Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione 2021 - 2023
(adottato con decreto direttore n. 45 del 31/03/2021 e approvato nel testo definitivo con delibera n. 2 del 15/04/2021 del Comitato di indirizzo e controllo)
- Tabella A
- Tabella B
- Tabella C
- Tabella D

Differimento al 31 marzo 2021 del termine per la predisposizione e la pubblicazione come da comunicato ANAC

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Piani triennali di prevenzione della corruzione - anni precedenti

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Responsabile della prevenzione della corruzione
Ai sensi dell’art. 1, comma 7 della legge 6 novembre 2012, n. 190, recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione"

Responsabile per la Trasparenza
Ai sensi dell'art. 43 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni"

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   Telefono: 055 4624374

Atto di nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza
Modulo Civit Nomina PRC

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Responsabile Anagrafe della Stazione Appaltante (RASA) in applicazione dell’art. 33-ter del D.L. n.179/2012, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, col quale è stata istituita presso l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture l’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti

Atto di nomina del Responsabile Anagrafe della Stazione Appaltante (RASA)

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Canale dedicato per segnalazioni al Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza
Per eventuali segnalazioni di episodi di cattiva amministrazione e corruzione e osservazioni e le proposte in materia di trasparenza, è attivo l'indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Segnalazione di condotte illecite – Whistleblowing
Applicazione on line per le segnalazioni di illeciti o irregolarità e comunicazioni di misure ritorsive, ai sensi dell'art. 54-bis, d.lgs. 165/2001, c.d. Whistleblowing

Il sistema per la segnalazione di condotte illecite è indirizzato al whistleblower, inteso come dipendente pubblico che intende segnalare illeciti di interesse generale e non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, in base a quanto previsto dall’art. 54 bis del d.lgs. n. 165/2001 così come modificato dalla legge 30 novembre 2017, n. 179.
Ricordiamo inoltre che la disciplina del whistleblowing si applica anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’amministrazione pubblica.

È possibile accedere all’applicazione tramite il seguente url: https://ars.whistleblowing.it/#/

Registrando la tua segnalazione su questo portale, otterrai un codice identificativo univoco, “key code”, che, grazie all’utilizzo di un protocollo di crittografia che garantisce il trasferimento di dati riservati, potrai utilizzare per “dialogare” con ARS in modo anonimo e spersonalizzato e per essere costantemente informato sullo stato di lavorazione della segnalazione inviata.
Ricordati di conservare con cura il codice identificativo univoco della segnalazione, in quanto, in caso di smarrimento, lo stesso non potrà essere recuperato o duplicato in alcun modo.

L’attività di vigilanza anticorruzione dell’ARS si svolge ai sensi e nei limiti di quanto previsto dalla legge n. 190/2012, in un’ottica di prevenzione e non di repressione di singoli illeciti.
L’ARS, qualora ritenga la segnalazione fondata nei termini chiariti dalla determinazione ANAC n. 6 del 28 aprile 2015 «Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)», in un’ottica di prevenzione della corruzione, può avviare un’interlocuzione con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) dell’Amministrazione oggetto di segnalazione o disporre l’invio della segnalazione alle istituzioni competenti, quali ad esempio l’Ispettorato per la Funzione Pubblica, la Corte dei conti, l’Autorità giudiziaria, la Guardia di Finanza.


Ultimo aggiornamento 05/01/2021