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immagine Il registro regionale AIDS e la sorveglianza HIVQuanti casi in Toscana...
In Toscana dall’inizio dell’epidemia (1985-1986) al 31 dicembre 2010 sono stati 4.023 i casi di AIDS, il 78% dei quali uomini. Dal 2001 non si registrano invece casi pediatrici di AIDS (età alla diagnosi inferiore a 13 anni): risultavano 47 fino a quella data.
L’andamento dei casi di AIDS in Toscana è analogo a quello nazionale: dal 1995 si registra una progressiva diminuzione, che si è assestata nell’ultimo decennio a circa 100 nuovi casi l’anno.

L’assestamento delle nuove diagnosi è una conseguenza dell’allungamento del tempo di incubazione dell’AIDS dovuto all’effetto della terapia antiretrovirale combinata. Il tasso di letalità dal 1985 al 31 dicembre 2010 è stato del 62,4% (2.471 decessi): i casi di AIDS diagnosticati all’inizio dell’epidemia sono deceduti, così come il 91,6% di quelli diagnosticati tra il 1987 e il 1995, mentre tassi di letalità sempre minori si registrano negli anni successivi all’introduzione della terapia antiretrovirale (il 42,4% per il 1997, il 27,7% per il 2003, il 14,4% per il 2007 e il 6,1% per il 2010).

... e quanti nel mondo
Nonostante un maggiore accesso alle terapie e alle cure, i dati indicano che il livello di attenzione deve rimanere elevato: secondo il Global report 2011 di Unaids nel 2010 nell’Europa centro occidentale sono stati registrati 30mila nuovi casi di HIV e 9900 decessi per AIDS e le persone affette da HIV nel mondo sono state 37 milioni: 2,7 milioni quelle che avevano contratto il virus di recente e 1,8 quelle decedute.

Registro AIDS e sorveglianza HIV: il ruolo dell'ARS
L’Agenzia regionale di sanità ha in gestione dal giugno 2004 per conto della Regione Toscana il Registro regionale AIDS ed è stata incaricata di attivare la sorveglianza regionale sulle nuove diagnosi da HIV a seguito del decreto ministeriale del 31 marzo 2008 che annovera l'infezione da HIV nell'elenco delle malattie di classe III e raccomanda l'attivazione della sorveglianza HIV in tutte le regioni.