L’occupazione costituisce uno dei principali determinanti sociali di salute: influisce sul reddito, sulla stabilità economica e abitativa, sulla qualità della vita quotidiana e sul benessere psicologico. La presenza o l’assenza di un lavoro condiziona anche la capacità di accedere ai servizi sanitari, di aderire ai trattamenti e di mantenere continuità nei percorsi di cura. A livello internazionale, numerosi studi mostrano come la disoccupazione o l’inattività si associno, nel tempo, a peggiori condizioni di salute, maggiore prevalenza di patologie croniche e un più frequente utilizzo dei servizi di emergenza.
Per questo motivo, il portale stratifica gli indicatori sanitari secondo la condizione occupazionale della popolazione, così da rendere visibili eventuali gradienti nelle condizioni di salute e nell’uso dei servizi sanitari. Costruzione della dimensione “0ccupazione”
La dimensione viene esplorata valutando il tasso di inattivi/disoccupati tra i 20-64 anni, che quantifica l'incidenza percentuale della popolazione di età compresa tra 20 e 64 anni che non ha un'occupazione sul totale della popolazione della stessa fascia d’età per ogni comune. L’indicatore misura il livello di mancato impiego nel mercato del lavoro del capitale umano disponibile nella popolazione 20–64 anni.
La distribuzione della dimensione per tutti i comuni della Toscana, è stata suddivisa in quintili, così da aggregare territori con caratteristiche simili e identificare tre categorie di intensità: OCCUPAZIONE ALTA – 1° quintile dell’incidenza dei bassi livelli di inattivi/disoccupati OCCUPAZIONE MEDIA – 2°, 3°, 4° quintile dell’incidenza dei bassi livelli di inattivi/disoccupati OCCUPAZIONE BASSA – 5° quintile dell’incidenza dei bassi livelli di inattivi/disoccupati
Fonte: elaborazione su dati Istat, Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Lettura integrata degli indicatori sanitari
Gli indicatori sanitari presentati nel portale – relativi a demografia, accesso ai servizi, esiti di salute, salute materno-infantile e salute mentale – sono letti attraverso queste tre classi di condizione occupazionale. Ogni grafico riporta l’andamento temporale degli indicatori per i gruppi comunali con livelli diversi di occupazione, permettendo di osservare come le differenze nella partecipazione al mercato del lavoro si traducano in differenti livelli di utilizzo dei servizi e di salute.
Questa stratificazione consente di individuare i contesti territoriali nei quali la fragilità occupazionale incide maggiormente sulla salute della popolazione e rappresenta uno strumento utile per orientare le politiche regionali di contrasto alle disuguaglianze.