Infezioni Obiettivo Zero - Uno strumento per condividere conoscenze ed esperienze


fig editoriale coristLe infezioni correlate a pratiche assistenziali (ICPA) sono un grave problema assistenziale.

Esse rappresentano la complicanza più frequente e grave dell’assistenza sanitaria, incrementando morbilità e mortalità, oltre che i costi delle cure.

Il 30% delle infezioni nosocomiali è potenzialmente prevenibile.

Le ICPA devono essere affrontate con specifiche azioni coordinate attraverso diversi ambiti strategici.

La Regione Toscana ha da tempo promosso un piano di interventi volti alla riduzione dei costi della non-qualità, da avviare nelle Aziende. Un Comitato di coordinamento regionale per la prevenzione e la lotta delle ICPA e un Comitato tecnico scientifico, a cui ARS partecipa, sono stati costituiti con l’obiettivo di coordinare le azioni rivolte al controllo del rischio infettivo. Le azioni saranno monitorate e misurate mediante indicatori uniformi di attività e risultati, in modo da assicurarne l’efficacia, la sostenibilità e la continuità nel tempo. Tali attività sono riconducibili alla strategia di iniziative e cambiamenti per la riduzione delle ICPA definita dall’Intitute for Healthcare Empowerment (IHI).

Nell'ambito della lotta alle ICPA, l'Osservatorio Qualità ed equità di ARS riprende oggi, con il lancio del portale web e del primo numero della newsletter Infezioni Obiettivo Zero, un’attività che ha sostenuto fino a pochi anni fa (con il Progetto CORIST - COntrollo del Rischio Infettivo in Sanità Toscana). Ma l'esperienza riprende in modo nuovo, con pensieri e modalità che ci sembrano adeguati al mutamento dei tempi, soprattutto grazie alla collaborazione di professionisti che operano realmente e quotidianamente sul campo: medici e infermieri del Pronto soccorso, delle Terapie intensive, dei reparti di Medicina e Chirurgia, infettivologi, farmacisti e ricercatori. Per lo più giovani adulti, colti nel cosiddetto “attimo fuggente”, cioè quel punto d’equilibrio tra competenze, energie ed entusiasmo che caratterizza, nei migliori, alcuni anni della pratica professionale.

Non è rituale ma oggettivo affermare che se non avessimo potuto contare sull'esperienza e sulle competenze di questi colleghi non sarebbe stato possibile  riprendere costruttivamente l’attività avviata a suo tempo con CORIST, né trovare la giusta motivazione.

Alexander Fleming dichiarò ritirando il premio Nobel: “non è difficile creare microbi resistenti in laboratorio, è sufficiente esporli a concentrazioni di antibiotico insufficienti a ucciderli… L’uomo può facilmente sotto-dosare il farmaco facilitando il fenomeno della resistenza”. Dopo vari decenni ci accorgiamo che per non aver ascoltato queste parole e aver avallato la convinzione che morire per malattie infettive fosse un ricordo del passato, ci troviamo oggi sulla soglia di una drammatica sfida sanitaria che vede da una parte un'inesorabile evoluzione batterica e dall’altra la quasi totale assenza di ricerca e sviluppo di nuovi agenti terapeutici.

Ci stiamo avviando in quella che Thomas Friedman del CDC di Atlanta ha definito “era post-antibiotica” e, ammesso che la creazione di nuove molecole sia la strada giusta, essa richiederà tempo. É quindi necessario ricorrere ad altre strategie. Ed è necessario farlo adesso. 

Si percepisce un immobilismo disarmante, come spesso accade per i fenomeni in lenta evoluzione, ma già adesso in Europa sono 25.000 le morti per infezioni da batteri resistenti alle terapie.

Siamo certi che sia proprio questa la prima battaglia da vincere: diffondere la consapevolezza del problema e stimolare strategie d’intervento, mentre aspettiamo nuovi farmaci che, anche sulla base delle più recenti conoscenze microbiologiche, possano utilizzare rinnovati meccanismi d’azione, adottare prassi sistematiche di accertamento e prevenzione. L’impegno del gruppo di lavoro Infezioni Obiettivo Zero vuole contribuire ad affrontare questa sfida.

Il sito è dedicato a tutti gli operatori sanitari impegnati nella prevenzione e nel controllo delle infezioni correlate a pratiche assistenziali 

Saranno disponibili e consultabili:
  • informazioni di carattere generale
  • normativa nazionale e regionale di riferimento
  • documentazione relativa a progetti ed esperienze
  • strumenti di lavoro liberamente accessibili (schede, software, filmati, etc.)
  • letteratura scientifica, link di interesse

Andrea Vannucci
 - Agenzia regionale di Sanità della Toscana