Occorre un disinfettante? Bisogna saper scegliere


La letterDispositivi-mediciatura internazionale riconosce alle strutture sanitarie sia ospedaliere che territoriali un ruolo importante nella trasmissione di organismi multi-resistenti alle persone che vi accedono per ricevere prestazioni di cura e di assistenza. 

Interrompere questa catena di diffusione non è sempre facile anche perché oggi le procedure sono, per la maggior parte, legate all'utilizzo di dispostivi medici ed elettromedicali complessi.
Una risposta importante a questo problema viene dall'appropriato utilizzo dei disinfettanti.
La disinfezione rappresenta una dei principali interventi preventivi che, attraverso l'azione di una o più sostanze chimiche, permette la ridurre della carica microbica su di una superficie contaminata da microrganismi.
Le scelte occorrono siano supportate da indicazioni specifiche, dalla disponibilità delle schede tecniche e di sicurezza e da un team di professionisti competenti per questi aspetti (farmacista, igienista, infettivologo, microbiologo, infermiere esperto nel rischio infettivo) e dalla consulenza dei servizi prevenzione e protezione per quanto riguarda la gestione del rischio chimico. Occorre avere disponibili indicazioni chiare su quali procedure richiedono una disinfezione e qual' è il disinfettante più idoneo.
L'identificazione delle procedure che hanno bisogno di una disinfezione è guidata da quattro domande chiave:
  • Cosa deve essere disinfettato? ( es. cute, superfici)
  • Come deve essere disinfettato? (es. mediante strofinamento, immersione)
  • Quando è necessario disinfettare? (es. prima di una manovra asettica, dopo la contaminazione di superfici)
  • Chi deve disinfettare? (es. medico, infermieri e OSS).
Questo percorso identificativo non è così semplice e spesso è sottovalutato aumentando quindi i "potenziali" rischi infettivi. É bene aver chiaro che tutto ciò che entra in contatto con il paziente può essere "potenzialmente" contaminato e quindi va prevista un'azione di riduzione della carica microbica.
La scelta del disinfettante analogamente è guidata da tre domande chiave:
  • Qual è la destinazione d'uso indicata dal produttore?
  • Quale livello di disinfezione voglio raggiungere con la disinfezione?
  • Quali fattori possono condizionare l'azione del disinfettante?
La destinazione d'uso dal produttore è indicata nella scheda tecnica del disinfettante e nell'etichetta. Genericamente la riduzione della carica microbica su cute integra o lesa e/o mucose si ottiene con l'utilizzo di un antisettico e su superfici, presidi medico-chirurgici e dispositivi medici con l'utilizzo di disinfettanti (tabella 1).

Destinazione d’uso

Prodotto

Cute integra o lesa e mucose Antisettico: composto chimico che previene o arresta l’azione e la crescita di microrganismi patogeni tramite l’inibizione della loro attività o tramite la loro distruzione. Il termine viene usato per sostanze che vengono impiegate sui tessuti viventi e non su oggetti inanimata
Superfici, presidi medico-chirurgici, dispositivi medici

Disinfettante: composto chimico che previene o arresta l’azione o la crescita di microrganismi patogeni tramite l’inibizione della loro attività o tramite la loro distruzione. Il termine viene usato per sostanze che vengono impiegate su oggetti inanimati e non su tessuti viventi.

Tabella 1 – Destinazione d'uso dei disinfettanti

La destinazione d'uso viene identificata dalla sigla e dal numero di registrazione presente sull'etichetta dei prodotti (vedi tabella 2).

Registrazione

Destinazione d’uso

Farmaci (A.I.C)

Cute lesa/Mucose

Presidio Medico Chirurgico (P.M.C) - Biocidi

Cute integra/Superfici
Dispositivo Medico (CE)

Dispositivi medici

Tabella 2 - Registrazione dei disinfettanti per destinazione d'uso

Il livello di disinfezione è correlato alla contaminazione microbica del prodotto da disinfettare. Si possono distinguere tre livelli di disinfezione (tabella 3).

Livelli di disinfezione

Basso

Può uccidere la maggior parte dei batteri, alcuni virus ed alcuni funghi, ma non è in grado di uccidere i microrganismi resistenti come i bacilli tubercolari o le spore batteriche

intermedio

Inattiva il bacillo tubercolare, le forme batteriche vegetative, la maggior parte dei virus e alcuni funghi, ma non le spore batteriche

Alto

Distrugge tutti i microrganismi ad eccezione delle spore


Tabella 3 - Livelli di disinfezione

Questi diversi livelli di disinfezione dipendono dalla diversa resistenza dei microrganismi all'azione del disinfettante (tabella 4).

Microrganismi

Livelli di resistenza

Spore batteriche

Sterilizzazione

Micobatteri, Virus piccoli non lipofilici

Alto

Funghi

Intermedio

Batteri in forma vegetativa
es. Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus aureus

Virus di dimensione intermedie e lipofilici
es. Herpes simplex virus, HBV, HIV



Basso

Tabella 4- Livelli di resistenza dei microrganismi

Le schede tecniche dei prodotti indicano la capacità disinfettante sui principali microrganismi e quindi una volta definito il livello di contaminazione è possibile scegliere il disinfettante più idoneo.
Se non è possibile individuare il livello di disinfezione, ovvero non è chiaro il tipo di contaminazione, si può ricorre nell'identificazione del disinfettante più idoneo seguendo la classificazione di Spaulding (vedi tabella 5).

Categoria Livello di disinfezione

CATEGORIA 1: ARTICOLI CRITICI

Comprende tutti gli strumenti o gli oggetti introdotti direttamente nel corpo umano, nel sangue o in aree del corpo normalmente sterili.   É assolutamente necessaria la sterilità.

 Sterilità

CATEGORIA 2: ARTICOLI SEMICRITICI

Comprende strumenti ed oggetti che entrano in contatto con mucose intatte. É richiesta la distruzione dei comuni batteri vegetativi, della gran parte di spore fungine, dei bacilli tubercolari e dei virus.     La sterilizzazione è desiderabile.   Nella gran parte dei casi una accurata pulizia seguita da un processo di disinfezione ad alto livello garantisce, con un ragionevole grado di sicurezza, che l’articolo sia privo di microrganismi patogeni. É importante la corretta conservazione degli articoli trattati per impedirne la contaminazione.

1° scelta: sterilità (se lo strumentario o i dispositivi lo consentono)

2° scelta: disinfezione di alto livello

CATEGORIA 3: ARTICOLI NON CRITICI

Comprende strumenti e oggetti che entrano in contatto solo con cute integra. La pulizia con acqua calda e detergente è sufficiente a ridurre la carica batterica a livelli di sicurezza nella maggior parte dei casi. É indicata una successiva disinfezione, se è presente una contaminazione con materiale organico.

Disinfezione di livello intermedio/basso


Tabella 5 – Classificazione di Spaulding

Occorre però considerare sempre che l'efficacia del processo di disinfezione può essere condizionata da alcuni fattori che lo stesso produttore riporta nella scheda tecnica o sull'etichetta del prodotto (vedi tabella 6).

Fattori condizionanti l’azione del disinfettante


Fattori propri del disinfettante


Concentrazione delle soluzioni
Stabilità delle soluzioni
pH delle soluzioni

Fattori inerenti la popolazione microbica
Specie microbica e fase del ciclo vitale
Entità della popolazione microbica
Variazione della resistenza microbica
Fattori inerenti il materiale da disinfettare

Pulizia preliminare o concomitante del substrato
Compatibilità
Completezza del contatto
Intimità del contatto
Tempo di contatto
Temperatura d’impiego
Presenza di sostanze organiche

Tabella 6 - Fattori condizionanti l'azione del disinfettante

Nel caso specifico di una disinfezione su un dispositivo medico, dalla consultazione delle schede tecniche di disinfettanti certificati come CE, si possono rilevare indicazioni d'uso e prove di compatibilità sui materiali. Queste indicazioni non devono rappresentare il criterio esclusivo di scelta del disinfettante ma deve essere valuta con la documentazione (es. manuale d'uso) del dispositivo da disinfettare. Quando il manuale d'uso o la documentazione non ci permettono di identificare un specifico disinfettante è necessario chiedere al produttore ulteriori indicazioni per l'utilizzo del prodotto idonea.
Nell'utilizzo di un disinfettante occorre non dimenticare che come prodotto chimico può rappresentare un pericolo per la salute dell'uomo e l'ambiente e per questo l'utilizzatore deve:
  • Avere a disposizione le schede di sicurezza di disinfettanti
  • Essere informato sui contenuti della scheda di sicurezza
  • Conoscere il significato dei pittogrammi e delle frasi di rischi (H) e consigli di prudenza (P) che sono presenti sulle etichette e sulla documentazione
  • Avere una indicazione sulle modalità di smaltimento dei prodotti scaduti e dei contenitori vuoti che ancora possono rappresentare un pericolo.
Concludendo questo quadro sugli aspetti che occorre conoscere nella scelta di un disinfettante, riteniamo che grande attenzione debba essere data alle procedure di acquisto ed alla costruzione del capitolato tecnico che rappresenta anche uno strumento di dialogo con le aziende produttrici nel momento della consultazione preliminare. Gli aspetti qualitativi nella scelta di un disinfettanti devono, in ogni caso,  far riferimento alla normativa comunitaria (legislativa e tecnica) diventata cogente e determinante, a questo scopo abbiamo predisposto un approfondimento sulle norme tecniche che rappresentano lo standard europeo di valutazione e di efficacia e sulla legislazione vigente in Europa per l'immissione in commercio di questi prodotti.


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