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immagine Il registro regionale AIDS e la sorveglianza HIVQuanti casi in Toscana...
In 4 anni di sorveglianza delle nuove infezioni da HIV sono state notificate in Toscana 988 nuove diagnosi in cittadini residenti in regione. L’80% sono maschi ed il 59% ha tra i 30 e 49 anni. Le donne scoprono più precocemente degli uomini l’infezione da HIV (età media 34 anni rispetto ai 40 dei maschi). Nel contesto nazionale, la Toscana si colloca in una posizione intermedia, con 5,9 nuove diagnosi ogni 100 mila residenti (la media nazionale è di 6,5 nuove diagnosi ogni 100 mila abitanti).

La maggioranza delle infezioni da HIV è attribuibile a contatti sessuali non protetti: i rapporti eterosessuali rappresentano la modalità di trasmissione nettamente più frequente per le donne (89,6%).
Nei maschi il contagio è sia omosessuale (MSM: maschi che fanno sesso con maschi) che eterosessuale: 49,7% e 36,2% rispettivamente.
Il 60% dei pazienti sieropositivi viene sottoposto a terapia antiretrovirale entro 90 giorni dalla diagnosi di sieropositività.

Un caso di HIV su 5 è già in AIDS conclamato al momento della diagnosi di sieropositività e il 57% è Late Presenter (LP), ovvero si presenta alla prima diagnosi di sieropositività con un quadro immunologico già compromesso (numero di CD4< 350 cell/ µL) o con una patologia indicativa di AIDS.
I late presenter sono più frequenti nei maschi, in persone con età più avanzata e tra gli eterosessuali (65,0% vs 46,5% nei MSM). Questo dato testimonia la scarsa percezione del rischio tra gli eterosessuali, che eseguono il test quando c’è già il sospetto di una patologia HIV-correlata.

Al 31 dicembre 2012 in Toscana le persone malate di AIDS viventi sono 1.620. L’andamento dei casi di AIDS nella nostra regione è analogo a quello nazionale: dal 1995 si registra una progressiva diminuzione, che si è assestata negli ultimi anni intorno a 90-100 casi l’anno.
Le nuove diagnosi in Toscana nel 2012 sono state 72. Nel contesto nazionale, nel 2012 la Toscana si colloca, per tasso di incidenza, al quarto posto (2,2 casi per 100 mila abitanti), preceduta solo da Lombardia (2,7 casi per 100 mila abitanti), Veneto (3,3 casi per 100 mila abitanti) ed infine Liguria al primo posto (6,7 casi per 100 mila abitanti).
I casi con trasmissione madre-figlio (età alla diagnosi inferiore a 13 anni) risultano 49: 47 casi registrati prima del 2001, 1 nel 2011 ed 1 nel 2012.

... e quanti nel mondo
Nonostante un maggiore accesso alle terapie e alle cure, i dati indicano che il livello di attenzione deve rimanere elevato: secondo il Global Report – Report on the Global AIDS Epidemic 2013 di Unaids emerge che nel mondo ci sono circa 35  milioni di persone che vivono con l’infezione HIV. Tuttavia le nuove infezioni sono in calo: nel 2012 ci sono stati circa 2,3 milioni di nuove infezioni, con un calo del 33% rispetto al 2001 quando le nuove infezioni erano circa 3,4 milioni.
Nel 2012 sono morte nel mondo 1,6 milioni di persone per problemi correlati all’AIDS.

Registro AIDS e sorveglianza HIV: il ruolo dell'ARS
L’Agenzia regionale di sanità ha in gestione dal giugno 2004 per conto della Regione Toscana il Registro regionale AIDS ed è stata incaricata di attivare la sorveglianza regionale sulle nuove diagnosi da HIV a seguito del decreto ministeriale del 31 marzo 2008 che annovera l'infezione da HIV nell'elenco delle malattie di classe III e raccomanda l'attivazione della sorveglianza HIV in tutte le regioni.

Ultimo aggiornamento: novembre 2013