Il reddito rappresenta uno dei determinanti sociali di salute più rilevanti e documentati. La disponibilità economica influisce sulla possibilità di accedere ai servizi sanitari e preventivi, sulla continuità dei percorsi di cura, sulla qualità dell’alimentazione, delle condizioni abitative e delle opportunità di mobilità. Le fasce di popolazione con minori risorse economiche mostrano, in molti contesti, una maggiore diffusione di patologie croniche, un ricorso più frequente ai servizi di emergenza e peggiori esiti di salute, evidenziando un gradiente sociale stabile e misurabile.
Per questo motivo, nel portale gli indicatori sanitari sono stratificati anche in base alle condizioni reddituali, così da individuare se e in quale misura la dimensione economica si associ a differenze significative negli esiti di salute e nell’uso dei servizi.
Costruzione della dimensione “Reddito”
La dimensione viene esplorata valutando la proporzione di contribuenti con un reddito annuo inferiore a 15.000 euro, calcolata come rapporto percentuale tra i contribuenti residenti nel comune con reddito dichiarato inferiore alla soglia e il totale dei contribuenti dello stesso comune. L’indicatore misura il grado di vulnerabilità economica delle comunità locali e rappresenta un parametro largamente utilizzato per cogliere situazioni di potenziale fragilità sociale ed esposizione a rischi sanitari.
La distribuzione della dimensione per tutti i comuni della Toscana, è stata suddivisa in quintili in modo da aggregare aree con caratteristiche simili e costruire cinque categorie territoriali: REDDITO ALTO – 1° quintile dell’incidenza dei contribuenti con meno di 15.000€ di reddito REDDITO MEDIO – 2°, 3°, 4° quintile dell’incidenza dei contribuenti con meno di 15.000€ di reddito REDDITO BASSO – 5° quintile dell’incidenza dei contribuenti con meno di 15.000€ di reddito
Fonte: elaborazione su dati MEF – Dipartimento delle Finanze (modelli Redditi, IRAP e IVA). Lettura integrata degli indicatori sanitari
Gli indicatori sanitari presentati nel portale – relativi a demografia, accesso ai servizi, esiti di salute, salute materno-infantile e salute mentale – sono letti attraverso queste tre classi di vulnerabilità economica. Ogni grafico riporta l’andamento temporale degli indicatori per i gruppi comunali con livelli diversi di reddito, consentendo di osservare come la dimensione economica si associ a differenze nell’utilizzo dei servizi sanitari e negli esiti di salute.
Questa stratificazione permette di evidenziare i territori nei quali la fragilità economica si traduce in maggiore vulnerabilità sanitaria, fornendo uno strumento utile per orientare la programmazione regionale e gli interventi di riduzione delle disuguaglianze.