Coronavirus, fase due e tre: raccomandazioni per la popolazione per evitare il contagio


3/8/2020
Anche in questa fase dell'emergenza da Covid-19, in cui stiamo lentamente tornando alla normalità della vita quotidiana, occorre osservare alcune importanti regole per prevenire il contagio e limitare il rischio di diffusione del nuovo coronavirus.

Le nove raccomandazioni generali del Ministero della salute da seguire per la salute di tutti, raccolte in un'infografica:
  • Lava spesso le mani con acqua e sapone o, in assenza, frizionale con un gel a base alcolica
  • Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani. Se non puoi evitarlo, lavati comunque le mani prima e dopo il contatto
  • Quando starnutisci copri bocca e naso con fazzoletti monouso. Se non ne hai, usa la piega del gomito
  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • Copri mento, bocca e naso possibilmente con una mascherina in tutti i luoghi affollati e a ogni contatto sociale con distanza minore di un metro
  • Utilizza guanti monouso per scegliere i prodotti sugli scaffali e i banchi degli esercizi commerciali
  • Evita abbracci e strette di mano
  • Evita sempre contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro
  • Non usare bottiglie e bicchieri toccati da altri

Altri materiali
prodotti con consigli per affrontare la fase due e tre:


linee guida sportRaccomandazioni per lo sport
L'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato delle linee guida con raccomandazioni e disposizioni da seguire per fare sport in sicurezza in questa fase:

Linee guida per gli allenamenti degli sport di squadra nella fase due
Linee guida per l'attività sportiva di base e motoria in genere 
nella fase due
sintesi delle linee guida per le attività sportive nella news del Ministero della salute






Raccomandazioni per le funzioni religiose

Il Governo e le rispettive confessioni hanno sottoscritto dei protocolli, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio, riportati negli allegati del Dpcm del 17 maggio 2020  e confermati negli allegati del Dpcm 11 giugno 2020 (* All. 01 - Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo; * All. 02 - Protocollo con le Comunità ebraiche italiane; * All. 03 - Protocollo con le Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane; * All. 04 - Protocollo con le Comunità ortodosse; * All. 05 - Protocollo con le Comunità Induista, Buddista (Unione Buddista e Soka Gakkai), Baha'i e Sikh;  * All. 06 - Protocollo con le Comunità islamiche; * All. 07 - Protocollo con la Comunità della Chiesa di Gesu' Cristo dei Santi degli ultimi giorni). 

Per una sintesi delle disposizioni e delle raccomandazioni contenute nei protocolli, validi a livello nazionale, consulta la news sul sito del Ministero della salute.


Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive
Il Dpcm 14 luglio 2020 ha aggiornato e integrato le Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive per riaprire in sicurezza anche altri settori. Sono state approvate le linee guida per le riaperture di cure termali e centri benessere, guide turistiche e professioni montagna, e sono state aggiornate quelle per la ristorazione, le strutture turistiche ricettive, le strutture turistico-ricettive all’aria aperta, le piscine e i rifugi alpini. Le schede tecniche delle linee guida contengono indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.
Trasporto pubblico e privato: le linee guida aggiornate
Il Dpcm 14 luglio 2020 aggiorna anche le Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico (Allegato 2 del Dpcm 14 luglio 2020). Con l'ordinanza 1 agosto 2020 il Ministero per la Salute ribadisce che in tutti i luoghi chiusi, aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine.

Per quanto riguarda il trasporto in auto private, si applicano le stesse regole previste dal protocollo di sicurezza nazionale anti-Covid per il trasporto non di linea. Come specificato anche dalle FAQ del Governo - sezione Spostamenti, Trasporti e Turismo, fino al 31 luglio in auto possono stare il conducente sul sedile di guida, senza nessuno accanto, e due passeggeri sul sedile posteriore, con il posto centrale lasciato libero, indossando tutti la mascherina. In particolare l'allegato 2 del Dpcm 14 luglio specifica che "va innanzitutto evitato che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente". Nessuno di questi limiti è applicato se nell'auto ci sono solo persone conviventi (non ci sono limitazioni, a parte il numero di passeggeri per cui è omologata l'auto). Anche in Toscana - almeno fino al 31 luglio 2020 - sono valide le disposizioni nazionali qui indicate.



Fare la spesa ai tempi del Covid-19: rispettare la prassi di igiene alimentare
Il Ministero della Salute e la Federazione italiana cuochi (FIC), nell’ambito di un protocollo di intesa sottoscritto, hanno realizzato due video in cui forniscono ai cittadini consigli sugli alimenti da acquistare per fare una spesa intelligente, bilanciata, che duri almeno una settimana, e indicazioni su come comportarsi al ritorno a casa per rispettare le principali regole di sicurezza alimentare. E' stato realizzato anche un poster, che fornisce ai cittadini indicazioni su come manipolare gli alimenti, come lavarli, quali dispositivi di protezione sono obbligatori nei supermercati e quali misure igieniche devono essere rispettate da chiunque manipola il cibo. Riguardo la possibile presenza del virus sulle superfici delle confezioni dei prodotti, l’ISS nel poster informa che sulle superfici il virus può sopravvivere da qualche ora a qualche giorno se queste non vengono pulite o disinfettate o non sono esposte a sole e pioggia, ma anche che il virus è molto sensibile ai disinfettanti a base di cloro e alcol. Consulta:

- la news sul sito del Ministero della salute
- il poster Consigli per fare la spesa al supermercato e nei negozi di alimentari
- il video Lava frutta e verdura prima di conservarla
- il video Consigli per una scelta intelligente

L'Istituto superiore della sanità (ISS) ha prodotto anche altro materiale sulla sicurezza alimentare durante l'epidemia da SARS-CoV2:

- il poster Consigli per fare la spesa e per l’igiene degli alimenti, che illustra sinteticamente le misure da seguire da parte dei consumatori e che riguardano la sistemazione della spesa, il lavaggio delle mani, la separazione dei prodotti crudi e di quelli cotti nel frigorifero, la disinfezione delle superfici di casa
- il rapporto Indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARS-CoV-2, dedicato sia agli operatori del settore alimentare che ai consumatori,che devono seguire regole precise in ambito domestico di igiene, conservazione e consumo degli alimenti


In spiaggia: quali rischi e come comportarsi 
Affollamenti, spostamenti, vicinanza e contatto sono più frequenti nelle aree tipiche dell’ambiente balneare in stabilimenti, spiagge attrezzate o di libero accesso.Tale rischio può̀ assumere gradi diversi a seconda dei differenti indici sanitari valutati a livello regionale e locale. Assume invece scarsa rilevanza il rischio correlato alla potenziale contaminazione delle acque da reflui o da escreti infetti presenti a monte dell’area di balneazione o diffusi da imbarcazioni. Le misure di controllo e monitoraggio a carattere ambientale e sanitario applicate in base alla normativa vigente, infatti, ma anche la suscettibilità̀ del virus alle variabili ambientali rendono trascurabile il rischio. Il “Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2” del Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti COVID-19 in collaborazione con il Ministero della Salute, l’INAIL, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato Regioni, esperti delle ARPA e altre istituzioni, appena pubblicato ha l’obiettivo di alzare il livello di sicurezza nelle spiagge in vista della stagione balneare. Nel rapporto, per una balneazione sicura, sono fornite raccomandazioni per tenere sotto controllo i rischi sanitari, integrando i documenti che INAIL e Conferenza Stato regioni avevano già pubblicato. Leggi anche il primo piano ISS che sintetizza le raccomandazioni del rapporto. 

Spiagge libere in Toscana, cartelloni con norme uguali per tutti i comuni del litorale
La Regione Toscana, in collaborazione con l’Associazione dei comuni (ANCI) e Toscana Promozione Turistica, ha deciso di produrre una cartellonistica per tutti gli accessi al mare delle spiagge pubbliche, in italiano e in inglese, con riprodotte in modo chiaro le norme dei protocolli di sicurezza redatti per le spiagge libere affinché si riduca al minimo il rischio di una recrudescenza del virus tra residenti e turisti. Sono stati realizzati in tutto 1.500 cartelli uguali per tutti i 36 comuni del litorale toscano, isole comprese, per accogliere e informare sui comportamenti da seguire sulla spiaggia in modo che possano essere rispettate le norme precauzionali anti contagio da Covid19. Leggi il comunicato regionale e consulta il cartellone sicurezza spiagge libere.


Tre consigli per i bambini della scuola primaria: il video della Regione Toscana
Tre consigli quotidiani per ripartire sicuri. In occasione della riapertura dei centri estivi è stata realizzata un video in motion graphic per i bambini della scuola primaria sull'uso della mascherina, la distanza di sicurezza e il lavaggio delle mani. Il video è diffuso a partire dai centri estivi attraverso i comuni della Toscana, e con la collaborazione dell'Ufficio scolastico regionale sarà inserito nel registro elettronico e messo così a disposizione delle famiglie tra il materiale di studio per le vacanze estive. Il video, realizzato in collaborazione con il Meyer, verrà promosso anche sui canali social di Regione Toscana e tramite le aziende sanitarie nei vari territori e strutture di loro competenza.



Per approfondire

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