Le disuguaglianze di salute, ovvero le differenze evitabili e ingiuste negli esiti sanitari tra gruppi di popolazione, rappresentano oggi una delle principali sfide per i sistemi sanitari. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Commissione Marmot, la Banca Mondiale e le principali reti internazionali dedicate all’equità hanno evidenziato come tali differenze non dipendano soltanto da fattori biologici o comportamentali, ma siano profondamente radicate nelle condizioni socio-economiche, culturali e territoriali in cui le persone vivono.
Anche in Italia, iniziative scientifiche come il portale www.disuguglianze.it, i rapporti nazionali su povertà e salute e le analisi delle agenzie regionali documentano come condizioni economiche, istruzione, qualità dell’occupazione e accessibilità ai servizi incidano in modo sistematico sul benessere e sulla longevità delle comunità.
In questo quadro, la Toscana dispone di un patrimonio informativo unico per comprendere come i determinanti sociali influenzino lo stato di salute della popolazione. La lettura integrata dei dati demografici, socio-economici e sanitari permette infatti di analizzare in modo comparabile i divari territoriali e di gruppo, e di valutare se e in quale misura reddito, istruzione, occupazione e prossimità ai servizi sanitari e sociali generino differenze nell’accesso, negli esiti e nelle opportunità di salute.
Il portale nasce con questo obiettivo: offrire uno strumento semplice, trasparente e aggiornato per esplorare e monitorare le disuguaglianze nei territori toscani, stratificando gli indicatori sanitari rispetto ai principali determinanti sociali e territoriali.
Le informazioni sono articolate in aree tematiche; demografia, accesso ai servizi, esiti di salute, salute materno-infantile e salute mentale. Queste dimensioni sono integrate con quattro domini chiave: reddito, istruzione, occupazione e distanza dai servizi essenziali, riconosciuti a livello internazionale come leve cruciali per comprendere e contrastare le disuguaglianze.
Attraverso visualizzazioni interattive e strumenti di confronto, il portale consente di osservare le differenze tra territori, seguirne l’evoluzione nel tempo e individuare i contesti più vulnerabili. La stratificazione dei dati non è solo un esercizio analitico: rappresenta una condizione necessaria per orientare politiche mirate, valutare l’efficacia delle azioni di contrasto alle disuguaglianze e promuovere un modello di salute pubblica realmente equo e universalistico.
Per garantire trasparenza, comparabilità e solidità metodologica, ciascun dominio del portale si basa su indicatori provenienti da fonti statistiche ufficiali: ISTRUZIONE Indicatore: percentuale di popolazione 25–64 anni con bassi livelli di istruzione.
Fonte: elaborazione su dati ISTAT – Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni.
OCCUPAZIONE Indicatore: tasso di occupazione 20–64 anni.
Fonte: elaborazione su dati ISTAT – Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. REDDITO Indicatore: proporzione di contribuenti con reddito annuo inferiore a 15.000 euro.
Fonte: MEF – Dipartimento delle Finanze, dati da dichiarazioni Redditi, IRAP, IVA. DISTANZA / ACCESSIBILITÀ AI SERVIZI ESSENZIALI
Indicatore: indice di accessibilità ai servizi essenziali (istruzione, salute, mobilità) basato sul tempo medio di percorrenza verso il comune polo più vicino.
Fonti: ISTAT – Basi territoriali; Grafi stradali TOMTOM (elaborazioni ISTAT nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne).