Covid-19, l'andamento dell'epidemia nella AUSL Toscana centro

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17/5/2020
ANDAMENTO DELLA CURVA EPIDEMICA. Nel territorio della AUSL Toscana centro l’andamento della curva epidemica, attualmente in fase di decrescita, non è stato uniforme. Mentre fino alla fine di marzo i tassi delle province di Firenze, Prato e Pistoia si equivalevano, in aprile la crescita dei casi nella provincia di Firenze, da considerarsi anche in relazione alla maggiore presenza di di operatori sanitari e di posti letto nelle residenze per anziani, comunità che sono state particolarmente colpite dall’epidemia e che i servizi territoriali stanno sottoponendo a screening più accurato, l’ha portata al tasso più elevato (33,0 per 10.000 abitanti all’11 maggio). La provincia di Prato è adesso al valore più basso (21,0 per 10.000 abitanti), e il numero di casi di SARS-CoV-2 nella provincia di Pistoia è poco superiore a quello di Prato (22,3 per 10.000 abitanti).

CASI LIEVI E CASI GRAVI. La strategia di allargamento dell’offerta dei test diagnostici nel mese di aprile ha fatto emergere più casi asintomatici o pauci-sintomatici, che invece erano scarsamente rappresentati nel mese di marzo dove erano più frequenti i casi con stato clinico severo o critico. I soggetti meno gravi, ovvero gli asintomatici, i pauci-sintomatici e i pazienti con sintomatologia lieve insieme hanno rappresentato nella settimana 4-10 maggio il 90,4% del totale, mentre sono il 9,6% coloro che si trovano in uno stato clinico “severo”. Pertanto attualmente sono i servizi territoriali ad essere maggiormente impegnati nella gestione dei casi COVID-19. La distribuzione degli stati clinici per genere rivela un aumento della gravità della malattia (severa o critica) al crescere dell’età, caratterizzato da valori per il genere maschile superiori a quelli registrati per il genere femminile: i casi totalmente asintomatici o pauci-sintomatici sono un quarto tra i maschi ma un terzo nelle donne.

ETÀ DEI CASI. L’età mediana dei soggetti risultati positivi a SARS-CoV-2 è di 63 anni per gli uomini e di 62 anni per le donne. La fascia di età in cui ricade la maggior parte dei casi è quella dei 55-64enni (17,7% dei casi di SARS-CoV-2), seguita da quella degli ultra84enni (17,1%), da quella dei 75-84enni (15,8% dei casi). Nella fascia di età 0-15 è stato rilevato appena l’1% dei casi totali.

LUOGO DEL CONTAGIO. Tra gli operatori sanitari, il contagio è avvenuto certamente in occasione di lavoro per l’85,3%, mentre solo per il 3,9% in famiglia; per tutti gli altri casi di infezione da SARS-CoV-2 per i quali è presente l’informazione relativa al luogo del contagio, per il 47,6% questo è avvenuto in una RSA, mentre un quarto si è contagiato in famiglia, il 3,6% in una struttura ospedaliera e il 2,3% sul lavoro. Il 15,1% di tutti i soggetti trovati positivi per SARS- CoV-2 nella AUSL Toscana Centro sono operatori sanitari, a fronte di un valore medio nazionale dell’11,4%: si tratta di 661 operatori sanitari in totale, due su tre sono donne, con un’età mediana di 47 anni. È opportuno sottolineare che la Toscana ha avviato a partire dal 21 aprile una massiccia campagna di screening basata sui test sierologici rivolta a diverse categorie professionali, tra cui gli operatori sanitari, che ha permesso di identificare positività in individui asintomatici, che altrimenti non sarebbero emerse; infatti la prevalenza di ricovero negli operatori sanitari è stata del 10,9%, contro poco meno del 40% nella popolazione generale.

NAZIONALITÀ DEI CASI. Rispetto alla nazionalità, gli stranieri sono 268, pari al 7,5% del totale dei casi per i quali è indicata la nazionalità a fronte del 13,4% della popolazione generale dell’AUSL Toscana Centro. Dopo gli Italiani, le nazionalità più rappresentate sono, la Peruviana, l’Albanese e la Rumena. Nella popolazione cinese si è registrato un solo caso di infezione da SARS-CoV-2.

RICOVERI. La disponibilità di posti letto sia dell’area medica che dell’area intensiva è sempre stata superiore ai posti letto occupati da degenti con COVID-19, anche grazie al fatto che le misure di distanziamento sociale e le limitazioni degli spostamenti dei cittadini sono state messe in atto in una fase dell’epidemia più precoce rispetto alle regioni del Nord. Il tasso di ospedalizzazione per COVID-19 nell’AUSL Toscana Centro (103,0 per 100.000), è intermedio tra quello della AUSL Toscana Nord-Ovest e quello della Sud-Est, mentre il tasso di ricovero in terapia intensiva (6,6 per 100.000 abitanti) è inferiore al valore medio regionale e allineato al tasso della AUSL Toscana Sud-Est.

DECESSI. Quasi il 90% dei decessi ha riguardato la popolazione ≥ 70 anni; le donne decedute per COVID-19 hanno un’età al decesso più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 87 - uomini 82). Il tasso grezzo di mortalità per COVID-19 della AUSL Toscana centro (28,4 ogni 100.000 ab.) è superiore a quello della Toscana (25,5 per 100.000); Prato ha un tasso grezzo di mortalità (17,1 per 100.000) più basso rispetto a quello delle popolazioni di riferimento, mentre la provincia di Firenze presenta un valore più elevato (33,8 per 100.000 ab.) e il tasso di mortalità di Pistoia (26,0 per 100.000) è allineato a quello della Toscana. Per quanto riguarda le zone territoriali della AUSL Toscana centro, i tassi di mortalità più elevati si registrano nella zona Fiorentina Sud-Est, 45,5 per 100.000 abitanti, seguito dalla Fiorentina con 43,3 ogni 100.000 abitanti e quindi dalla Pistoiese con 30,2 per 100.000. La letalità di COVID-19 nella AUSL TC, al 10,2%, è in linea con il valore medio regionale (9,7%). I valori sono inferiori a quello nazionale di 13,3%. La discrepanza con il dato nazionale potrebbe dipendere dal fatto che in Toscana è stato rintracciato un numero relativamente più elevato di soggetti asintomatici o paucisintomatici e ciò ha determinato una riduzione della proporzione dei deceduti sul totale degli infetti identificati.


Per altri dettagli: consulta il bollettino Covid-19 n. 2 AUSL Toscana centro



Per approfondire

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