Strumenti di Accessibilità

Skip to main content
Logo Regione Toscana

Che cos'è la sepsi

La sepsi è una complicanza grave e più frequente di quanto si pensi, ma poco conosciuta: può nascere da un'infezione comune - che a sua volta determina un'insufficienza di organi e apparati - e richiede un intervento immediato.

Quando affrontiamo un'infezione, il nostro sistema immunitario si attiva per combatterla. A volte, però, la reazione dell'organismo diventa incontrollabile e inizia a danneggiare i propri organi, come cuore, polmoni e reni. Se non viene riconosciuta e trattata rapidamente, può portare a shock e persino alla morte.

Non si tratta di una malattia rara, ma della possibile complicazione di infezioni comuni come una polmonite, una cistite o una semplice ferita infetta.

Chi è più a rischio

La sepsi può colpire chiunque, ma alcune persone sono più vulnerabili:

  • i neonati sotto l'anno di età
  • gli adulti sopra i 65 anni
  • le persone con malattie croniche (diabete, patologie cardiache, renali, epatiche o polmonari) o prive di milza
  • i fumatori, a causa del maggior rischio di infezioni respiratorie
  • chi ha un sistema immunitario indebolito, come i pazienti oncologici (che hanno un rischio 10 volte maggiore) o chi ha un’infezione da HIV
  • le donne, durante la gravidanza, il parto, le sei settimane successive al parto o dopo un aborto.

I segnali d'allarme da non sottovalutare

La sepsi non presenta un singolo sintomo, ma occorre fare attenzione a una combinazione di segnali che compaiono o peggiorano rapidamente:

  • confusione estrema o sensazione di stare per morire
  • forte malessere generale con brividi e febbre alta
  • pelle chiazzata o bluastra
  • assenza di urina per l'intera giornata
  • respiro affannoso e fiato corto.

In presenza di questi sintomi, è fondamentale contattare immediatamente il 112 o richiedere comunque l’intervento medico.

L'evento in piazza per la popolazione

Il 16 settembre 2026, dalle ore 10.00 alle ore 17.30, in piazza Santissima Annunziata a Firenze, si svolgerà  l’evento “Parliamo della sepsi in piazza”, a cura del Gruppo regionale per la lotta alla sepsi, con esperti e attività per grandi e piccoli.

I numeri nella sepsi, nel mondo e in Toscana

Ogni anno nel mondo si contano fino a 50 milioni di casi, con circa 11 milioni di decessi (pari a una morte ogni 2,8 secondi).

Anche in Toscana il fenomeno è significativo: nel 2025 si sono registrati quasi 19mila casi: parliamo di circa 50 casi al giorno, pari alla somma dei casi di ictus e infarto messi insieme. 
Sebbene la sepsi colpisca soprattutto le persone anziane - la metà dei casi ha più di 80 anni - o con altre patologie, il 13% dei casi (2.470 persone) si verifica in soggetti sani. I tre quarti dei casi si sviluppano sul territorio, mentre circa un quarto delle sepsi viene contratto in ospedale, come un'infezione correlata all'assistenza, con una mortalità del 21%.

Come proteggersi

La prevenzione parte da alcuni gesti fondamentali:

  • osservare correttamente le norme igieniche, come lavarsi le mani di frequente e curare bene le ferite
  • eseguire le vaccinazioni raccomandate
  • usare gli antibiotici correttamente, solo quando prescritti e seguendo le indicazioni del medico
  • non sottovalutare i segnali del corpo, soprattutto in presenza di febbre alta, malessere crescente o un'infezione che non migliora
  • rivolgersi tempestivamente al medico in caso di dubbi, specialmente se si appartiene a una delle categorie più a rischio.

In sintesi...

    (scorri a destra e a sinistra)