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immagine Infezioni correlate a pratiche assistenzialiLe infezioni correlate a pratiche assistenziali (ICPA) sono "infezioni che si verificano in un paziente in ambito ospedaliero, o in altra struttura assistenziale, che non erano presenti o in incubazione al momento dell’ammissione". In altre parole…

Sono un grave problema assistenziale: rappresentano la complicanza più frequente e grave dell’assistenza sanitaria, incrementando morbilità e mortalità, oltre che i costi delle cure.

Sempre più frequentemente riguardano: pazienti cronici e anziani istituzionalizzati. I lavoratori possono contrarre infezioni come risultato delle loro attività professionali.

Sono in parte evitabili: il 30% delle infezioni nosocomiali è potenzialmente prevenibile.

Vanno affrontate: con specifiche azioni coordinate attraverso diversi ambiti strategici.

Lo studio di prevalenza condotto nel 2012 dal Comitato di coordinamento regionale per la prevenzione e la lotta alle ICPA ha misurato l’entità del fenomeno in Toscana in 43 ospedali: il 6,2% dei pazienti inclusi presentavano almeno una ICPA al momento dello studio e il 47% assumeva almeno un antimicrobico il giorno stesso dell’indagine. Questi dati pongono la Toscana in linea con i dati italiani ma sopra la media europea sia per incidenza di infezioni, sia per consumo di antibiotici.

L'apporto di ARS, nello specifico:

Le procedure endoscopiche possono rappresentare un fattore di rischio per la trasmissione delle infezioni. Il modo più efficace per ridurre il rischio di eventi infettivi è un corretto reprocessing degli strumenti, ovvero l'insieme delle attività di ritrattamento degli endoscopi.
L'ARS nel 2012 ha condotto un gruppo di lavoro, in collaborazione col Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente (Centro GRC), operatori delle endoscopie e rappresentanti di società scientifiche del settore (ANIPIO, ANOTE, SIED, ISSE, AMNDO) per conoscere da un lato le evidenze derivanti dalla letteratura e definire le indicazioni operative di buone prassi, dall’altro per isporre di strumenti operativi utili a guidare e gestire le buone pratiche professionali.
I risultati di questo lavoro sono riportati in un documento ARS e comprendono indicazioni operative e strumenti per standardizzare il processo, che si tradurranno in una buona pratica per la sicurezza.
Gli strumenti prodotti mirano a:
immagine logo VAPL’ARS ha fornito supporto tecnico e metodologico al processo di sviluppo e revisione di alcune pratiche per la sicurezza dei pazienti.  In particolare si è occupata della stesura della pratica sulla prevenzione delle polmoniti da ventilazione assistita in collaborazione con il Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente (Centro GRC)
I dati di sorveglianza microbiologica risultano essenziali per i programmi volti al controllo delle infezioni correlate a pratiche assistenziali (ICPA), perché consentono di monitorare l’efficacia delle azioni intraprese.
L’obiettivo del progetto è realizzare un sistema automatico di raccolta, integrazione ed analisi dei dati di sorveglianza microbiologica. Ciò consentirà anche alla Toscana di sviluppare un sistema efficiente e sostenibile che renda disponibili i dati alle strutture sanitarie regionali, ai professionisti che vi lavorano, nonché agli organi decisionali responsabili della programmazione delle politiche sanitarie regionali.
Entro fine 2014 saranno disponibili i primi dati relativi all’antibiotico resistenza in 5 laboratori di microbiologia.


immagine corist logoVisita il portale Infezioni Obiettivo Zero una testata online che raccoglie contributi di professionisti impegnati, a vario titolo, nella lotta alle infezioni correlate all’assistenza.
L'obiettivo è diffondere la consapevolezza del problema, condividere conoscenze aggiornate, creare occasioni con confronto tra i professionisti, stimolare l’adozione di azioni e strategie d’intervento.


Ultimo aggiornamento: maggio 2014