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Approvato il Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo... e ora via alle Azioni!



gioco azzardo gap piano toscana21/07/2017
Lunedì 24 luglio 2017 presso il Consiglio regionale della Toscana si terrà un incontro per definire le procedure di avvio delle azioni previste dal Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo patologico (Piano GAP), approvato con deliberazione della Giunta regionale della Toscana n. 755 dello scorso 10 luglio.
All’incontro saranno presenti anche i componenti dell’Osservatorio regionale sul gioco d'azzardo costituito con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 166 del 10 novembre 2016.

Con le risorse derivanti dal Fondo istituito presso il Ministero della salute, annualità 2016, e ripartite con il decreto del Ministero della salute del 6 ottobre 2016, la Regione Toscana prevede di proseguire con la realizzazione di azioni e progetti innovativi in tema di contrasto al gioco d’azzardo.

Il Piano GAP: obiettivi e soggetti coinvolti
L’attuazione del Piano è finalizzata alla rimozione delle cause sociali e culturali che possono favorire lo sviluppo di forme di dipendenza da gioco e di promuovere una risposta coordinata e continuativa alle persone che manifestano un problema con il gioco d’azzardo.
La priorità è quella di agire prevalentemente sul versante della prevenzione in linea con quanto disposto dal Ministero della salute, non trascurando tuttavia le azioni di studio e ricerca approfondita del fenomeno a livello provinciale e regionale, nonché le azioni tese alla formazione/informazione di tutti gli operatori coinvolti nella tematica sia dei servizi pubblici che delle associazioni di volontariato, del terzo settore e dei gruppi di mutuo-auto-aiuto e al monitoraggio e valutazione delle stesse.

A tal proposito la strategia adottata per la strutturazione del Piano di contrasto è quella della condivisione e della collaborazione tra i soggetti istituzionali e non dell’intero territorio regionale, al fine di affrontare il fenomeno in oggetto attraverso l’integrazione tra livelli istituzionali e il lavoro di rete.
Molti i soggetti coinvolti nelle azioni previste: la Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione Toscana, le aziende USL, le Società della salute e Zone Distretto socio sanitarie, i Servizi pubblici per le dipendenze, le università di Firenze e Pisa, il Centro ascolto regionale, l’ANCI Toscana e i comuni toscani, l’Agenzia regionale di sanità, l’Ordine dei medici, il Coordinamento Enti Ausiliari della Regione Toscana (CEART), il Coordinamento Toscano Comunità di Accoglienza (CTCA), l’associazione regionale LIBERA, le associazioni regionali ARCI, ACLI e Antiusura, il Consiglio nazionale delle ricerche (Istituto di fisiologia clinica) e le associazioni di mutuo-auto-aiuto (Giocatori anonimi e Gamanon).

Le azioni del Piano
Il Piano di contrasto al gioco d’azzardo approvato prevede 41 azioni ed è strutturato in 19 azioni regionali e 22 azioni locali.

Le azioni di carattere regionale si suddividono in 9 azioni di prevenzione:
  • 2 azioni di formazione con il coinvolgimento dei competenti servizi per le dipendenze delle Aziende USL (SERD), l'Ordine dei medici di Firenze e l'ANCI
  • 4 azioni sperimentali di interventi di cura e riabilitazione in programmi semiresidenziali e residenziali con il coinvolgimento dei gruppi di mutuo-auto-aiuto
  • 4 azioni di ricerca, valutazione e monitoraggio tra le quali 2 ricerche epidemiologiche, la valutazione sull'applicazione delle linee di indirizzo sul Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) sul GAP approvato nel 2016 e il monitoraggio e la valutazione degli esiti delle azioni del Piano.

Le restanti 22 azioni territoriali di prevenzione sono state concepite con l’obiettivo di creare una rete locale con particolare riferimento a:
  • consulenza economica e legale sui fenomeni di indebitamento e per le famiglie
  • iniziative pubbliche rivolte ai cittadini con la collaborazione degli enti locali e delle associazioni del territorio
  • prevenzione scolastica con interventi di formazione degli insegnanti, educazione tra pari, laboratori didattici e multimediali con gli studenti
  • iniziative formative specifiche per professionisti della sanità, della scuola, dei servizi sociali, delle associazioni del territorio, dei gestori e degli operatori delle sale gioco
  • interventi di prossimità fisica e online per facilitare la consapevolezza dei giocatori con anche interventi specifici rivolti a comunità straniere
  • iniziative di sensibilizzazione e prevenzione nei luoghi di lavoro
  • formazione dei medici di medicina generale.

Il ruolo dell’ARS
Il coordinamento generale del Piano, sia per quanto concerne le azioni regionali che locali/territoriali, sarà svolto dalla Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale - Settore Organizzazione delle cure e percorsi di cronicità e verrà monitorato e valutato con il supporto tecnico-scientifico e metodologico dall’Osservatorio di epidemiologa dell’ARS, coadiuvato da un referente indicato da ANCI Toscana, dai referenti per l’Area delle dipendenze delle aziende USL toscane, dai componenti del Gruppo di lavoro regionale sul gioco d’azzardo patologico che ha redatto il PDTA GAP.

Nello specifico l’ARS, per mezzo di un’azione regionale di monitoraggio e valutazione degli esiti delle azioni del Piano, effettuerà una rendicontazione dell’andamento dei progetti sia durante che al termine degli stessi e che comprenderà anche un supporto scientifico per eventuali criticità durante l’annualità di realizzazione del Piano. Lo scopo infatti è quello di analizzare processi e risultati delle azioni di Piano fornendo un parere scientificamente fondato, utile per gli addetti ai lavori e costruttivo per l’obiettivo che si intende raggiungere.

Infine, un ruolo di supervisione e accompagnamento delle azioni di Piano, sarà svolto dall’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco, al quale saranno fornite periodiche relazioni sull’andamento delle stesse.


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