Strumenti

Questa sezione contiene strumenti validati utili nelle azioni di lotta alle infezioni correlate all'assistenza

 Link al documento - Version v.2014. Stockholm: ECDC; 2014.
Questo documento contiene i risultati del lavoro condotto nel corso del 2012 sul tema del reprocessing in endoscopia digestiva con i professionisti delle endoscopie toscane. Il risultato ottenuto risponde a due necessità manifestate dagli stessi professionisti: da un lato conoscere le evidenze derivanti dalla letteratura e definire le indicazioni operative di buone prassi, dall’altro disporre di strumenti operativi utili a guidare e gestire le buone pratiche professionali. Questo progetto è stato caratterizzato dal coinvolgimento dei professionisti che in prima linea eseguono il reprocessing, e condividono dunque attività, e dalla collaborazione con le istituzioni regionali, con il diretto coinvolgimento di società scientifiche e associazioni professionali. I risultati di questo lavoro sono riportati in un documento ARS e comprendono indicazioni operative e strumenti per standardizzare il processo, che si tradurranno in una buona pratica per la sicurezza.
Gli strumenti prodotti mirano a:

Il Centro Gestione Rischio Clinico (GRC) insieme all’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi è affiliato al network del World Sepsis Day e ha diffuso il poster e i vademecum tradotti in italiano. Il Centro GRC coordina un Gruppo di lavoro di esperti e professionisti per fornire agli operatori linee di indirizzo per rispondere alla sepsi e promuovere gli obiettivi per un Sistema sanitario integrato sul tema della sepsi.

  1. Necessità di interventi organizzativi per favorire la gestione dei fattori di rischio individuali a livello di reparto e favorire una diagnosi e trattamento precoce attraverso strumenti per la diagnosi tempestiva (early warning)
  2. Favorire la costituzione di percorsi multi-specialistici e multi-professionali per la gestione di una patologia grave e complessa come la sepsi. Attivazione di  progetti pilota per la definizione di procedure
  3. Favorire l’operatività di analisi microbiologiche per terapie antibiotiche su infezioni locali
  4. Disporre di dati epidemiologici e clinici sulla sepsi anche migliorando le attuali fonti informative estendendo la sorveglianza microbiologica al livello di reparto e inserendo indicatori di processo. Valutare periodicamente l'affidabilità degli indicatori disponibili (patient safety) e dei dati (Margherita)
  5. Promuovere  la sorveglianza attiva attraverso la corretta applicazione dei bundle per la prevenzione delle infezioni (es. CVC e ventilazione meccanica) e valutazione (compliance, mortalità)
  6. Disporre di dati sulle sensibilità antibiotica e sul consumo di antibiotici (dati ECDC)Le prime indicazioni che il Gruppo di lavoro ha dato riguardano la mortalità intra-ospedaliera. 
    L’insorgenza di una condizione critica di un paziente ricoverato in un reparto crea una condizione in cui sono necessarie risorse aggiuntive per erogare un trattamento adeguato. La disparità fra necessità del paziente e le risorse reperibili nel reparto crea una situazione di emergenza. Per risolverla è necessario che l’organizzazione sia in grado di gestire un passaggio di livello da assistenza ordinaria ad alta intensità di cura. Ovvero che i professionisti coinvolti sappiano mettere in atto un piano condiviso e strutturato. In questa prospettiva l’utilizzo di una scala a punteggio per il monitoraggio del deterioramento clinico diventa il terreno comune che sostiene i piani di azione del personale del reparto e del team di risposta rapida espresso dalla terapia intensiva. Gli strumenti di riferimento a questo proposito sono:

    1. Le linee di indirizzo per la definizione di un  percorso da reparto a terapia intensiva che fornisca il quadro di riferimento in cui a livello locale sia possibile sviluppare procedure mirata  
    2. Il vademecum e il poster del World Sepsis Day tradotti in italiano   
    3. La pratica aggiornata per il monitoraggio del deterioramento clinico
    4. Le Linee guida Sepsi 2012 (Surviving Sepsis Campaign: International Guidelines for Management of Severe Sepsis and Septic Shock: 2012)
Nonostante i progressi nella terapia antibiotica e la diffusione delle strategie di prevenzione, la polmonite acquisita in ospedale (HAP, hospital-acquired pneumonia) e la polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP, ventilator-associated pneumonia) restano ad oggi importanti cause di morbilità, mortalità, prolungamento della degenza in ospedale e significativo incremento dei costi dell’assistenza. Sebbene siano stati pubblicati centinaia di studi sull’argomento, diversi aspetti restano ancora controversi nella gestione di queste patologie, mentre altri punti hanno un’importanza ormai consolidata: prevenzione, sospetto clinico precoce, diagnosi rapida e immediata somministrazione di una terapia empirica appropriata, seguita da de-escalation, quando possibile, in accordo con l’evoluzione del quadro clinico e con i risultati delle colture. Questo documento propone gli indirizzi più recenti per la prevenzione di HAP e VAP, sulla base di una ricognizione della letteratura condotta, a partire dalle fonti internazionali più autorevoli, fino al marzo 2010; e intende quindi presentare le evidenze scientifiche più aggiornate in grado di orientare la pratica clinica.

Nell’ambito del Progetto CORIST (COntrollo Rischio Infettivo in Sanità in Toscana), coordinato dall’Agenzia Regionale di Sanità (ARS), Osservatorio Qualità, nel periodo 2003-2005, l’attenzione alla procedura di utilizzo del CVC è stata identificata come un’area prioritaria di sorveglianza e intervento sulla base sia delle indicazioni di letteratura, sia dei risultati di una prima indagine regionale di prevalenza, sia delle esplicite indicazioni degli operatori impegnati, nelle diverse Aziende, in attività di controllo delle Infezioni Correlate a Pratiche Assistenziali (ICPA). Questo documento è il prodotto del lavoro, delle conoscenze, dell’esperienza e delle opinioni di un gruppo interdisciplinare di professionisti che hanno collaborato con l’ARS, tra luglio 2005 e dicembre 2006, con l’obiettivo di rendere disponibile a tutti gli operatori della Toscana uno strumento comune per la pratica assistenziale, sia in ospedale sia sul territorio.

Segnaliamo alcune azioni nate negli Stati Uniti mirate all'educazione sanitaria del paziente per il controllo delle infezioni. In particoalre l'APIC ha sviluppato un sito tematico dedicato alla promozione della consapevolezza da parte di pazienti e familiari sul loro ruolo nella prevezione delle infezioni con la pubblicazione di un'infografica sul tema.
Inoltre il CDC dedica a questo tema un'area del proprio sito in cui mette a disposizione inforgrafiche e schede informative su temi specifici: clostridium difficile, MRSA, VRE.