla sorveglianza delle arbovirosi.
Il Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente effettua l'indagine epidemiologica, ricostruisce i luoghi frequentati dalla persona durante il periodo rilevante per la trasmissione e valuta gli interventi necessari.
Quando indicato, vengono richiesti ai Comuni interventi straordinari di disinfestazione e di eliminazione dei focolai larvali nelle aree interessate. L'obiettivo è impedire che eventuali zanzare presenti pungano la persona infetta, acquisiscano il virus e possano successivamente trasmetterlo ad altre persone (AUSL Toscana Centro, “Due casi di Dengue a Firenze. Attivati gli interventi”; AUSL Toscana Nord Ovest, “Malattie tropicali, a Livorno un caso di Dengue dopo viaggio in Africa”).
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È disponibile il vaccino contro la Dengue?
Sono disponibili vaccini contro la Dengue. La loro indicazione deve essere valutata in relazione all'età, alle caratteristiche individuali e soprattutto al rischio di esposizione.
In Toscana è disponibile presso i servizi di Medicina dei viaggi un vaccino vivo attenuato contro i quattro sierotipi DENV-1, DENV-2, DENV-3 e DENV-4. La Regione Toscana indica una somministrazione in due dosi a distanza di tre mesi per i soggetti di età pari o superiore a quattro anni, indipendentemente da una precedente infezione da Dengue. La vaccinazione è offerta in regime di compartecipazione alla spesa secondo il tariffario regionale (Regione Toscana, “Dengue”).
Prima di un viaggio in un'area a rischio è opportuno rivolgersi con adeguato anticipo al servizio di Medicina dei viaggi della propria Azienda sanitaria per una valutazione individuale.
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Altre info e aggiornamenti utili: fonti regionali
» Regione Toscana
Dengue
Scheda regionale dedicata alla malattia, con informazioni su trasmissione, sintomi, terapia, vaccinazione e indicazioni per i viaggiatori.
Regione Toscana – Dengue
Malattie trasmesse da zanzare o altri vettori
Pagina regionale dedicata alle arbovirosi e alle principali misure di prevenzione.
Regione Toscana – Malattie trasmesse da zanzare o altri vettori
» Azienda USL Toscana Centro
Dengue, prevenzione e sorveglianza proseguono a settembre – aggiornamento del 2 settembre 2026. L'Azienda richiama l'importanza delle misure di prevenzione individuale e ambientale e descrive il ruolo del Dipartimento di Prevenzione nel monitoraggio e nella gestione dei casi.
AUSL Toscana Centro – Dengue, prevenzione e sorveglianza proseguono a settembre
» Azienda USL Toscana Nord-ovest
Dengue: come difendersi dalle zanzare e perché la prevenzione riguarda tutti i cittadini – 2 settembre 2026.
AUSL Toscana Nord Ovest – Prevenzione della Dengue
» Azienda USL Toscana Sud-est
Prevenzione delle arbovirosi in provincia di Siena, un incontro tra Asl e amministrazioni comunali– 14 luglio 2026. L'Azienda illustra le azioni rivolte ai Comuni e ai cittadini per il contrasto delle zanzare e la gestione di eventuali casi sospetti o confermati.
AUSL Toscana Sud Est – Prevenzione delle arbovirosi
Altre info e aggiornamenti utili: fonti nazionali
» Istituto superiore di sanità-Epicentro
Febbre Dengue
Informazioni sul virus, trasmissione, sintomi, diagnosi, prevenzione e sorveglianza epidemiologica nazionale.
ISS-EpiCentro – Febbre dengue
Aggiornamenti epidemiologici
Contiene gli aggiornamenti periodici sui casi di Dengue e delle altre arbovirosi in Italia.
ISS-EpiCentro – Aggiornamenti Dengue
» Ministero della Salute
Dengue
Scheda istituzionale con informazioni su trasmissione, sintomi, complicanze, diagnosi, terapia, prevenzione e raccomandazioni per i viaggiatori.
Ministero della Salute – Dengue
Altre info e aggiornamenti utili: fonti internazionali
» European Centre for Disease Prevention and Control – ECDC
Dengue
Informazioni epidemiologiche e indicazioni per professionisti sanitari sulla Dengue in Europa e nel mondo.
ECDC – Dengue
» World Health Organization – WHO
Dengue
Scheda internazionale sulla Dengue e sulla Dengue grave, con dati epidemiologici, manifestazioni cliniche, prevenzione e trattamento.
WHO – Dengue