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Mortalità evitabile: nel 2013 Toscana al top della salute. Dati confermano efficacia del nostro servizio sanitario



mortalita evitabile 2015 201615/02/2016
È appena stato pubblicato il rapporto MEV(i) – Mortalità evitabile con intelligenza 2015/2016, a cura della Nebo Ricerche PA srl, nel quale vengono aggiornati i dati ISTAT relativi alla mortalità evitabile in Italia nel 2013.
Le morti evitabili includono i decessi che si sarebbero potuti evitare con interventi di prevenzione (es. rispetto delle regole antinfortunistiche, riduzione del fumo, moderazione nel consumo di alcol, dieta equilibrata, buona attività fisica), di diagnosi tempestiva e cure appropriate (es. screening e terapie oncologiche) e con assistenza sanitaria adeguata (es. vaccinazioni, gestione dei malati cronici).

Gli indicatori utilizzati misurano i giorni o gli anni di vita persi nella popolazione a causa di questi decessi evitabili, fornendo una stima dell’efficienza dell’assistenza sanitaria e di quanto spazio di miglioramento c’è per il SSR per guadagnare ancora in anni di vita in buona salute. Se la mortalità evitabile è bassa, significa che il SSR è stato più efficace attraverso i suoi interventi di prevenzione e cura.

Con i valori più bassi di giorni di vita persi pro-capite per decessi evitabili, la Toscana si colloca ai primi posti nella classifica nazionale (vedi la figura): prima nei maschi e seconda solo al Veneto nelle femmine. Mediamente in Toscana sono circa 17 i giorni di vita persi tra gli uomini e 10 tra le donne, a fronte di una media nazionale rispettivamente di 20 e 11.
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Giorni di vita persi pro-capite per mortalità evitabile (popolazione 0-74enne), Anno 2013, Fonte: Rapporto MEV(i) 2015/2016 (dati ISTAT)


Scomponendo il dato totale per tipologia di intervento del SSR, emerge come la Toscana ottenga il guadagno migliore grazie ai decessi evitati da interventi di prevenzione primaria (confronta i dati in tabella). In ogni sottogruppo la Toscana si colloca sempre ben al di sotto della media nazionale e comunque sempre tra i valori più bassi della classifica per regione.

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Giorni di vita persi pro-capite per mortalità evitabile (popolazione 0-74enne), per tipologia di decesso. Anno 2013, Fonte: Rapporto MEV(i) 2015/2016 (dati ISTAT)

Anche eliminando le differenze dovute alla diversa composizione per età delle regioni italiane, la Toscana si attesta ai primi posti della classifica nazionale: la seconda regione nei maschi e la quarta tra le femmine, confermando di essere tra le regioni che mantengono i decessi potenzialmente evitabili sui valori più bassi del territorio nazionale (vedi la figura).
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Tassi standardizzati di mortalità evitabile (popolazione 0-74enne) per 100mila residenti, Anno 2013, Fonte: Rapporto MEV(i) 2015/2016 (dati ISTAT)