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Immagine I servizi di riabilitazione in ToscanaSempre più anziani accedono ai servizi riabilitativi
In Toscana è in aumento l’accesso ai servizi riabilitativi da parte degli anziani colpiti da ictus o frattura di femore. E’ quanto emerge dallo studio dell’Agenzia regionale di sanità, che ha monitorato i percorsi di riabilitazione sul territorio elaborando i flussi sanitari correnti. I risultati sono raccolti nella pubblicazione “Gli anziani in Toscana con ictus e frattura di femore: epidemiologia, ospedalizzazione e riabilitazione nei periodi 2003-2005 e 2007-2010” (Collana dei Documenti ARS n. 65/2012).

Ictus e frattura di femore: dati toscani su incidenza, ricoveri e riabilitazione
Ictus e frattura di femore sono fra le principali cause di disabilità negli anziani. Nel triennio 2006-2008 l’ictus ha colpito circa 11 mila persone l’anno (tasso d’incidenza: 275,5 x100 mila residenti). Il trend di incidenza è in diminuzione ma, visto il progressivo invecchiamento della popolazione, i numeri complessivi sono costanti. Per la frattura di femore, nel 2008 i ricoveri tra gli anziani toscani sono stati oltre 7 mila (tasso di ospedalizzazione: 7,8‰). Il trend di incidenza si mantiene costante, ma con numeri complessivi in aumento sempre a causa dell'invecchiamento della popolazione.

Nel triennio 2007-2010 il 30% degli anziani ultra 64enni dimessi per ictus (4.600) e il 46% dei dimessi per frattura di femore (7.700 anziani) hanno avuto accesso a un percorso di riabilitazione entro i 28 giorni dalla dimissione ospedaliera. Per entrambi gli eventi acuti, la riabilitazione si è svolta principalmente in regime ospedaliero, a cui si accede già entro la prima settimana dalla dimissione.

Quando l’ictus colpisce in età avanzata diminuisce la percentuale di coloro che accedono ai servizi riabilitativi, e la programmazione si sposta verso il domicilio o la lungodegenza. Tra gli anziani dimessi per frattura di femore, sono quelli d’età compresa tra i 75 e gli 84 anni, ed in particolare quelli che hanno subito un intervento di protesi, ad usufruire di più dei servizi di riabilitazione.

I  servizi di riabilitazione in Toscana: valutazioni
Il sistema regionale ha recepito le indicazioni della delibera regionale n. 595/2005 (Percorso assistenziale per le prestazioni di medicina fisica e riabilitazione). Si è così ridotto il ricorso a prestazioni di medicina fisica erogate in regime ambulatoriale nella fase cronica (cioè oltre il settimo mese dalla dimissione ospedaliera), grazie anche alla diffusione dei corsi di attività fisica adattata.

Si osserva una notevole variabilità territoriale in regione, sia per quanto riguarda l’accessibilità al percorso riabilitativo che la tipologia di regime (ambulatoriale, ospedaliero, lungodegenza, domiciliare, residenziale extra-ospedaliero). Difficile individuarne le cause: forse una diversa gestione della domanda e dell’offerta, ma anche alcune problematiche organizzative (invio di dati non completi ai flussi informativi sanitari).