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Genere



La salute di genere in Toscana

immagine La salute di genere in ToscanaLo sviluppo di un approccio di genere alla salute dei cittadini è una delle sette azioni prioritarie della programmazione della Regione Toscana per il 2014.

La Commissione per la medicina di genere della Regione Toscana
Partendo dal principio che la salute non è neutra, e che anche in medicina va applicato il concetto di diversità tra donne e uomini per garantire il miglior trattamento, in Toscana è stata istituita la Commissione permanente per le problematiche della medicina di genere all’interno del Consiglio sanitario regionale (vedi decreto della Giunta regionale n. 4193/2011 e pareri del Consiglio sanitario regionale n. 37/2011, n. 45/2011, n. 50/2011 e n. 108/2014).

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Gravidanza, parto e puerperio

immagine gravidanza parto puerperioIl numero delle nascite, che era costantemente in crescita dalla seconda metà degli anni ’90 fino al 2008, è di nuovo in calo dal 2011. Non si arrestano i cambiamenti sociali, che si riflettono sulla salute perinatale. Le donne partoriscono in età sempre più avanzata: l’età media al parto è passata da 27,3 nel 1980 a 32,2 nel 2014. In aumento anche la proporzione di parti di donne straniere, che nel 2014 sono stati 27,5% del totale dei parti (11,4% nel 2001). Inoltre, negli ultimi anni si è assistito anche a una maggiore diffusione delle tecniche di procreazione assistita e al loro miglioramento, con conseguente aumento delle gravidanze gemellari e dei nati pretermine.


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Salute riproduttiva delle donne straniere

immagine salute riproduttiva donne straniereIl numero di parti da donne straniere in Toscana è negli ultimi 10 anni più che raddoppiato, passando da 3.461 nel 2001 a 7.962 nel 2014 (27,5% del totale dei parti). 

Il 96,2% delle madri straniere proviene dai paesi a forte pressione migratoria (straniere PFPM) e il 3,8% dai paesi a sviluppo avanzato (straniere PSA). Le madri straniere presentano caratteristiche diverse rispetto alle italiane: le straniere PFPM sono più giovani (età media al parto: 28,5 anni rispetto ai 33,2 delle italiane), presentano un livello di scolarizzazione più basso (il 52,2% delle straniere PFPM ha conseguito al più la licenza media inferiore, rispetto al 17,7% delle italiane) e tra di loro è più bassa la proporzione di donne che sono alla prima gravidanza (42,6% rispetto al 56,3% delle italiane).

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