Modelli organizzativi

Vaccinazioni in Italia tra scienza e falsi miti



VaccinationI cittadini hanno il diritto e il dovere di fare scelte basate su informazioni chiare ed evidenze scientifiche, i sanitari il dovere di metterle a disposizione.

La copertura vaccinale in Italia è in lieve calo. Lo dimostrano i dati diffusi dal Ministero della Salute nel febbraio 2015, relativi al 2013, sualla copertura a 24 mesi, nel 2013, dei bambini nati nel 2011 [1]. La diminuzione si è verificata tanto per le vaccinazioni obbligatorie, come l'antipolio, che per le raccomandate, come l'antimorbillo. La diminuzione, a livello nazionale, rispetto al dato del 2006, è stata dell'1,1% per 3 dosi di antipolio: dal 96,5% al 95,4%. La flessione della copertura dell'antimorbillo è stata minima, dello 0,2%, ma per tassi già inferiori ai desiderati: dall'88,3% all'88,1%. Le variazioni tra regioni sono in alcuni casi rilevanti e riportate in tabella 1; la regione Toscana ha valori sostanzialmente in linea con i dati nazionali. La figura 1 mostra che si è verificata una flessione maggiore nell'ultimo periodo, soprattutto per l'antimorbillo.
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Tabella 1 - Coperture vaccinali per regione, per la 3a dose di vaccino antipolio e la 1a dose di vaccino antimorbillo a 24 mesi di età, rilevate nel 2006 (coorte di nascita 2004) e 2013 (coorte di nascita 2011). Fonte: Ministero della Salute

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Figura 1 - Andamento della copertura vaccinale per 3 dosi di polio e 1 dose di morbillo a 24 mesi dal 2000 al 2013. Fonte: Ministero della Salute

Per quanto riguarda la polio, la copertura vaccinale rimane comunque alta e il rischio di un ritorno della malattia, anche per le modalità di trasmissione e le condizioni igieniche del nostro paese, è minimo. Il mondo non è mai stato tanto vicino all’eradicazione della polio, che è tuttora endemica: soltanto inl Pakistan e in l’Afghanistan, sono ancora endemici [2]. Ma riusciremo in questa impresa storica se riusciremo a mantenere tassi di copertura vaccinale elevati anche nei prossimi anni [2]. Finché nel mondo ci sarà un caso di polio non potremmo abbassare la guardia: in Siria, dopo lo scoppio della guerra, il crollo della copertura vaccinale e il deterioramento delle condizioni igieniche hanno determinato l’insorgenza di nuovi casi di polio. [3]
Riguardo al morbillo invece, il punto è che la copertura era e rimane bassa e l’obiettivo fissato per la fine del 2015 di eliminare il morbillo in Italia, è ormai chiaro, non verrà raggiunto. Nel 2003 e nel 2011 la conferenza Stato-Regioni ha lanciato il Piano di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita, una serie di iniziative volte ad aumentare la copertura vaccinale, oltre che a migliorare la sorveglianza, che purtroppo però non hanno dato tutti i frutti sperati. Per questo l’Italia è stata anche oggetto di richiamo da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dopo che in Europa, nel 2014 e nei primi mesi del 2015, sono stati registrati complessivamente 22.000 casi di morbillo in Kyrgyzstan, Bosnia ed Erzegovina, Federazione Russa, Georgia, Italia, Germania, Kazakistan [4]. La malattia, trasmessa per via aerea e tra le più contagiose, continua a circolare nel nostro Paese, soprattutto tra i giovani adulti. L'Italia infatti ha riportato 1.674 casi nel 2014, oltre ai 2.251 del 2013. Di questo totale, l'80% si è registrato in 6 regioni (Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Sardegna). La maggior parte dei casi si concentra nel gruppo di età 15-39 anni. Uno su 3 è stato ricoverato in ospedale [5]. Gli epidemiologi stimano che a meno che non si intraprendano campagne di vaccinazione tra adolescenti e giovani adulti, l’eliminazione sarà possibile solo nel 2022, anche ammettendo di avere una copertura nei bambini del 95% [1].

Box 1

Il morbillo

  • È una malattia estremamente contagiosa che si trasmette per via respiratoria
  • Si manifesta con febbre ed eruzione cutanea
  • In rari casi può causare polmonite, encefalite e altre gravi manifestazioni neurologiche
  • I rischi del vaccino sono di gran lunga inferiori a quelli della malattia
  • Grazie al vaccino la malattia potrebbe essere eliminata per sempre

Un’indagine sui determinanti del rifiuto dell’offerta vaccinale condotta dopo la sospensione dell’obbligo vaccinale nella regione Veneto ha rilevato che la scelta di non vaccinare i figli è legata alla percezione di pericolosità delle malattie oggetto di vaccinazione, al timore di effetti collaterali, soprattutto a distanza, e alle fonti informative utilizzate [6]. In altre parole, in un contesto come quello italiano, la copertura vaccinale non è influenzata tanto da ostacoli all’accesso ai servizi, come in paesi a basso reddito, quanto da errate convinzioni dei genitori. In proposito ricordiamo come l’accesso tramite internet a una massa sconfinata di informazioni e opinioni, non filtrate da professionisti o istituzioni, rappresenti un’opportunità ma anche un rischio.
In passato è stata ipotizzata una relazione tra vaccinazioni e autismo. Ad esempio nel 2012 un giudice del lavoro di Rimini ha riconosciuto il diritto di indennizzo alla famiglia di un bambino vaccinato con il vaccino MPR nel 2002 cui era stato poi diagnosticato l'autismo. La corte d'appello di Bologna però ha recentemente ribaltato la sentenza e ribadito che non esiste nessuna evidenza scientifica a supporto del nesso tra vaccinazioni e autismo [7]. Sono numerosi gli studi e le prese di posizioni di autorevoli istituzioni scientifiche in questo senso [8-11]. Va inoltre ricordato che l’autore dell’articolo (poi ritrattato) su Lancet che per primo nel 1998 mise in relazione il vaccino trivalente (morbillo, rosolia e parotite) all'autismo venne radiato dall'albo per aver manipolato le prove e favorito un personale prodotto per la vaccinazione.
Ricordiamo che nel mondo il morbillo è tuttora una delle principali cause di morte infantile, con 145.700 morti stimate nel 2013, sebbene grazie al vaccino le morti per morbillo siano diminuite del 75% dal 2000 al 2013; in altre parole, il vaccino avrebbe salvato 15,6 milioni di bambini [12].
Ricordiamo anche il caso del vaccino antiinfluenzale. Questo vaccino, nella popolazione a rischio, riduce la mortalità e l’ospedalizzazione per tutte le cause, l'ospedalizzazione e la mortalità per eventi cardiovascolari, l'ospedalizzazione per riacutizzazione di pneumopatie croniche e induce risparmio di denaro pubblico e privato [13-17]. Eppure in Italia i tassi di copertura sono costantemente al di sotto non solo dell’obiettivo ottimale del 95%, ma anche dell’obiettivo minimo del 75%, fissati dal Ministero della Salute, e quel che è peggio i tassi sono in riduzione negli ultimi anni. La regione Toscana non fa eccezione (tabella 2).
vaccinazioni tab2Tabella 2


Proprio all’inizio della campagna di vaccinazione dell’autunno 2014 è stato sollevato il sospetto che la vaccinazione fosse collegata al decesso di alcuni soggetti, peraltro in massima parte anziani e con gravi patologie. I test eseguiti dagli organi competenti sui lotti sospetti sono risultati nella norma, ma il risultato è stato comunque una diminuzione della copertura, ancora non ben quantificato. Secondo i dati del Ministero della Salute, al 4 marzo 2015 sono stati stimati 5.105.000 casi di influenza dall’inizio della stagione mentre nello stesso periodo, nell’anno precedente, i casi stimati erano 3.485.000 [18,19]. Va anche detto però che in tutta Europa è stato registrato un maggior numero di casi rispetto alla stagione precedente e che questo si spiega almeno in parte con il fatto che il ceppo virale prevalente è risultato leggermente diverso da quello coperto dal vaccino [20,21]. Del resto nel nostro Paese persino tra i sanitari si osserva una bassa copertura vaccinale antiinfluenzale, intorno al 20%, sebbene si tratti di una categoria per cui la vaccinazione è raccomandata [22]. Un’indagine condotta recentemente nell’ospedale di Careggi ha rilevato che solo il 12,3% dei sanitari si sottopone regolarmente alla vaccinazione antiinfluenzale [23].

Box 2
L'influenza 
  • È una malattia molto contagiosa che si trasmette per via respiratoria
  • Si manifesta con febbre e tosse
  • In pazienti anziani e fragili può complicarsi con polmonite e insufficienza respiratoria
  • Il vaccino è raccomandato per tutte le persone con più di 65 anni e condizioni di rischio

Ovviamente i vaccini possono avere controindicazioni, e queste sono ben esplicitate nella Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni del Ministero della Salute [24]. Alcuni autori hanno suggerito che la stimolazione del sistema immunitario operata dai vaccini, in particolare quelli contenenti adiuvanti, potrebbe causare riattivazioni di malattie autoimmuni, tanto da configurare una vera e propria sindrome, l’autoimmune syndrome induced by adjuvants (ASIA). In realtà l’evidenza scientifica in questo senso è aneddotica, i casi sono rari ed i criteri di ASIA piuttosto generici. Al momento l’evidenza a favore dei vaccini, nei pazienti che hanno l’indicazione a effettuarli, è sicuramente superiore; in questo sottogruppo di pazienti può essere comunque considerata la somministrazione di vaccini privi di adiuvante.
Come ogni altro presidio medico i vaccini possono avere effetti collaterali, ma il punto è che il rischio è di gran lunga inferiore ai benefici. Ad esempio, il morbillo causa encefalite in 1 caso su 1.000, il vaccino in meno di 1 caso su 1 milione [25].
In conclusione, le polemiche legate ai vaccini e i movimenti anti-vaccinali sono antichi come le vaccinazioni stesse (Leone XII si oppose alla vaccinazione anti-vaiolosa a causa della promiscuità tra sangue umano e animale), ma nessuna delle argomentazioni addotte da questi ultimi è mai stata confermata scientificamente. Sull’opportunità di vaccinare un singolo individuo si può discutere, sul grande contributo dato dai vaccini alla salute globale no. L’efficacia dei vaccini è dimostrata dalla storia, oltre che da una mole gigantesca di dati scientifici. Indicazioni su chi e quando vaccinare vengono dall’OMS, dal Ministero della Salute e dalle maggiori società scientifiche. I cittadini hanno il diritto e il dovere di fare scelte basate su informazioni chiare e evidenze scientifiche, i sanitari il dovere di metterle a disposizione.

Box 3
I vaccini  
  • I vaccini hanno permesso di prevenire malattie gravi e salvare milioni di vite
  • L’OMS, i Ministeri della Salute di tutti i Paesi e le maggiori Società scientifiche nazionali e internazionali sono sostanzialmente concordi nelle raccomandazioni sui vaccini
  • I vaccini possono avere effetti collaterali, ma i rischi sono di gran lunga inferiori rispetto ai rischi correlati alle infezioni
  • La vaccinazione è un atto di responsabilità verso l’individuo e verso la collettività

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Vignetta











































































































Riferimenti bibliografici

  1. Reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps), Istituto Superiore di Sanità. Ancora a proposito di coperture vaccinali. 19 febbraio 2015.
  2. http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/pdf/CommentoCV.pdf
  3. Maurice J. And then there were two...polio-endemic countries. The Lancet. Vol 386 October 17, 2015.
  4. World Health Organization. Polio in the Syrian Arab Republic. Disease Outbreak News. 29 ottobre 2013.
  5. Istituto Superiore di Sanità. L’OMS Europa chiama: aumentare le vaccinazioni contro il morbillo. 5 marzo 2015.
  6. ADN Kronos. Sanità: oltre 22.000 casi morbillo in Ue, appello Oms per vaccinazioni. 25 febbraio 2015.
  7. http://prevenzione.ulss20.verona.it/docs/RicercheScelteVaccinali/Indagine-Determinanti-Scelta-Vaccinale-Report.pdf
  8. Istituto Superiore di Sanità. La sentenza di Bologna in accordo con le evidenze scientifiche. 03/03/2015.
  9. DeStefano F, Price CS, Weintraub ES. Increasing exposure to antibody-stimulating proteins and polysaccharides in vaccines is not associated with risk of autism. J Pediatr. 2013 Aug;163(2):561-7.
  10. Institute of Medicine (US) Immunization Safety Review Committee; Stratton K, Gable A, Shetty P, McCormick M, editors. Immunization Safety Review: Measles-Mumps-Rubella Vaccine and Autism. Washington (DC): National Academies Press (US); 2001.
  11. Taylor LE1, Swerdfeger AL1, Eslick GD2. Vaccines are not associated with autism: an evidence-based meta-analysis of case-control and cohort studies. Vaccine. 2014 Jun 17;32(29):3623-9.
  12. Committee to Review Adverse Effects of Vaccines, Institute of Medicine; Stratton K, Ford A, Rusch E, Clayton EW, editors. Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality. Washington (DC): National Academies Press (US); 2011 Aug 25.
  13. World Health Organization. Measles. Fact Sheet n°286. Reviewed February 2015.
  14. Russo A. A population study to evaluate the efficacy of influenza vaccination, 2014-2015. Epidemiol Prev. 2015 Jul-Aug;39(4):234-42.
  15. Clar C, Oseni Z, Flowers N, Keshtkar-Jahromi M, Rees K. Influenza vaccines for preventing cardiovascular disease. Sao Paulo Med J. 2015 Aug;133(4):384.
  16. Seo YB1, Choi WS1, Baek JH2, Lee J3, Song JY1, Lee JS2, Cheong HJ1, Kim WJ4. Effectiveness of the influenza vaccine at preventing hospitalization due to acute exacerbation of cardiopulmonary disease in Korea from 2011 to 2012. Hum Vaccin Immunother. 2014;10(2):423-7.
  17. Montserrat-Capdevila J1, Godoy P2, Marsal JR3, Cruz I4, Solanes M5. Effectiveness of influenza vaccination in preventing hospital admission due to exacerbations of chronic obstructive pulmonary disease]. Enferm Infecc Microbiol Clin. 2014 Feb;32(2):70-5.
  18. Carias C1, Reed C2, Kim IK3, Foppa IM3, Biggerstaff M2, Meltzer MI4, Finelli L2, Swerdlow DL5. Net Costs Due to Seasonal Influenza Vaccination--United States, 2005-2009. PLoS One. 2015 Jul 31;10(7):e0132922.
  19. Influnet. Rapporto N. 19 del 4 Marzo 2015.
  20. Influnet. Rapporto N. 18 del 5 Marzo 2014.
  21. ECDC. Data from EU and EEA countries for the 2014-2015 season. Week 9 (23 February-1 March 2015).
  22. World Health Organization. Influenza Update N° 230. 9 February 2015, based on data up to 25 January 2015. Geneva: WHO; 9 February 2015. Available from: http://www.who.int/influenza/surveillance_monitoring/updates/2015_02_09_surveillance_update_230.pdf?ua=1
  23. Barbadoro P, Marigliano A, Di Tondo E, Chiatti C, Di Stanislao F, D'Errico MM, Prospero E. Determinants of influenza vaccination uptake among Italian healthcare workers. Hum Vaccin Immunother. 2013 Apr;9(4):911-6.
  24. Bonaccorsi G1, Santomauro F2, Porchia BR3, Niccolai G4, Pellegrino E5, Bonanni P6, Lorini C7. Beliefs and Opinions of Health Care Workers and Students Regarding Influenza and Influenza Vaccination in Tuscany, Central Italy. Vaccines (Basel). 2015 Feb 26;3(1):137-47.
  25. Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni. 4° edizione. Dicembre 2008.
  26. Epidemiology & Prevention of Vaccine-Preventable Diseases "The Pink Book" 10th Edition 2006. http://www.cdc.gov/vaccines/pubs/pinkbook/downloads/meas.pdf

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