testo di sotto a chi siamo

É raro osservare come un aggettivo e un sostantivo "pronto soccorso" descrivano contemporaneamente una finalità, una modalità di lavoro, una filosofia di organizzazione e un luogo fisico.
Pronto soccorso evoca uno stato di necessità improvvisa e imprevista, il timore e la fiducia di chi vi si reca, la capacità di capire e intervenire presto per risolvere situazioni che minacciano improvvisamente il benessere delle persone e talvolta la loro stessa vita.

Le parole chiave per chi cura e per chi è curato, le dimensioni che fanno la differenza e garantiscono i risultati sono velocità e senso della priorità. L'organizzazione deve avere un'attitudine a prevedere l'imprevedibile quanto più possibile. É raro trovare un ambito dove più si influenzino reciprocante processi e struttura, funzione e luogo fisico.
Questa pubblicazione affronta il tema del Pronto soccorso consapevole della sua complessità e di ciò che serve davvero e lo fa partendo dai problemi e indicando le soluzioni. Gli autori sono persone che hanno lavorato in questo contesto o che sono ripetutamente "andate a vedere", per studiare e progettare soluzioni organizzative e strutturali.
Vengono prese in considerazione le relazioni "di sistema": Pronto soccorso/Ospedale e Pronto soccorso/territorio, In questa cornice viene trattato il tema della gestione dell'overcrowding.

Sono successivamente analizzate le caratteristiche dei principali processi di valutazione e cura: il triage, il percorso assistenziale dei "codici minori" e quello dei pazienti complessi, Il ruolo dell'Osservazione breve intensiva, le peculiarità e la gestione dell'uscita dal Pronto soccorso. Un approfondimento viene dedicato alle diverse prospettive ed esigenze: quelle dell'organizzazione, quelle di chi cura e di chi è curato, ben sapendo quanto efficacia ed efficienza dipendono dalla ricerca dell'equilibrio tra loro.

Presi in considerazione i problemi, sono illustrate le strategie di miglioramento che si basano sulla riorganizzazione dei processi assistenziali, sulla capacità di progettare per il lungo termine, sulla necessità di integrare formazione e assistenza.
Tutto ciò con la convinzione che analisi e approccio organizzativo del "Pronto soccorso" funzionano meglio se ci comportiamo sapendo di avere davanti a noi un organismo mutevole e che gli strumenti di progettazione, gestione e miglioramento sono quelli adatti a questa sua precipua caratteristica.
Coperta Doc ARS 93 frontDato l'impegno assunto dalla Regione Toscana nel migliorare la qualità dell'assistenza nel fine vita (Delibera 199 del 17 marzo 2014 - il modello assistenziale della Rete di Cure palliative),ARS ha deciso di mettere a disposizione di tutti informazioni e strumenti specifici per valutare i bisogni e monitorare la qualità delle cure erogate nel fine vita.


Con questo primo rapporto ARS individua e propone un set di specifici indicatori di monitoraggio ed esito che riteniamo essere strumenti adeguati di governance clinica per la Rete delle Cure palliative.

Il primo capitolo del rapporto è dedicato alla descrizione della popolazione di studio. Nel secondo capitolo sono presi in considerazione tre aspetti dell'assistenza nel fine vita: il ricorso a Ospedale o Pronto soccorso nell'ultimo mese di vita, l'intensità delle cure, l'uso dell'Hospice e il luogo del decesso, misurandoli con indicatori specifici. Tutto questo è stato valutato, oltre che per i deceduti con storia clinica di tumore, anche per le persone affette da alcune patologie croniche. Per ciascuno degli aspetti analizzati sono riportati il razionale degli indicatori prescelti assieme alla descrizione degli indicatori stessi e ai valori assunti per le tre tipologie di patologie in studio, alcune osservazioni sui risultati e di seguito analisi dettagliate per singolo indicatore. L'ultimo capitolo è dedicato alle conclusioni.

La sfida diventa sapere e poter garantire percorsi assistenziali che permettano l'individuazione e la presa in cura precoce di qualsiasi malattia cronica a prognosi infausta, consentendo così la continuità assistenziale, una pianificazione anticipata delle cure e la migliore qualità della vita.
copertina 92Nella governance delle organizzazioni sanitarie, la capacità di presidiare efficacemente la dimensione dell'innovazione, sia essa una nuova tecnologia o un diverso percorso di cura, ha assunto una valenza strategica.
Le valutazioni in tale ambito, in relazione alle limitate risorse finanziarie e ad una produzione di tecnologie sanitarie sempre più complesse, richiedono l'adozione di un metodo scientifico, di carattere multidisciplinare, per bilanciare adeguatamente le istanze di tutti gli stakeholder (professionisti, pazienti, direzione strategica) e garantire una corretta analisi di tutte le dimensioni
(clinica, tecnologica, epidemiologica, economica, normativa) dell'innovazione in esame e del loro impatto, non solo economico, sull'organizzazione sanitaria.

Diventa indispensabile per le organizzazioni sanitarie possedere capacità operative adeguate per gestire l'innovazione e per farlo in modo condiviso tra gli operatori.  La letteratura di settore è ormai feconda di report sull'innovazione tecnologica: è fondamentale essere in grado di selezionarli sulla base dell'evidenza scientifica, del rigore metodologico, del possibile conflitto di interessi della committenza, affinché essi possano essere utilizzati dai "policy maker" per compiere scelte appropriate in tema di qualità dell'assistenza sanitaria, migliore accesso e sicurezza nelle cure, contenimento dei costi a carico dell'organizzazione sanitaria.
L'utilizzo di tali strumenti non può prescindere da un processo decisionale articolato e condotto secondo principi e metodi trasparenti e coerenti con le politiche aziendali.

In questo scenario nasce, da un'idea dell'Agenzia regionale di Sanità della Toscana (ARS), il Progetto SyNapsis, che si pone l'obiettivo di produrre uno strumento divulgativo e operativo di base per gli operatori dei Servizi sanitari, utile a condividere i principi e gli strumenti per valutare un'innovazione tecnologica in ambito sanitario. ARS ha istituito i gruppo di lavoro (panel), chiamato "Synapsis, teoria e pratica dell'Health technology assessment", sotto la supervisione del Dott. Maurizio Dal Maso, Direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Terni, e la direzione scientifica del Dott. Andrea Vannucci, Coordinatore dell'Osservatorio per la qualità e l'equità di ARS, composto da esperti provenienti dal campo accademico, istituzionale sanitario e socio-sanitario, al fine di garantire un approccio multiprofessionale e multidisciplinare, rappresentativo delle varie componenti del Servizio sanitario regionale, e confrontarsi tra pari sulle metodologie di Health technology assessment e sui criteri di scelta dei dispositivi medici.

Questa pubblicazione è il frutto delle valutazioni e del consenso del panel e vorrebbe essere uno strumento pratico per rendere gli operatori sanitari interlocutori efficaci con le parti interessate istituzionalmente all'acquisizione di tecnologie e presidi sanitari. Si sono voluti evidenziare e attualizzare i criteri di prioritizzazione nella scelta dei dispositivi medici, valutando non solo il costo unitario della tecnologia ma anche altri aspetti, quali i servizi di supporto legati alla manutenzione, i costi di ammortamento, l'impatto sociale e organizzativo delle stesse tecnologie e l'equità di accesso alle prestazioni sanitarie.
Per revisionare e stabilire i criteri di valutazione e prioritizzazione delle tecnologie sanitarie da introdurre, il panel di Synapsis ha preso in considerazione tutte le dimensioni logiche, ritenute di impatto dal gruppo di esperti, nell'introduzione di una nuova tecnologia, di una nuova modalità organizzativa o della ristrutturazione di un setting assistenziale.

Data la vocazione operativa del panel, nel documento viene presentata una checklist, utilizzabile a ogni livello, dal decisore politico al sanitario che lavora in una qualsiasi Unità operativa del nostro Sistema di Sanità pubblica. Tale strumento, denominato AIMS - Appraisal of Innovation in Multidisciplinary System, si basa sulle tecniche e sui principi forniti da un documento di riferimento sulla valutazione delle tecnologie sanitarie, edito dal ricercatore nonché precursore dell'Health technology assessment, Michael F. Drummond, nel 2008.