La dieta mediterranea da Pioppi a Expo2015: cosa ci ha insegnato Ancel Keys (luglio 2015)
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La presentazione illustra gli effetti e le caratteristiche della dieta mediterranea. E' stata presentata alla tavola rotonda “Strategie nutrizionali in medicina” durante il secondo Forum Ambiente Salute Alimentazione, che si è svolto presso l'Auditorium Sala Testori a Milano.Negli ultimi 40 anni la dieta mediterranea ha effetti protettivi su:
- mortalità generale che si riduce negli ultimi del 9%
- mortalità per malattie cardiovascolari (-9%)
- mortalità per cancro (-6%)
- malattie di Parkinson e Alzheimer (-13%)
La presentazione illustra le proprietà dell'olio extra vergine e le caratteristiche della dieta mediterranea, caratterizzata da elevati consumi di frutta e verdura, cereali e pane, patate, pollame, legumi, frutta a guscio, olio di oliva e pesce, bassi consumi di carne rossa e formaggi e moderati consumi di alcol.
I tre principali fattori di rischio a cui è possibile attribuire la “perdita di salute” (DALYs) sono l’alimentazione, l’ipertensione e il fumo di tabacco, seguiti da alto BMI e inattività fisica.
Conclusions
La presentazione, mostrata in occasione del convegno "La salute dei bambini e dei ragazzi in Toscana" del 29 maggio 2014, riporta i principali dati disponibili su alimentazione, peso corporeo e attività fisica nei bambini e ragazzi in Toscana traendone le seguenti conclusioni:
Per chi nasce oggi in Toscana la probabilità di vivere a lungo è molto elevata e sta sempre più crescendo. In media, supera gli 80 anni per i maschi e gli 85 per le femmine. Tra gli stili di vita individuali, una dieta corretta sarebbe capace di farci guadagnare ancora altri anni di vita, peraltro vivendoli in buona salute. Dagli studi condotti fino ad oggi sugli uomini e sugli animali, sappiamo che seguire una dieta di tipo mediterraneo, basata sul consumo di frutta, verdura, cereali, legumi, con poca carne, pochi insaccati e dolci, usando olio extravergine d’oliva per cucinare e condire a crudo, può ridurre del 9% la mortalità generale, del 9% quella dovuta a malattie cardiovascolari, del 6% l’insorgenza di tumori e del 13% l’insorgenza di Parkinson e Alzheimer.